lunedì 7 settembre 2009
Tutto su Agnone- VDS Atessa - Nuovomolise
Olympia Agnonese – Atessa – Val di Sangro 2-2

Reti: 7’ Tammaro, 19’ Miani, 30’ rig. Pagano, 57’ Orlando
Ol. Agnonese (4-3-3): Pezone 5,5, Pifano 6,5, Litterio 6,5, Tammaro 7, Pesce Rojas 6, Ciarlariello 6,5, Ferraro 6, (30’ Zoghaib 6), Orlando 7, (76’ Salvatore 6), Alterio 6, Siciliano 6,5, Di Vito 7. All. Agovino
Val di Sangro (4-4-2): Scerbo 5,5, Boschetti 6, Scielzo 6, Rachini 6,5, Baldini 6,5, Brak 6,5, Francia 6,5, Morelli 6, (80’ Campli sv), Pagano 6,5, (66’ Lazzarini 5,5), Miani 7, Grieco 6, (75’ Farina 6). All. Giandonato
Arbitro: Formato di Benevento
Note: 700 spettatori circa (100 da Atessa). Espulsi: Pezone, Agovino e il ds Sabelli. Ammoniti: Morelli, Siciliano, Rachini, Boschetti.
Angoli 3-2 per l’Agnone. Recupero 1pt: 1’; 2st: 4’.




CON un cuore grande così, ridotta in dieci per l’espulsione rimediata nel primo tempo dal portiere Pezone, l’Agnonese contro la Val di Sangro conquista un pareggio che alla fine equivale quasi ad una vittoria. Altalena di emozioni quelle vissute allo stadio Civitelle tra due squadre che hanno giocato a viso aperto e senza risparmiarsi un solo istante. Gara in discesa per i ragazzi di Massimo Agovino, che dopo solo sette minuti passano grazie ad un piattone dello juniores Tammaro, lesto sotto porta, a capitalizzare al meglio un cross dell’ottimo Di Vito. L’ex Catanzaro Scerbo è battuto. Tre minuti prima ci ha provato uno scatenato Miani, il migliore dei suoi, che si è fatto respingere un colpo di testa sulla linea di porta da Pezone. Ma sono i padroni di casa a dettare legge. E la conferma giunge al 13’ quando Ferraro dalla distanza chiama in causa Scerbo che blocca. E’ un’Olympia garibaldina quella che si presenta alla gara d’esordio, con capitan Orlando tornato a distanza di un anni nel ruolo di centrocampista laterale. Tuttavia quando meno te lo aspetti ecco l’Atessa colpire. Miani al 19’ tutto solo nell’area piccola avversaria raccoglie un traversone dalla destra di Francia e di testa fa uno ad uno.
Due giri di lancette e Scerbo strozza l’urlo del Civitelle che non crede ai suoi occhi quando il numero uno degli abruzzesi respinge d’istinto una inzuccata di Orlando servito a due passi dalla rete da Ferraro. 24’ si registrano applausi a scena aperta per la triangolazione Orlando-Pifano e Alertio, con quest’ultimo che conclude di un niente sulla traversa. Poi il fattaccio che avrebbe potuto compromettere l’inera gara. Minuto 28’ Pesce Rojas azzarda un retropassaggio per Pezone, ma non vede Pagano che fiuta l’occasione si intromette e abilmente si procura un un penalty per fallo da ultimo uomo dell’estremo locale il quale finisce anzitempo la gara. Sul dischetto lo stesso attaccante che spiazza il neo entrato Zoghaib. Sulle tribune fanno festa i circa cento supporter giunti dalla Val di Sangro. L’Olympia è al tappeto ma non demorde e aspetta solo il suono del gong per ricaricare le pile. Prima però Alterio (35’) vede fuori dai pali Scerbo e tenta un cucchiaio che si spegne di un niente dall’incrocio. Intanto Agovino perde le staffe e nel rientrare negli spogliatoi manda a qual paese il signor Formato di Benevento che non può far altro che espellerlo dal rettangolo. La ripresa si apre subito con una conclusione al volo di Alterio (50’) servito da Litterio, la palla lambisce il palo. E’ il preludio al gol che giunge al 57’. Mischia furibonda in area della Val di Sangro, batti e ribatti fino a quando non spunta il piede di Orlando che in acrobazia fa due a due. Per l’Agnonese è il momento migliore di tutta la partita. Gli altomolisani cercano il definitivo affondo ed è l’onnipresente Di Vito ad andarci vicinissimo all’80’. L’attaccante termolese da circa 30 metri fa partire una rasoiata che Scerbo, fuori dai pali, respinge con grandi difficoltà. Gli ospiti, in superiorità numerica, provano a colpire in contropiede ma le loro sortite vengono fermate sul nascere da gente come Siciliano, Tammaro e il neo entrato Salvatore in campo per uno sfinito Orlando. Dopo quattro minuti di recupero la fine delle ostilità di una gara giocata a ritmi vertiginosi che ha divertito il numeroso pubblico accorso per la prima del presidente Carmine Masciotra.
Maurizio d’Ottavio



