martedì 6 ottobre 2009
Chieti, il giorno dopo

“In campo, ho visto una squadra senza cattiveria”. Le parole del presidente Walter Bellia possono sembrare il ritratto della delusione. Ma non è proprio così. “No, non sono deluso perché ho visto una squadra viva”. Viva ma inconcludente. Perché il Chieti ha costruito tanto, tantissimo, senza però riuscire a sbloccare il risultato di una gara incanalatasi nei binari giusti. Un limite non da poco emerso anche negli incontri precedenti. Ma offuscato, per fortuna, da prestazioni gagliarde.

Ad Agnone, invece, a tratti si è visto un Chieti privo di mordente. Nel primo tempo, dominato in lungo e il largo dai neroverdi, il bel gioco ha divertito il folto drappello di tifosi giunto in terra molisana. Manovra veloce, incursioni pungenti ed Agnone in sistematica difficoltà. Però, si diceva, al momento del dunque i teatini hanno sbagliato l’impossibile. Sono stati i primi, inequivocabili segni di resa. Certo è che l’espulsione di Mucciante, uno da cui non ti saresti mai aspettato una simile ingenuità, ha aggravato una situazione già di per sé pericolosissima.

Siamo d’accordo: le discutibilissime decisioni di Pezzuto di Lecce (il primo cartellino giallo sventolato al capitano neroverde era inesistente; Di Vito, in occasione del raddoppio, era in netto fuorigioco) hanno spianato la strada alla squadra di Agovino, in bambola nei primi quarantacinque minuti. Ma, indipendentemente dalle pur gravi sviste arbitrali, in settimana ci sarà da riflettere. Perché i ragazzi di Vivarini hanno fatto harakiri: un paio cali di concentrazione e qualche clamorosa svista difensiva, ormai diventati segni ‘distintivi’ del Chieti d’inizio stagione, hanno regalato la vittoria ad una squadra – quella molisana – brava ad approfittare degli errori teatini.

Così, la prima sconfitta stagionale è diventata realtà. “Non possiamo non concretizzare così tante palle gol”, riprende il presidente teatino. “Su un campo difficile, anche l’arbitro ci ha messo del suo. Quando l’attacco non punge, è impossibile fare di meglio… L’amarezza è dunque tanta ma, al tempo stesso, ci sarà tempo e modo per rifarsi. Ora, però, il Chieti dovrà far vedere di che pasta è fatto. Al primo vero momento di difficoltà della stagione, l’unico modo per rialzarsi è cacciare fuori le unghie".

E dimostrare, nonostante l’età media assai bassa, di avere carattere. In una domenica da dimenticare, c’è pure un’altra nota stonata. Dopo soli otto minuti di gioco, Mattia Mainella, in seguito ad uno scontro nella metà campo avversaria, è stato costretto a lasciare il campo. Un problema non da poco, perché Sabbatini – subentrato all’attaccante ex Casoli – non ha mai lasciato il segno. La speranza è che l’infortunio al ginocchio subìto da uno dei pezzi migliori ingaggiati nel mercato estivo non sia nulla di grave. Nelle prossime ore, sarà possibile stilare un primo bollettino medico, visto che il giocatore (stamane) si sottoporrà ad una risonanza magnetica. Un’ipotesi? Si possono pronosticare all’incirca due settimane di stop.

Caso-Ploshtakov. La telenovela relativa all’attaccante bulgaro pare avviarsi verso la conclusione. Ma finché non arriverà l’ok da parte della Lega, la società resterà col fiato sospeso. Come confermato dal massimo dirigente teatino, non è da escludere che il giocatore possa essere già a disposizione nel derby di domenica. D’altronde, la sua presenza sarebbe importante per un concetto semplice: con la probabile assenza di Mainella, in avanti non c’è poi così tanta scelta. Intorno alla posizione dell’attaccante bulgaro c’è tanta curiosità. Perché, durante il ritiro estivo, ha dimostrato di poter fare la differenza. E ora i vertici societari e Vivarini sperano che riesca a confermare quanto di buono fatto vedere negli incontri amichevoli.

Stefano Romano. Con il trequartista ex Virtus Lanciano è praticamente fatta. Romano ha infatti rescisso il contratto con la Virtus Lanciano, e ora attende solo un ‘cenno’ da parte della Lega. La firma arriverà nelle prossime ore, in modo tale che il giocatore possa essere a disposizione già nel derby contro la Renato Curi Angolana. Già in estate c’era stato un contatto tra le parti, ma la trattativa era sfumata. Anzi, solo rimandata. Perché nei giorni scorsi, essendo praticamente fuori dal giro della prima squadra per decisione tecnica di mister Pagliari, Romano ha deciso di fare le valigie. E una nuova esperienza, questa volta tinta di neroverde, è ormai alle porte.


postato da Ufficio Stampa alle