Più grintoso, più concreto, più tutto. Il Chieti costruisce il proprio riscatto contro un’avversaria potenzialmente pericolosissima, l’Atessa Val di Sangro delle sei vittorie consecutive. Sì potenzialmente, perché i sangrini oggi hanno fatto davvero poco per tornare a casa con un risultato positivo. Finisce 2-0 al "Guido Angelini", ed è una domenica da dimenticare in fretta per l’ormai ex capolista. Che, complici i risultati provenienti dagli altri campi, scivola al terzo posto.
È invece una giornata da incorniciare per il Chieti, che riscatta brillantemente le due sconfitte consecutive della scorsa settimana (la prima a Bojano, in campionato, la seconda contro L’Aquila, in coppa). Tatticamente accorti, i neroverdi hanno costruito la vittoria al tramonto di un primo tempo equilibrato ma bruttino. L’eroe di giornata è Fernando Vitone (nella foto), capace di sbloccare il risultato con una punizione spettacolare e bravo a dettare i tempi dal primo all’ultimo secondo.
Nella ripresa, per l’undici di Vivarini, è stato un gioco da ragazzi contenere l’iniziativa di un’Atessa frastornata e sicuramente sottotono. Si leccano le ferite dopo la prima sconfitta stagionale, gli uomini di Giandonato. Però una sconfitta, sia pur abbastanza netta, non può assolutamente offuscare gli ottimi ritmi sui quali continua a viaggiare la squadra del presidente Pellegrini.
Senza Safon, fuori per squalifica, Vivarini improvvisa Cardinali terzino destro. L’ex di turno Mattia Mainella, non ancora al top, si accomoda in panchina. Così in avanti si piazzano il bulgaro Ploshtakov, in ripresa dopo la contusione alla coscia rimediata mercoledì, e Alessio Rosa.
Nel modulo a specchio di Giandonato (4-4-2), si rivede l’olandese Koen Brack, utilizzato al posto di Baldini. In avvio, la sfortuna si abbatte sul Chieti. Perché, dopo nove minuti, Gialloreto è costretto ad uscire causa distorsione alla caviglia. Un problema non da poco per il tecnico teatino, costretto ad inserire Mammarella, che si posiziona sull’out di sinistra; Ferretti scala così in posizione centrale.
L’avvio di gara è abbastanza contratto. Le due squadre, tatticamente accorte, non si scoprono più di tanto. L’imperativo è non sbagliare, mentre la speranza è quella di sfruttare al meglio gli errori altrui. Lo spettacolo, naturalmente, ne risente. Per vedere un’azione degna di tale nome, bisogna attendere quasi mezz’ora. Ploshtakov si accentra e lascia partire un tracciante che viene allontanato da Scerbo.
L’Atessa Val di Sangro non sembra andare in difficoltà, però il Chieti cerca imbastire gioco con maggiore intensita. Poi, sul finale di frazione, Vitone inventa il vantaggio. Il metronomo del centrocampo teatino prima fa le prove con un bolide che sfiora il palo, poi colpisce senza pietà. La sua punizione che aggira la barriera non lascia scampo a Scerbo: s’infila all’angolino alla destra dell’estremo sangrino e manda in estasi il pubblico di fede neroverde.
Logico attendersi una ripresa più divertente. Ma chi aspettava un’Atessa arrembante rimarrà ben presto deluso. Perché il Chieti continua a fare la partita: il merito dei ragazzi di Vivarini è quello di non tirarsi indietro, nonostante il parziale favorevole. L’Atessa ha enormi difficoltà di costruzione, anche perché dopo un quarto d’ora Giandonato manda sotto la doccia Rachini (il più attivo sulla sponda gialloblù).
Se da un lato Pagano, da ottima posizione, perde il tempo giusto per la conclusione, dall’altro Rosa non si fa pregare due volte. Alla prima conclusione di giornata, la punta ascolana infila Scierbo: raccoglie la sponda di Ploshtakov e mette a fin di palo. 2-0 Chieti. I gialloblu vanno in bambola, nessuno riesce a creare affanni a Di Prete, praticamente inoperoso. E poco dopo il raddoppio, il Chieti per poco non centra il tris: se Ploshtakov avesse scelto meglio il tempo sul traversone, dalla destra, di Savi. Poi la gara si addormenta, Vivarini dà spazio all’ex di turno Mattia Mainella (lo scorso giocava con la Val di Sangro, in Seconda Divisione) e l’Atessa continua a non trovare sbocchi. Finale con ‘giallo’. Brack attera in area Scibilia (40’), ma l’arbitro lascia proseguire nonostante la nettissima irregolarità. Una svista che non rovina affatto la festa neroverde.