Insaziabile Agovino. “Un punto guadagnato? Non scherziamo, oggi abbiamo perso due punti. Anche in dieci, e lo dico senza presunzione, perché d’altronde la gara l’avete vista tutti, in campo c’è stata una sola squadra: l’Agnonese. I miei ragazzi hanno sempre dettato i ritmi, sono stati propositivi, cattivi al punto giusto ma troppo ingenui sui due gol subiti. In certi momenti bisogna essere più cinici e non guardare in faccia a nessuno”. Per l’appunto alla fine della stagione lo avevamo lasciato così ed è così che lo abbiamo ritrovato. Con la stessa grinta dimostrata dai suoi discepoli che in inferiorità numerica hanno saputo portare a casa un punto che, malgrado quello che dica il ‘mago’ di San Giuseppe Vesuviano, vale oro colato. E poi che dire nel riadattare Orlando centrocampista? Mossa più che azzeccata. “Sapevo – replica il trainer granata – che su di lui posso fare sempre totale affidamento, oggi il capitano ha ripagato la mia stima alla grande”. Ma il pensiero già corre al derby di domenica. Ancora una volta non ci saranno Alleruzzo, D’Ippolito e in più lo squalificato Pezone. Agovino non dispera. “Ci affideremo a Zoghaib che ho visto molto bene, per il resto confido nella fame e nell’umiltà che i ragazzi hanno dimostrato contro l’Atessa-Val di Sangro”. Poi un clamoroso retroscena che Agovino conferma, ma non commenta. Dopo la sconfitta di Boiano voleva dimettersi. “E’ vero, ma non chiedetemi altro. Sono qui e sono contento di essere rimasto” Stop. A quanto pare a convincerlo a rimanere sulla panchina granata una lunga telefonata avuta con il presidente onorario e manager Rocco Sabelli. “E’ un risultato che dedichiamo a noi stessi e ai veri tifosi che non ci hanno mai lasciato – commenta il ds Maurizio Sabelli al 90’ – alla faccia di quanti pensavano che eravamo cotti, finiti. L’Olympia contro la Val di Sangro ha dimostrato di essere una signora squadra che potrà recitare senz’altro la sua parte fino in fondo”. Infine parola al capitano Antonio Orlando. “Sotto di un gol e con un uomo in meno non era facile reagire ma lo abbiamo fatto con determinazione e coraggio. Adesso ci aspettano i lupi? Li rispettiamo ma, dopo quanto dimostrato oggi, non possiamo temerli…”

PAGELLE OLYMPIA AGNONESE
ORLANDO, DI VITO E TAMMARO SUPER
Pezone 5,5 – Fino al gol del vantaggio ospite si è comportato egregiamente per essere solo un classe 92. In occasione del rigore e conseguente espulsione sbaglia l’uscita ma le responsabilità vanno condivise con Rojas Pesce che azzarda il retropassaggio. Lascia i suoi in dieci e salterà il derby di Campobasso. Peccato.
Pifano 6,5 – Un trattore che fa della prestanza fisica e delle qualità tecniche l’arma in più. Francia in velocità prova a metterlo in difficoltà, lui reagisce colpo su colpo. Se continuerà su questi livelli farà parlare certamente di lui in maniera positiva.
Litterio 6,5 – Ormai è diventato il gemello di Pifano. Le due scoperte di Agovino nella passata stagione confermano di essere ottimi elementi su cui poter fare affidamento. Tammaro 7 – Con un gol e una prestazione super a centrocampo riscatta l’opaca prova di sette giorni fa contro il Boiano. Può ancora crescere essendo un classe 90.
Pesce Rojas 6 – Se non fosse stato per quel retropassaggio nel primo tempo, sarebbe risultato il migliore in campo.
Ciarlariello 6,5 – L’intesa con il cileno Rojas sembra funzionare. Riesce a trasmettere ai compagni di reparto la giusta tranquillità. Blocca con esperienza Pagano.
Ferraro 6 – Il ragazzetto ci sa fare, purtroppo con l’espulsione di Pezone, dopo soli 30 minuti, viene richiamato in panca, ma avrà spazio e tempo per rifarsi.
Dal 30’ Zoghaib 6 – Entra a freddo ma non si scompone più di tanto. Mai impegnato severamente appare comunque sicuro di se. Tuttavia la vera prova del nove ci sarà domenica al Selva Piana, quando indosserà la maglia da titolare nei derby con i lupi.
Orlando 7 – In assenza di Alleruzzo, Agovino gli chiede di fare il centrocampista, vecchio ruolo da tempo accantonato. Lui non solo si adegua ma pure in gol. E che gol! Regala all’Olympia il pareggio e disputa settantantasei minuti da vero capitano. Dal 76’ Salvatore 6 – Non dispiace, anzi riesce a tamponare in maniera vincente le sfuriate degli avversari e sa anche proporsi in avanti. Per essere uno stopper non c’è che dire.
Alterio 6 – Generossissimo. Corre e sgomita come un dannato mettendo alle corde Baldini. Gli manca solo il gol che prima o poi arriverà.
Siciliano 6,5 – Motore inesauribile di centrocampo. Detta i giusti tempi per i compagni.
Di Vito 7 – Una quantità industriale di palloni toccati. I maggiori pericoli arrivano sempre quando c’è di mezzo lui. Propizia i due gol e risulta essere uno dei migliori in campo.
mdo

postato da Ufficio Stampa alle