Lì davanti non si scherza… Le prime delle classe non perdono un colpo: giocano un bel calcio, talvolta soffrono e, soprattutto, partono a casa i tre punti. Che dire dell’Atessa VdS? Analizzando le gare dei terribili ragazzi di Giandonato, si rischia di essere ripetitivi. Ma tant’è: l’attacco gialloblu continua a surclassare le difese avversarie. Pagano, utilizzato al posto di Lazzarini, ha dimostrato ancora una volta di non aver perso il vizio del gol. La rete dell’1 a 0 ha infatti spaniato la strada all’Atessa, sempre più convinta nei propri mezzi. Concretezza ed opportunismo: questa la ricetta con la quale la band di Giandonato ha ammutolito una Civitanovese sempre più in crisi. E’ quasi inutile, invece, soffermarsi sull’infinito Simone Miani (che ha arrotondato il risultato). Perché il suo mastodontico bottino, 9 reti in 7 partite, ha un valore inestimabile per il club sangrino. Il progetto gialloblu, come più volte precisato dal diggì Del Matto, prevede l’approdo tra i professionisti nel giro di due stagioni. I tempi verranno anticipati? Chissà…
La Sant inizia a far paura. I vibratiani non conoscono ostacoli, e mandano al tappeto il Canistro. La notizia non è la prevedibile conquista dei tre punti da parte dei padroni di casa, bensì l’immensa portata della vittoria. Meglio essere chiari: sono meritatissime le cinque reti messe a segno dai locali, capaci di surclassare il giovane Canistro già nel primo tempo. Il fatto strano è che, nel giro di sette giri di lancette (dal 12° al 19°), il centrocampista-goleador Traini, il cinico Di Paolo e il solito Bucchi hanno incartato la vittoria. Che è stata poi resa ancora più gustosa dallo stesso attaccante giallorosso e dal metronomo Kettlun. Così la seconda frazione si è trasforma solo in una passerella. Di questo passo, il club del presidente Fanini può arrivare lontano. Per i marsicani, invece, sarà difficile smaltire una sconfitta di simili dimensioni…
Ancora nel segno di Antonino Sparacio. Grazie agli spunti del sostituto di lusso di Cristiano Colella, L’Aquila ha imposto la legge del ‘Fattori’ (i rossoblu non hanno mai perso in casa) anche al modesto Real Montecchio. Non ingannino le posizioni in classifica completamente diverse nelle due squadre, perché i marchigiani non hanno recitato il ruolo di vittima sacrificale. Hanno cercato il pareggio, ma in un modo o nell’altro gli aquilani sono riusciti ad evitare guai. La squadra di Cifaldi, dicevamo, ieri non è stata brillante. Ma l’importante era non allontanarsi dai piani alti della classifica. Impresa riuscita: la Sant, seconda, è distante un punto; la capolista Atessa, invece, naviga a sole due lunghezze di distacco. Le condizioni di Colella? I tempi di recupero sono risultati più brevi del previsto: Cifaldi spera di poterlo convocare già a partire da domenica.
Seconda sconfitta stagione, e secondo blackout in Molise, per il Chieti di Vivarini. Nel gelo di Bojano, i buoni propositi dei teatini sono stati infranti dalla tagliente punizione di Iaboni. Quella dei neroverdi, come ammesso anche dal presidente Walter Bellia, è stata una prestazione deludente. Certo, le pessime condizioni del terreno di gioco hanno recato dei grossi danni ad una squadra abituata a giocare palla a terra. Ma sotto il punto di vista caratteriale era lecito attendersi qualcosa di più. Ora la vetta si allontana. Ma siccome il campionato è ancora lungo, è inutile farsi prendere da ansie. In settimana, in coppa Italia (derby con L’Aquila), ci sarà la possibilità di fare le prove generali della stimolante sfida di domenica prossima (al ‘Guido Angelini’ arriva l’Atessa).
Pasquale Logarzo può esultare. Il suo Casoli, bello, concreto e cinico, inguaia ulteriormente un Campobasso ancora deludente. E’ dunque amaro il ritorno nel centro frentano di Silvio Paolucci, ora condottiero di un Lupo sempre più affranto. Senza fare clamore, spinto in alto dalla sassata dell’ex agnonese Partipilo, il Casoli sale al sesto posto in classifica, affiancando i cugini del Chieti. L’obiettivo stagione resta la salvezza, ma il tecnico salernitano, pur rimanendo con i piedi per terra, preferisce non porre paletti. Giusto così. D’altronde, sognare non costa nulla.
Prima accarezza il successo, poi viene raggiunto, infine arriva la beffa. Molise amaro per il Miglianico, che nella tana dell’Olympia Agnonese viene superato al fotofinish. E pensare che, nel primo tempo, il colpo vincente di Epifani su calcio di punizione – gol simile a quello messo a segno contro L'Aquila – aveva fatto prevedere una domenica lieta per i colori gialloblu. E invece, nel secondo minuto di recupero, prende corpo la quarta sconfitta stagionale. Dolorosissima. Nel frattempo, la vittoria in casa miglianichese manca dalla prima giornata di campionato.
Mentre il Miglianico si lecca le ferite, il Morro d'Oro (2-0) festeggia il secondo exploit stagionale a spese dell'Elpidiense Cascinare. Pian piano, il lavoro di mister Emidio Sabatelli sta dando i propri frutti. Un risultato che diventa prezioso se si pensa che i morresi hanno dovuto fare a meno di due giocatori simbolo quali Ragatzu e Lezcano. Poco male, perché Tonelli e Xhepa hanno reso meno dolorose le loro assenze.
Novità importanti in casa Rc Angolana. Dopo la sonora sconfitta contro il Trivento, il rapporto con Gianfranco Norscia si è avviato alla conclusione. Per il tecnico pescarese, è stato letale il filotto di risultati negativi dell'ultimo periodo. Perché i nerazzurri sono stati superati, nell'ordine, da Civitanovese, Chieti e, quindi, Trivento. La società ha puntato su Roberto Marcangeli, che ieri sera ha trovato l'accordo con il sodalizio angolano.