lunedì 19 ottobre 2009
Le Interviste di NuovoMolise
«NON siamo noi che dobbiamo
vincere questo campionato,
tuttavia l’appetito
vien mangiando e ci teniamo
ancora a fare bene e stupire
i nostri tifosi». Terzo
posto in classifica a tre punti
dalla vetta e ancora un
cuore grande così con il
quale l’Olympia Agnonese è
riuscita a ribaltare il risultato
con il Miglianico. Sei
gare, zero sconfitte. Massimo
Agovino cerca di dribblare
le domande dei cronisti,
ma i granata ormai sono
una realtà e non possono
più giocare a nascondersi.
«E’ questa la squadra che
tutti vogliamo, una squadra
che riesce a farti accapponare
la pelle, che gioca fino
all’ultimo respiro - afferma
il tecnico dopo il triplice fischio
finale - che sa emozionare,
garibaldina, che gioca
con il piglio giusto e con
grande intensità. Non vi nascondo
che il secondo tempo
con il Miglianico è stato il
migliore fino oggi affrontato
». E’ felice Agovino per
l’impresa compiuta dai suoi
ragazzi nei minuti finali.
Ma che sofferenza! Il tecnico
campano non lo nasconde.
Intanto precisa. «Provateci
voi a giocare contro
una squadra che si chiude
in difesa con dieci uomini e
cerca di perdere tempo in
ogni occasione. Ma nel calcio
esiste una giustizia sportiva
e questa sera ho le prove
».
Ma quando gli viene rammentato
di dare un giudizio
sul primo tempo, Agovino
sottolinea. «Non so perché
ma la mia sensazione è stata
quella di come se volessimo
prendere un gol per poi
reagire, siamo scesi in campo
con un atteggiamento
mentale sbagliato, ho visto
una squadra spenta che nella
ripresa ha saputo reagire
». Identico il ragionamento
del direttore sportivo Maurizio
Sabelli: «Nei primi
45 minuti ho visto un’Agnone
troppo contratta, poco
motivata. Poi la metamorfosi
che tutti si aspettavano.
Questa vittoria seppur sofferta
è meritata». Sabelli ad
Agnone si continua a sognare?
«Sono punti che mettiamo
in fienile in attesa di
tempi peggiori. Siamo tranquilli
e andiamo avanti per
la nostra strada consapevoli
del fatto che dobbiamo centrare
la salvezza al più presto
possibile». Impossibile
non spendere una parola
sulle prestazioni di Salvatore
e Scampamorte. «Quella
di Salvatore è stata una
gara meravigliosa e su
Scampamorte direi che ha
lasciato tutti a bocca aperta
». Così conclude Agovino.
Emmedio

postato da Ufficio Stampa alle