Queste le dichiarazioni negli spogliatoi
Walter Bellia (presidente Chieti): «La vittoria è meritatissima, perché abbiamo concesso davvero poco ai nostri avversari. Agonismo ed intensità sono stati la nostra arma in più. Ieri avevo chiesto alla squadra maggiore cattiveria, e i ragazzi hanno applicato alla lettera il mio invito. Al contrario delle ultime partite, in campo ho visto dei leoni. Se giocheremo sempre così, potremo toglierci grosse soddisfazioni: cercheremo di restare nelle prime posizioni fino in fondo. Il mercato di dicembre? Se il mister chiederà dei rinforzi, la società risponderà presente».
Amerigo Pellegrini (presidente Atessa Val di Sangro): «Il Chieti ha meritato la vittoria perché ha mostrato più fame, maggiore corsa e, soprattutto, tanta determinazione. Forse, complice il primo posto in classifica, ci siamo montati la testa. Spero che questa sconfitta possa far riflettere la squadra: per vincere, bisogna lottare dal primo all’ultimo minuto. Lotteremo per la promozione? Il nostro obiettivo è quella di disputare un campionato tranquillo. Se poi riusciremo a raggiungere traguardi più importanti, ancora meglio».
A causa di un doloroso mal di schiera, Vivarini diserta la sala stampa. Al suo posto, parla il preparatore atletico Antonio Del Fosco: «In settimana, abbiamo preparato la gara nei minimi dettagli. Siamo stati bravi ad adattarci al gioco dell’Atessa, poi abbiamo controllato l’avversario esprimendoci su ritmi più che buoni. La nostra è stata una grande partita sotto il punto di vista caratteriale caratteriale, i ragazzi meritano un grosso applauso. Ci teniamo stretta questa vittoria, con la speranza di poter centrare gli obiettivi fissati dalla società».
Mario Giandonato (allenatore Atessa Val di Sangro): «Siamo scesi in campo con un atteggiamento completamente sbagliato. Considerando il periodo particolare che stava attraversando il Chieti, dovevamo essere bravi a prendere in mano le redini del gioco. Purtroppo non siamo riusciti nel nostro intento, apparendo troppo leziosi e poco cattivi. Sul 2-0 abbiamo avuto una minima reazione, ma la vittoria del Chieti è più che meritata»
Ecco il tabellino dell’incontro:
CHIETI – ATESSA VAL DI SANGRO 2-0 (1-0)
CHIETI: Di Prete 6; Cardinali 6, Gialloreto n.g. (9’pt Mammarella 6.5), Mucciante 6, Ferretti 6; Savi 6 (42’st Basilavecchia n.g.), Vitone 7.5, Costa 6.5, Scibilia 6; Rosa 7, Ploshtakov 6.5 (31’st Mainella n.g.). A disposizione: D’Ettorre, Di Felice, Esposito, Sabbatini. Allenatore: Vivarini
ATESSA VAL DI SANGRO: Scerbo 5.5; Boschetti 5.5, Marotta 5.5, Brack 6, Scielzo 5.5; Gentili 5.5 (25’st Battista 6), Rachini 6 (15’st Bazzi 5.5), Morelli 6, Grieco 5.5; Pagano 5.5, Lazzarini 5.5. A disposizione: Speranza, Luciano, Baldini, Cogliandro, Farina. Allenatore: Giandonato
Arbitro: Diego Roca di Foggia 5.5 (Carlo Del Vecchio e Luca Mattani di Barletta)
Reti: 47’pt Vitone, 17’st Rosa.
Ammoniti: Scibilia (Chieti)
Note: 1000 spettatori circa; angoli: 5-4 per il Chieti; recuperi: 4’ e 4’
Gianluca Lettieri