Strane le abitudini del Chieti d’inizio stagione: in trasferta vince, in casa pareggia. Se lontano dalle mura amiche i neroverdi hanno sempre fatto la parte del leone, all’Angelini non ancora sono riusciti a festeggiare il primo successo. Indipendentemente da tutto, tecnico e dirigenza possono ritenersi abbastanza soddisfatti.
Perché – nonostante tra le mura amiche siano stati conquistati due punti in due partite – l’1-1 con il Casoli e lo 0-0 con L’Aquila, per come sono arrivati, possono essere etichettati come due risultati positivi.
Inutile soffermarsi sugli impegni lontano da casa. Perché la larga vittoria di Sant’Egidio alla Vibrata (5-3) e il 2-1 sul campo dell’ostica Recanatese si commentano da soli. La logica conseguenza? Gli otto punti in classifica sono stati accolti con il sorriso sulle labbra da tecnico società e tifosi.
Ripercorrendo le ultime dieci stagioni, solo in una circostanza – dopo i primi quattro incontri stagionali – il club teatino s’è insediato in vetta alla classifica a punteggio pieno. Campionato d’Eccellenza 2007/08, in panchina c’è Cifaldi, in campo una squadra condannata a vincere: le quattro vittorie consecutive contro Hatria, Alba e Montesilvano rappresentano un ottimo bigliettino da visita (il Chieti verrà poi promesso in serie D).
Sfogliando l’album dei ricordi, non possono essere dimenticati neanche i 10 punti della stagione 2000/01 e i 9 dell’anno della ‘rinascita’. Nel primo caso, ai nastri di partenza del torneo di C2, i ragazzi di Morganti superarono Castel San Pietro, Castelnuovo e Montevarchi e rimediarono un pareggio nella trasferta di Montevarchi.
L’avvio del torneo di Promozione (06/07) venne invece parzialmente macchiato dalla sconfitta a tavolino contro il Perano. Ma i tre punti conquistati contro Sambuceto, Silvi e Tiburfuoco confermarono le ambizione della corazzata di Assetta. Poi, in questa speciale classifica, emergono i 6 punti del 2001/02 (C1) e i 5 ‘gettoni’ del 1999/00 (C2), del 2002/03 (C1) e del 2004/05 (C1).
Nel 2005/06 (C1), invece, la squadra di Morganti si fermò a quota 5. Altra curiosità: l’anno scorso, il Chieti è riuscito a ‘battere’ il record negativo di due punti (2003/04, C1). Infatti, dopo 360 minuti, i neroverdi avevano all’attivo solo un triste pareggio.
Notiziario. Ieri pomeriggio, presso il campo ‘Celdit’, la squadra di Vivarini è tornata ad allenarsi. Prima dell’inizio della seduta, il tecnico neroverde ha analizzato gli errori (non moltissimi) commessi nel match contro L’Aquila. In avanti, è mancato forse un po’ di cinismo; nel pacchetto arretrato, qualche amnesia è stata comunque registrata (fra tutte il fallo da rigore di Mucciante).
Sin dal prossimo incontro, potrebbe essere disponibile Ivan Ploshtakov. Nelle scorse ore, il presidente Bellia si è recato in Lega – a Roma – per prendere coscienza della situazione relativa al transfert dell’attaccante bulgaro. “Sono ottimista”, ha commento ieri pomeriggio il massimo dirigente teatino. Dietrofront: per la trasferta di Agnone, i tifosi non potranno disporre dei due pullman che la società avrebbe voluto mettere a loro disposizione. “Abbiamo contattato diverse agenzie di viaggi – riprende Bellia – ma nessuna di esse ha dato la propria disponibilità”. Ecco i prezzi di domenica per i biglietti di tribuna centrale: 10 euro interi, 5 ridotti. In settimana, il Chieti, per prepararsi al meglio alla prossima sfida, si allenerà sempre su campi in erba sintetica (oggi pomeriggio doppia seduta a Casalincontrada; giovedì, venerdì e sabato appuntamento al Celdit).
L’avversario. Domenica prossima, Mucciante e compagni renderanno visita all’Olympia Agnonese. Una squadra giovane, senza tanti nomi altisonanti ma comunque pericolosa. Basti pensare che i molisani hanno all’attivo 8 punti. Proprio come il Chieti. Un avvio migliore Massimo Agovino, tecnico agnonese, non poteva proprio immaginarlo.
Le vittorie contro Campobasso e Morro d’Oro e i pareggi con Atessa VdS e Bojano fanno crescere le potenziali dell’Agnonese. Tra le cui file milita Fabio Di Vito, ex attaccante teatino. La società non si avventura in voli pindarici, perché l’obiettivo ‘ufficiale’ è la salvezza. Ma il club granata vuole provare ad agganciare il treno dei play-off.