lunedì 4 gennaio 2010
Parla Jaconi

Intervista di Mauro Nardi

Real Montecchio e Centobuchi sono le prossime avversarie della Civitanovese di Osvaldo Jaconi (foto) in questo primo scorcio del 2010. Due derby nell’arco di quattro giorni che potrebbero lanciarla all’inseguimento delle prime della classe: mercoledì la truppa rossoblu sarà infatti impegnata a Montecchio, contro il fanalino di coda, nel recupero dell’incontro rinviato prima della sosta natalizia per impraticabilità del terreno di gioco. Domenica la sfida con i biancocelesti in programma al Polisportivo che chiuderà il girone di andata. Con mister Osvaldo Jaconi facciamo il punto della situazione.

Jaconi, la Civitanovese arriva da ben otto risultati utili consecutivi. Tre pareggi e cinque vittorie...
"Abbiamo accorciato le distanze dalle prime in classifica e contiamo di prolungare questa striscia positiva per la gioia della società, degli sportivi e dei ragazzi che si stanno impegnando moltissimo. Se manteniamo questi livelli possiamo lottare per le posizioni che contano anche se la lotta si preannuncia lunga e soprattutto molto dura".
L’Atessa sembra accusare qualche colpo e la vetta non sembra poi così lontana..
"L’Atessa nelle ultime giornate non ha certo brillato sotto il profilo del gioco ma nonostante tutto si trova da sola al comando. Anche nelle domeniche difficili riesce a portare a casa dei punti molto importanti e questo è un segnale molto forte. L’esperienza che ho maturato negli anni in panchina insegna che ci sono anni buoni e probabilmente questo è l’anno dell’Atessa".
Sognare comunque è lecito, soprattutto in considerazione della sua esperienza nel campo delle promozioni..
"Come ribadisco da tempo sono i ragazzi i primi attori di una società. Sono loro che scendono in campo la domenica e, ad allenatore e dirigenti, spetta il compito di aiutarli, consigliarli nel migliore dei modi, confortarli nei momenti difficili, spingendoli a migliorare in quelli positivi".
Come mai c’è voluto del tempo per ingranare la giusta marcia?
"In linea di massima la nostra è una squadra nuova. Avevamo poca abitudine a giocare con cinque under in quanto sino allo scorso anno in campo ne andavano solo due. Per questo motivo abbiamo dovuto modificare l’organico e conseguentemente per trovare la giusta intesa e i meccanismi necessari è servito del tempo".
Un giudizio sulle altre marchigiane a novanta minuti dal termine del girone d’andata.
"La Recanatese è una squadra difficile da affrontare e sul nostro campo ha fatto un ottima figura vincendo meritatamente 2-0. Paolo Siroti con i suoi collaboratori la sta allenando nella maniera migliore, conosce a menadito questo campionato e riesce a dare risalto alle qualità della squadra. Sicuramente farà un campionato degno di nota. Le altre sono partite molto male ma stanno dando dei segnali di ripresa. Il Centobuchi da qualche mese ha già intrapreso una strada diversa rispetto ad inizio stagione, il Real Montecchio ha approfittato del mercato per rinforzare l’organico e l’Elpidiense Cascinare ha alternato dei buoni risultati ad altri meno. Tutte comunque sono in grado di lottare e farsi valere. Non dimentichiamo che a gennaio inizia un altro campionato dove i punti valgono doppio e le prime della classe trovano difficoltà contro le ultime".
Considerata la classifica, che cosa anno in più le abruzzesi e le molisane rispetto alle nostre compagini?
"Affronto per la prima volta il girone F e mi sono accorto che molti campi sono poco idonei al gioco del calcio. Anche se hanno i canoni per poter ospitare gli incontri della serie D molti terreni hanno delle misure alquanto ristrette. In alcuni casi possono esserci anche 800 – 900 metri quadri di campo in meno rispetto ad impianti come Recanati, Campobasso o Civitanova Marche. Questo indubbiamente influisce molto sulla manovra e favorisce chi adotta un certo tipo di gioco".
Vista la sua esperienza vogliamo segnalare qualche nome: ci sono giovani interessanti?
"E’ difficile individuare giovani interessanti in quanto solitamente non occupano quasi mai dei ruoli importanti. Gli under infatti vengono principalmente impiegati sugli esterni dove serve tanta quantità e poca qualità. Posso comunque fare qualche nome senza andare molto lontano e quindi parlo del nostro centrocampista Petruzzelli. Un giocatore del ‘91 che lo scorso anno giocava nella juniores della Sambenedettese e quest’anno è una pedina quasi inamovibile della Civitanovese".

postato da Ufficio Stampa alle