giovedì 10 settembre 2009
Chi è la squadra piu' giocvane? Il Real Montecchio
Giovani, forti e vincenti. Durante il calciomercato, le formazioni di serie D hanno cercato di avvicinarsi il più possibile al prototipo della squadra perfetta. Alcune società hanno abbracciato appieno l’invito promosso dalla Lega: ringiovanire le rose, in modo tale che questa categoria possa trasformarsi in una preziosa vetrina per i giovani più interessanti.

Basta leggere del resto le carte d’identità dei calciatori di diversi club per avere una conferma circa le strategie portate avanti da tecnici e società. In effetti, la nuova regola riguardante l’utilizzo dei fuoriquota – ogni domenica devono scendere in campo 5 Under (un ’88, un ’89, due ’90 e un ’91) – ha influito, e non poco, sulle scelte relative all’allestimento degli organici.

Forse, il livello qualitativo del massimo campionato dilettantistico ne risentirà. D’altronde, sono tantissimi i fuoriquota, provenienti settori giovanili, che sono stati inseriti in prima squadra.

Nel girone F, si contano addirittura sei giovani classe 1993 (presenti nelle rose ufficiali aggiornate al primo turno di campionato): uno milita tra le file della Santegidiese (Michael Menichini), due vestono la maglia del Centobuchi (Giuseppe Ferrara e Alessandro Borrello), mentre tre fanno parte dell’organico dell’ambiziosa Civitanovese (Federico Giacomozzi, Diego Novelli e Riccardo Galdiero). Il più ‘anziano’ del raggruppamento è invece il fresco 39enne Paolo Siroti, allenatore-giocatore della Recanatese.

A Montecchio, trionfa la linea verde: la squadra marchigiana è la più giovane del girone F, tenuto conto che l’età media non raggiunge neanche vent’anni (19,8). Basti pensare che il meno giovane risulta essere il 26enne Damiano Di Vincenzo: il portiere ex Andria fungerà da chioccia per i ragazzi meno esperti, a partire dai suoi giovanissimi compagni di reparto.

Spulciando questa particolare classifica, il Chieti si piazza al secondo posto: l’asticella dell’età non raggiunge neanche le ventuno primavere (20,64). E la casella neroverde riservata ai giocatori che hanno superato i trent’anni resta vuota. E’ un aspetto positivo o negativo? Il tempo aiuterà a sciogliere ogni dubbio… Insomma, Vivarini dovrà cercare di motivare al massimo un gruppo che non brilla per esperienza ma che può sempre fare affidamento sui vari Rosa, Mainella, Vitone e Costa, dei ragazzi che (nonostante l’età) hanno alle spalle diverse stagioni importanti. Il più esperto del gruppo è Tiziano Mucciante (nella foto, classe 1982), il quale, non a caso, indossa la fascia di capitano.

Ad un soffio dai teatini (20,65), il gradino più basso del podio è occupato dalla Renato Curi Angolana. Chiara la linea scelta dalla proprietà: tanti giovani e qualche uomo di qualità, come Aquaro, Cossu, Ganje e Alessandro Del Grosso.

Al quarto posto invece ecco il Morro d’Oro (20,95). Ma la squadra morrese è ancora un cantiere aperto: mancano un paio di uomini di esperienza, che possano alzare il livello qualitativo del collettivo biancorosso.

Subito dopo il Centobuchi (21,2), rinforzato con l’arrivo in porta di Marco Franchi, si piazza il Casoli (21,26) del neo tecnico Pasquale Logarzo. Anche in questo caso, però, arriveranno dei rinforzi (forse già nelle prossime ore).

Alle spalle dell’Elpidiense Cascinare (settimo posto, 21,27), troviamo due abruzzesi: il Canistro (21,30), sconfitto domenica scorsa dalla squadra di Donatelli, e il Miglianico (21,62), che ha dunque iniziato il campionato con il piede giusto.

Il Campobasso (21,84) del tecnico abruzzese Silvio Paolucci è invece preceduto dall’Olympia Agnonese (21,69), formazione che lotterà per un posto nei play-off, e dalla Civitanovese (21,81), la quale è indicata dai più come una possibile outsider.

Nei piani bassi della classifica, la Santegidiese (22,3) si posiziona dietro i marchigiani della Recanatese (22,27), mentre l’Atletico Trivento (22,68) e L’Aquila (23,18) si devono ‘accontentare’ rispettivamente della quartultima e della quintultima posizione.

Preceduta dal neopromosso Bojano (23,56), l’Atessa VdS, con soli 24 anni di media, è la formazione più ‘anziana’ del girone. Un dato che si commenta da solo.

postato da Ufficio Stampa alle