venerdì 11 settembre 2009
il Campobasso si è presentato ( nella foto Ciccio Covelli)

I tantissimi applausi e un ritrovato feeling sono stati gli ingredienti più importanti della presentazione ufficiale del Campobasso 2009/10. Moltissimi sono stati i tifosi intervenuti tanto che la bella sala conferenze del don Guglielmo era strapiena in ogni suo posto. Moltissime le autorità presenti a sottolineare l’importanza dell’evento nonché la “voglia” di tutti di poter contribuire al rilancio del calcio rossoblu. Oltre al sindaco Di Bartolomeo ed ai suoi assessori, vi era una folta rappresentanza di consiglieri sia della maggioranza che dell’opposizione tra cui spiccava un ex lupo come Parpiglia. Inoltre vi era il presidente del CONI molisano, il Questore, il signor Mascioli, proprietario dell’Hotel e del nuovo centro sportivo M2 nonché “partner” dei lupi, e tanti volti noti tra cui l’avvocato Mancini. Ma i veri protagonisti alla fine sono stati i giocatori e i tifosi i quali hanno già aperto il proprio cuore alla squadra. All’inizio della presentazione, fatta con la solita professionalità da Tiziana Todisco, grandi applausi sono stati riservati al presidente Capone, al direttore Nucifora ed al tecnico Paolucci. A prendere la parola per primo è stato il patron dei lupi il quale, alla domanda fatta dalla Todisco se si fosse pentito di essere venuto a Campobasso, ha risposto con un deciso no. Il neo sindaco di Montella ha poi proseguito dicendo che nonostante i momenti di scoramento, le piccole e grandi delusione non ha mai pensato di “scappare” da Campobasso definendo poi la società da lui presieduta un patrimonio collettivo della città. Il presidente ha poi confessato di aver commesso in questi anni degli errori, chiedendo anche scusa per i suoi atteggiamenti a volte un po’ troppo impetuosi. Il discorso è poi caduto sul perché della scelta di Paolucci come tecnico e dell’avvocato Nucifora come direttore generale. Il primo perché è un tecnico emergente e preparato che ha desiderio di risultati positivi, il secondo perché è un amico di famiglia ma anche un professionista serio del mondo del calcio il quale è sprecato per la categoria in cui oggi milita il lupo. L’ingegnere di Montella ha poi voluto ringraziare pubblicamente la famiglia Mascioli la quale quest’anno sosterrà il Campobasso con le sue strutture quindi con l’Hotel e con il nuovo centro sportivo M2 sorto nella periferia del capoluogo. Procedendo nel suo intervento Capone ha sottolineato che per portare avanti un progetto vincente bisogna essere uniti come una famiglia perciò tutti devono collaborare e sentirsi protagonisti per rinverdire i colori rossoblu, dal semplice tifoso, alle forze economiche fino alle istituzioni. Il numero uno dei lupi concludeva affermando che i protagonisti infine devono essere i giocatori i quali in campo devono dare tutto confidando poi di aver allestito una buona compagine nella speranza che questo sia finalmente l’anno buono. La “palla” poi è passata al sindaco Di Bartolomeo che, con il suo fare molto caloroso, ha invitato i giocatori a portare in alto il nome della città quindi a dare il massimo in campo per difendere l’onore di Campobasso che è il capoluogo della regione Molise e quindi non una cittadina come tante altre. Il primo cittadino ha poi promesso che nessuno lascerà solo “Ferruccio” ma che il Comune si impegnerà ancora di più per aiutare il lupo; poi è toccato a Nucifora prendere la parola. Il direttore generale ha garantito per i giocatori i quali sono ragazzi validi, seri ed attaccati alla maglia. Poi ha voluto ricordare come, quando era direttore della Sambenedettese, rimase impressionato dal tifo dei rossoblu e da un giocatore memorabile: il capitano Scorrano. L’avvocato ha poi concluso affermando che il Campobasso non rappresenta solo la città ma l’intera regione e come questa si deve specchiare nei colori rossoblu. Infine è toccato al presidente del CONI e al Questore fare gli ultimi interventi, quest’ultimo inoltre ha avuto parole di elogio per la tifoseria la quale è vivace ma profondamente corretta. Poi sono stati chiamati Casapulla e Cirilli con indosso le nuove maglie che così sono state finalmente presentate. La prima è la storica casacca rossoblu a righe verticali mentre la seconda e quella bianca con strisce rossoblu. A campeggiare sul petto la scritta “Città di Campobasso” la quale servirà anche per promuovere in giro per lo stivale la nostra città. Momenti esilaranti si sono poi raggiungi con la consegna della maglietta rossoblu al sindaco Di Bartolomeo che, senza pensarci due volte, si è tolto la giacca per indossarla subito tra gli applausi divertiti di tutti i presenti. Dopo la simpatica gag la Todisco ha presentato uno ad uno i giocatori e lo staff tecnico ai quali sono stati riservati grandissimi applausi. Paolucci, dopo la presentazione di tutto l’organico, si è detto contento di aver ripreso il timone del Campobasso dopo la prima esperienza di due anni fa affermando che per essere vincenti bisogna essere molto umili. Infine dopo l’ultimo saluto del presidente Capone tutti sono stati invitati ad un rinfresco con brindisi nella sala ricevimenti del Don Guglielmo.

postato da Ufficio Stampa alle