martedì 6 ottobre 2009
Nuovomolise: Intervista a Zoghaib
L’Agnonese vola in terza
posizione grazie ad una difesa
bunker. Numeri alla
mano, infatti, sono tre i gol
subiti in cinque gare, sei in
meno rispetto la scorsa
stagione.
Dunque, pacchetto arretrato
inviolabile grazie ai
vari Pifano, Litterio, Salvatore
e Ciarlariello. Ma i
meriti vanno sicuramente
condivisi con il numero
uno milanese Luca Zoghaib,
classe ’90, l’anno scorso
in Promozione lombarda
con la casacca dell’Accademia
San Donatese. Giunto
alla corte di Agovino per
una casualità («un mio
amico milanese - racconta
oggi - in estate mi disse: conosco
alcuni dirigenti di
una società di serie D in
Molise, ti va di andare a
provare?») e soprattutto
per fare la riserva a uno
tra Pezone e D’Ippolito, Zoghaib
è riuscito a guadagnarsi
un posto da titolare
sul campo a suon di parate.
Domenica contro il
Chieti ha salvato i suoi
compagni dalla capitolazione
in almeno due circostanze.
Adesso strappargli
quella maglia sarà impresa
assai ardua. Timido fuori
dal rettangolo verde, tra
i pali ha dimostrato di essere
un leone. O meglio
una saracinesca. Adesso
dice che il successo del suo
exploit è merito dei consigli
di Enzo Nunziata, che
lo ha preso per mano e gli
insegnato come si diventa
un vero portiere.
Zoghaib, nel pronunciare
il suo cognome un
po tutti si chiedono se è
italiano o ha origini
straniere?
«Il mio papà e libanese e
mia mamma è trentina,
ma io sono nato a Milano».
Dalla Promozione alla
serie D, quali le maggiori
difficoltà che ha incontrato?
«Potrei dire il fatto di allenarmi
tutti i giorni, ma
invece ho scoperto che mi
piace tantissimo. Difficoltà?
Con due mister come
Agovino e Nunziata non
sto avendo nessun problema
».
Un aggettivo per definire
mister Agovino?
«Grandissimo allenatore,
sa motivarti e riesce
sempre a darti una carica
pazzesca. Ma la cosa che
mi sbalordisce di più, è
come prepara gli incontri.
La domenica puntualmente
si verifica quello che ci
dice durante la settimana.
Incredibile».
Un aggettivo per definire
mister Nunziata?
«E’ preparatissimo. Lavorare
con lui è un piacere
perché apprendi sempre
qualcosa di nuovo».
Da Nord a Sud. Cosa ti
piace di più dell’ambiente
granata?
«E’ come essere in famiglia.
La società non ti fa
mancare nulla. Dopo di
che confermo che qui al
Sud la gente è più aperta e
calorosa. E ancora, impossibile
non spendere una
parola sul "clan" dei napoletani.
Sono ragazzi eccezionali,
pronti sempre a
darti una mano. Sono contento
di vivere questa esperienza
».
Agnone in terza posizione.
Sognare è lecito o
no? «Certo che si può sognare,
ma aspettiamo un
altro po prima di farlo e
soprattutto non perdiamo
di vista il nostro obiettivo
iniziale che resta la salvezza
». Il sogno nel cassetto
di Luca Zoghaib.
«Fare sempre meglio e
cercare di imparare più
cose possibili».
Maurizio d’Ottavio

postato da Ufficio Stampa alle