DELUSIONE post-Bojano?
Non pronunciate questa
parola alla presenza del direttore
sportivo dell’Olympia
Agnonese Maurizio
Sabelli.
«Dopo quattro partite
abbiamo conquistato otto
punti, segnato sempre e
siamo terzi in classifica.
Poi non dimenticherei il
fatto di aver affrontato due
derby fuori casa».
Come dire: cosa si
vuole di più dalla vita
per una squadra che
deve salvarsi! Tutto
vero, ma dopo l’espulsione
di Gioffrè e il gol del
vantaggio di Siciliano,
’direttore’ non ci dica di
non aver pensato: è fatta.
«Alla fine del primo
tempo mi hanno avvicinato
alcuni amici, ai quali ho
detto: queste sono partite
che si perdono».
Esagerato? «Assolutamente.
Dopo il gol ho notato
che ci siamo adagiati.
Seduti, per l’appunto pensando
di aver chiuso i giochi.
Al contrario non abbiamo
tenuto conto di avere a
che fare con una squadra
che lotta su ogni pallone.
Abbiamo commesso un errore
di testa e, malgrado la
bella reazione dopo il pareggio,
non siamo riusciti
più a chiudere la partita».
Reparto offensivo sul
banco degli imputati.
Concorda? «Mi spiace, mi
dissocio completamente. Alterio
e Di Vito hanno dimostrato
di essere due grandi
attaccanti, entrambi hanno
contribuito ai risultati ottenuti
fino ad oggi. Al momento
gli manca solo il
gol».
Per l’appunto. Pane
quotidiano per un attaccante.
«Arriverà. Statene
sicuri. Durante la settimana
lavorano come pazzi. Alterio
è un giocatore nuovo
che ancora deve assimilare
qualche concetto tattico,
ma possiede tutte le qualità
per farlo. Su Di Vito non
dico nulla perché è come un
motore diesel, una volta
lanciato non lo fermi più.
Tutto sta a sbloccarsi».
Capitolo infermeria. A
che punto sono i recuperi
di Rojas, Alleruzzo,
D’Ippolito e Raffa. «D’Ippolito
è quasi pronto, ieri è
tornato ad allenarsi con
Nunziata. Rojas penso tornerà
in campo tra due domeniche.
Per Alleruzzo ci
vorranno almeno altre due
settimane, ma intanto ha
iniziato a disputare qualche
partitella. Il problema
muscolare di Raffa richiederà
un po’ più di tempo».
Che idea si è fatto di
questo campionato? «Equilibrato
come gli anni
passati. Tuttavia rispetto
l’anno scorso penso che a
livello qualitativo le squadre
di seconda fascia si
siano rinforzate. Chi lo
vincerà? Una tra L’Aquila,
Campobasso e Santegidiese
».
Agnone ancora imbattuta
come il Chieti. E
domenica al Civitelle arriverà
la formazione
abruzzese. Che gara bisognerà
attendersi?
«Ormai siamo abituati
ad affrontare squadre di
un certo blasone come il
Chieti. Se lo facciamo come
l’anno scorso reciteremo
senz’altro la nostra parte.
Innanzitutto mi aspetto un
grandissimo pubblico dopo
di che penso che assisteremo
ad una gara spettacolare
perché siamo due squdre
che giochiamo a viso aperto,
sempre».
La più bella scoperta
dell’Olympia?
«Zoghaib, Pezone e Grieco,
ragazzi arrivati da categorie
inferiori che hanno
fame di calcio, senza dimenticare
i nostri ragazzi,
naturalmente. Un esempio
su tutti capitan Orlando».
A dicembre pensate di
tornare sul mercato?
«Solo il tempo dirà se sarà
necessario o meno. E’ prematuro,
anche se spero di
continuare con questo favoloso gruppo>
Non pronunciate questa
parola alla presenza del direttore
sportivo dell’Olympia
Agnonese Maurizio
Sabelli.
«Dopo quattro partite
abbiamo conquistato otto
punti, segnato sempre e
siamo terzi in classifica.
Poi non dimenticherei il
fatto di aver affrontato due
derby fuori casa».
Come dire: cosa si
vuole di più dalla vita
per una squadra che
deve salvarsi! Tutto
vero, ma dopo l’espulsione
di Gioffrè e il gol del
vantaggio di Siciliano,
’direttore’ non ci dica di
non aver pensato: è fatta.
«Alla fine del primo
tempo mi hanno avvicinato
alcuni amici, ai quali ho
detto: queste sono partite
che si perdono».
Esagerato? «Assolutamente.
Dopo il gol ho notato
che ci siamo adagiati.
Seduti, per l’appunto pensando
di aver chiuso i giochi.
Al contrario non abbiamo
tenuto conto di avere a
che fare con una squadra
che lotta su ogni pallone.
Abbiamo commesso un errore
di testa e, malgrado la
bella reazione dopo il pareggio,
non siamo riusciti
più a chiudere la partita».
Reparto offensivo sul
banco degli imputati.
Concorda? «Mi spiace, mi
dissocio completamente. Alterio
e Di Vito hanno dimostrato
di essere due grandi
attaccanti, entrambi hanno
contribuito ai risultati ottenuti
fino ad oggi. Al momento
gli manca solo il
gol».
Per l’appunto. Pane
quotidiano per un attaccante.
«Arriverà. Statene
sicuri. Durante la settimana
lavorano come pazzi. Alterio
è un giocatore nuovo
che ancora deve assimilare
qualche concetto tattico,
ma possiede tutte le qualità
per farlo. Su Di Vito non
dico nulla perché è come un
motore diesel, una volta
lanciato non lo fermi più.
Tutto sta a sbloccarsi».
Capitolo infermeria. A
che punto sono i recuperi
di Rojas, Alleruzzo,
D’Ippolito e Raffa. «D’Ippolito
è quasi pronto, ieri è
tornato ad allenarsi con
Nunziata. Rojas penso tornerà
in campo tra due domeniche.
Per Alleruzzo ci
vorranno almeno altre due
settimane, ma intanto ha
iniziato a disputare qualche
partitella. Il problema
muscolare di Raffa richiederà
un po’ più di tempo».
Che idea si è fatto di
questo campionato? «Equilibrato
come gli anni
passati. Tuttavia rispetto
l’anno scorso penso che a
livello qualitativo le squadre
di seconda fascia si
siano rinforzate. Chi lo
vincerà? Una tra L’Aquila,
Campobasso e Santegidiese
».
Agnone ancora imbattuta
come il Chieti. E
domenica al Civitelle arriverà
la formazione
abruzzese. Che gara bisognerà
attendersi?
«Ormai siamo abituati
ad affrontare squadre di
un certo blasone come il
Chieti. Se lo facciamo come
l’anno scorso reciteremo
senz’altro la nostra parte.
Innanzitutto mi aspetto un
grandissimo pubblico dopo
di che penso che assisteremo
ad una gara spettacolare
perché siamo due squdre
che giochiamo a viso aperto,
sempre».
La più bella scoperta
dell’Olympia?
«Zoghaib, Pezone e Grieco,
ragazzi arrivati da categorie
inferiori che hanno
fame di calcio, senza dimenticare
i nostri ragazzi,
naturalmente. Un esempio
su tutti capitan Orlando».
A dicembre pensate di
tornare sul mercato?
«Solo il tempo dirà se sarà
necessario o meno. E’ prematuro,
anche se spero di
continuare con questo favoloso gruppo>