L’Agnone gioca, vince e gode
BRUTTISSIMO risveglio per il Campobasso di Paolucci che cade in casa davanti a duemila spettatori contro un Agnone messo in campo in maniera magistrale da mister Agovino (squalifiucato, in panchina c’era uno dei tanti ex, Enzo Nunziata).
Tutto l’entusiasmo che si era creato in settimana nel capoluogo regionale è stato spento di colpo da una prestazione sicuramente incolore dei rossoblù a dispetto di un avversario che si dimostra ancora una volta la bestia nera del Lupo. L’Olimpia Agnonese ha senza dubbio meritarto la vittoria per quanto fatto vedere in tutti i novanta minuti della partita. Agovino è riuscito ad impossessarsi del centrocampo con un uomo in più mettendo in perenne affanno i due mediani del Campobasso, Teta e Priore, che non sono riusciti né a coprire la difesa (che ha sbandato troppo), né a rifornire adeguatamente le punte (Gherardi e Covelli sono stati lasciati troppo soli al loro destino). La chiave del match è tutta qui anche se poi gli episodi sono stati tutti a favore degli ospiti con due infortuni difensivi in occasione delle due reti di Salvatore e Pifano e l’ingiusta espulsione ai danni di Murano per una simulazione apparsa evidente dello stesso Pifano. Ciò comunque non inficia la vittoria più che meritata dei granata. Il match si apre con uno striscione eloquente dei tifosi del Campobasso:
«Dimenticare il passato per riscrivere la storia, uniti fino alla vittoria». Purtroppo per i colori rossoblù il passato è tornato prepotentemente a galla con una partita abulica contro l’evversario per eccellennza degli ultimi anni: l’Agnone. Sotto una puioggia scrosciante il lupo sembra partre bene; al 9’ gherardi schiaccia di testa troppo a pochi passi dalla porta ed il sare dei minuti però l’Olimpia prende sempre più campo. Al 15’ Pifano in area di testa spara alto. Al 21’ è Di Vito che al volo impegna Colantonio. Sulla respinta Orlando in area non riesce ad inquadrare la porta. Il Campobasso? Non pervenuto. Nella ripresa invece si vede qualcosa di più; al 52’ Covelli su punizione calcia alto. Al 58’ però un contropiede di Altiero viene sventanto all’ultimo momento da Manzo che salva il suo portiere in uscita. Sul calcio d’angolo successivo succede la frittata. Teta non riesce a recuperare un corner corto, sare dei minuti però l’Olimpia prende sempre più campo. Al 15’ Pifano in area di testa spara alto. Al 21’ è Di Vito che al volo impegna Colantonio. Sulla respinta Orlando in area non riesce ad inquadrare la porta. Il Campobasso? Non pervenuto. Nella ripresa invece si vede qualcosa di più; al 52’ Covelli su punizione calcia alto. Al 58’ però un contropiede di Altiero viene sventanto all’ultimo momento da Manzo che salva il suo portiere in uscita. Sul calcio d’angolo successivo succede la frittata. Teta non riesce a recuperare un corner corto, agli ospiti di tenere la palla viva in area piccola fino a quando Pifano ci mette lo zampino infilando Colantonio che si fa sfilare il pallone sotto le braccia. Tre minuti dopo Murano viene fermato sull’out sinistro da Pifano. Per l’arbitro è angolo. Murano si rialza ma Pifano stramazza a terra come colpito da una testata. Nell’occasione il terzino agnonese sembra davvero accentuare l’accaduto. Per il guardialinee di destra invece c’è fallo di reazione di Murano e conseguente espulsione che determina di fatto la fine del match.
Giorgio C. Mascione