Massimo Agovino: “L’Agnone, come al solito, non ha regalato
niente, oggi abbiamo onorato questo sport, malgrado lo
fanno in pochi. Abbiamo dato una bella dimostrazione a chi
pensava andassimo in gita a L’Aquila come a Chieti e ad Atessa,
perché siamo una squadra di uomini veri. Volevo ringraziare
solo il capitano Villa che, da solo, ha cercato di difenderci e,
invece, gli altri ce le hanno date di santa ragione. Siamo stati
malmenati, siamo usciti scortati, vorrei ricordare alla società
de L’Aquila che la mia è una grande società che ha fatto tanto
per loro quando c’è stato il terremoto. C’è stata un’accoglienza
super sia quando è venuta la prima squadra che quando è
arrivata la Beretti, ma evidentemente questo, nel gioco del calcio,
non conta niente.
Oggi hanno fatto una cosa vergognosa, loro pensavano che
noi eravamo in gita ma ci tengo a ribadire che noi con le prime
sei non abbiamo mai perso, noi onoriamo lo sport, ci siamo
andati a giocare la partita. A fine partita dal pianto sono passati
alle botte, botte mai viste in tutta la mia carriera questa è L’Aquila
Calcio. Io non ho mai regalato niente, insieme ai ragazzi,
perché giochiamo a testa alta. Sono delusissimo perché ho visto
i miei ragazzi
niente, oggi abbiamo onorato questo sport, malgrado lo
fanno in pochi. Abbiamo dato una bella dimostrazione a chi
pensava andassimo in gita a L’Aquila come a Chieti e ad Atessa,
perché siamo una squadra di uomini veri. Volevo ringraziare
solo il capitano Villa che, da solo, ha cercato di difenderci e,
invece, gli altri ce le hanno date di santa ragione. Siamo stati
malmenati, siamo usciti scortati, vorrei ricordare alla società
de L’Aquila che la mia è una grande società che ha fatto tanto
per loro quando c’è stato il terremoto. C’è stata un’accoglienza
super sia quando è venuta la prima squadra che quando è
arrivata la Beretti, ma evidentemente questo, nel gioco del calcio,
non conta niente.
Oggi hanno fatto una cosa vergognosa, loro pensavano che
noi eravamo in gita ma ci tengo a ribadire che noi con le prime
sei non abbiamo mai perso, noi onoriamo lo sport, ci siamo
andati a giocare la partita. A fine partita dal pianto sono passati
alle botte, botte mai viste in tutta la mia carriera questa è L’Aquila
Calcio. Io non ho mai regalato niente, insieme ai ragazzi,
perché giochiamo a testa alta. Sono delusissimo perché ho visto
i miei ragazzi