Il tris è servito. Vivarini può esultare: il suo Chieti supera il Morro d’Oro (2-0) e dà continuità ai risultati delle scorse settimane. Segno che le vittorie contro Atessa VdS ed Elpidiense Cascinare non erano arrivate per caso. Ora la situazione in classifica dei neroverdi diventa interessante: la vetta è distante solo tre punti e i tifosi iniziano a pensare in grande. Risultato a parte, non è stato facile avere ragione dei morresi. Nonostante le pesantissime assenze, a tratti la squadra dell’ex Sabatelli è riuscita a contenere la spinta dei teatini.
Ma è anche vero che, se Ploshtakov non avesse buttato al vento almeno tre nitide palle gol, forse i neroverdi avrebbe potuto chiudere la pratica in anticipo. Il primo posto è dunque a portata di mano, la società – con in primis il presidente Bellia – continua a non sbilanciarsi, ma è chiaro che gli obiettivi restano assai ambiziosi. "Domani si vedrà di che pasta è fatto il Chieti", aveva dichiarato alla vigilia Walter Bellia. Bene, anche senza brillante i neroverdi hanno dimostrato di avere carattere. I teramani escono dall’Angelini con due gol sul groppone, ma non è il caso di fare drammi: arriveranno tempi migliori…
La partita. Vivarini rispolvera Mucciante, reduce da un turno di stop causa squalifica: il capitano torna al suo posto, al fianco di Ferretti. Sono dunque due i cambiamenti rispetto a domenica scorsa: sull’out alto di destra, Savi prende il posto di Sabbatini; in avanti, Ploshtakov torna al fianco di Rosa. Ed è proprio quest’ultimo, in avvio, a recapitare un pallone d’oro all’attaccante bulgaro. La sua incornata viene smanacciata in angolo da Testa.
Sabatelli, dal canto suo, propone un 4-4-2 di emergenza. Il tecnico morrese, infatti, deve fare a meno di ben quattro attaccanti di ruolo: Costantino e Torre sono squalificati, Ragatzu e Caselli restano in infermeria. Il reparto avanzato è dunque retto da due ‘finti’ attaccanti quali Xhepa e Bisegna. Nella prima parte di gara, è il Chieti ad avere in mano il pallino del gioco; il Morro non può far altro che difendersi con ordine.
Anche perché in avanti, viste le tante assenze, farsi spazio è un compito assai arduo. Intorno alla mezz’ora, nel giro di neanche un minuto, Ploshtakov si divora due nitide palle gol. Prima tenta un colpo di tacco sugli sviluppi di un calcio d’angolo (Testa blocca con estrema facilità); poi, solo davanti al portiere morrese (assist di Rosa), gli tira addosso. Insomma, nel primo tempo Ploshtakov non ne azzecca una. La conferma arriva anche negli ultimi spiccioli di frazione, quando, sull’assist di Rosa, non trova la giusta coordinazione.
Così, dopo appena undici giri di lancette della ripresa, arriva la più prevedibile delle sostituzioni: fuori Ploshtakov, dentro Mainella. Anche Sabatelli cerca di dare nuova linfa alla sua squadra. E nella prima parte della ripresa opera tutti i cambi a suo disposizione, inserendo – nell’ordine – Stella, Di Bonaventura e Costantini.
Con il passare dei minuti, il Chieti si "sfiamma": non riesce ad imbastire l’azione con la necessaria decisione e, logicamente, le occasioni da gol tardano ad arrivare. Ma quando il pareggio sembra dietro l’angolo, in chiave teatina, la situazione migliora. Alla mezz’ora, il colpo di testa di Mainella, terminato a lato, anticipa di qualche minuto il gol del vantaggio.
Infatti, poco più tardi, Esposito taglia in due la difesa teramana e, da fondo campo, scarica all’indietro. La palla giunge quindi sul destro di Vitone (nella foto): conclusione rasoterra dal limite dell’area, la sfera si infila all’angolino alla destra di Testa (deviazione finale di Rosa?). E il Morro va al tappeto.
La formazione di Sabatelli, che sino a quel momento si era difesa discretamente, non ha più la forza necessaria per spingere con efficacia. Sul finale, Mucciante, trattenuto in area da Capparuccia, si guadagna il calcio di rigore della sicurezza. Dagli undici metri, Rosa non sbaglia. Gli ospiti, che in precedenza si erano visti con un tiro centrale di Malagnino, ci provano con Lezcano: Di Prete non si fa sorprendere. Game over.
Novantunesimo minuto.
Vincenzo Vivarini (allenatore Chieti): «Sapevo che quella di oggi sarebbe stata una partita difficilissima. E i fatti mi hanno dato ragione. Il Morro d’Oro, tatticamente molto accorto, si è impegnato al massimo. All’inizio, siamo stati più lucidi nella manovra, arrivando in porta con maggiore facilità. Ma non siamo riusciti a colpire. Nella ripresa, invece, abbiamo perso un po’ di lucidità. Serviva l’invenzione di qualche giocatore per togliere le castagne dal fuoco. Ed Esposito, per fortuna, ha recapitato un assist d’oro a Vitone. La strada da seguire? Dobbiamo continuare a dare il massimo sia per i tifosi, che ci stanno dando una grossa mano, sia per la società, la quale sta facendo dei grossi sforzi affinché il Chieti possa puntare ad un campionato importante. Noi non possiamo far altro che continuare a cercare con insistenza la vittoria. Solo con voglia ed applicazione è possibile puntare in alto».
Walter Bellia (presidente Chieti): «Abbiamo sofferto tanto, perché il Morro d’Oro aveva bisogno di fare risultato e si è chiuso nella proprio metà campo con l’intento di portare a casa un punto prezioso. Sì, ad un certo punto il pareggio sembrava un risultato scritto. Ma l’ingresso di Safon ed Esposito ha vivacizzato la nostra manovra. Un grosso applauso va fatto a Vitone, un ragazzo che merita ben altre categorie. Ora la distanza dalla vetta si riduce ulteriormente: speriamo di restare nelle zone nobili della classifica fino al termine del torneo».
Emidio Sabatelli (allenatore Morro d’Oro): «Per lunghi tratti del match, siamo riusciti a chiudere gli spazi ai locali. E non è stato facile: il Chieti, dalla cintola in su, può contare su un ottimo collettivo. I neroverdi, soprattutto nel secondo tempo, hanno incontrato diverse difficoltà nel far girare la palla. Noi, nonostante i forfait di tutti gli attaccanti a nostra disposizione, abbiamo cercato di ripartire in contropiede. Ma il gol ci ha tagliato definitivamente le gambe. Campionati come quello di Serie D vengono decisi dagli episodi».
Iniziativa lodevole. Domenica prossima, in collaborazione con la Banca Nazionale del Lavoro, il Chieti aderirà al progetto Telethon 2009. Una parte dell’incasso (2 euro per ogni biglietto venduto) verrà devoluta a favore della ricerca per combattere la distrofia muscolare e le altre malattie genetiche. In settimana, dovrebbe essere convocata una conferenza stampa (presso la sede della BNL di corso Marrucino).
Ecco il tabellino dell’incontro:
CHIETI – MORRO D’ORO 2-0 (0-0)
CHIETI: Di Prete 6.5, Cardinali 6.5, Mucciante 6, Ferretti 6, Mammarella 6 (28’st Safon 6), Savi 6 (20’st Esposito 6.5), Vitone 7, Costa 6.5 Scibilia 6.5, Rosa 7 Ploshtakov 6 (12’st Mainella 6). A disposizione: D’Ettorre, Di Felice, Pepe, Sabbatini. Allenatore: Vincenzo Vivarini
MORRO D’ORO: Testa 6, Palanza 6 (1’st Stella 6), Pollini 6, Capparuccia 6, Scarano 6, (22’st Costantini 6), Lezcano 6, Ricci 6, Malagnino 6,5, Tonelli 5,5, Xhepa 5,5, Bisegna 6 (13’st Di Bonaventura 6). A disposizione: La Rosa, Cocca, Ferrante, Lunerti. Allenatore: Emidio Sabatelli
Arbitro: Domenico Lacalamita di Bari 6 (Domenico Campitelli e Giovanni Pellilli di Termoli)
Reti: 32’st Vitone, 44’st Rosa su rigore
Ammoniti: Palanza, Ricci e Capparuccia (Morro d’Oro)
Note: 1.000 spettatori circa; angoli: 4-3 per il Chieti; recuperi: 3’ e 5’
Gianluca Lettieri