All’Angelini c’è profumo di Serie C1, ma la dura realtà si chiama ‘dilettantismo’. Davanti a circa 600 spettatori (un ottimo pubblico, considerando la giornata estiva), si incontrano il Chieti (nella foto), che parteciperà al prossimo torneo di serie D, e il Teramo, neopromosso in Eccellenza.
Fino a qualche anno fa, entrambe le compagini portavano in alto i nomi delle rispettive città tra i professionisti. Ora invece, dopo dei dolorosi fallimenti, ripartono dal basso. Alla fine, il test amichevole tra le due nobili decadute termina in parità:
In campo, però, si è visto più Teramo che Chieti. Infatti, l’inizio di gara dei ragazzi di Izzotti, capaci di mettere a segno due gol nei primi venticinque giri di lancette, è stato davvero fulmineo. E il Chieti? La formazione neroverde non ha ancora un’identità di squadra. Situazione, questa, preventivabile, visto che sono cambiati diversi giocatori rispetto all’anno passato.
Come si diceva nelle scorse ore, urgono rinforzi. Soprattutto in avanti. Proprio ieri, per restare in tema di reparto avanzato, sono arrivate buone risposte da Ivan Ploshtakov. L’attaccante bulgaro, giunto a Chieti solo nella serata di sabato, ha salutato i suoi nuovi tifosi con una prestazione più che discreta, coronata da un gol di pregevole fattura.
Entrata in campo ad inizio di ripresa, l’ex punta dello Cska Sofia (4 presenze con la maglia del prestigioso club bulgaro) ha realizzato il gol del momentaneo
Osservato speciale anche il romeno Flavius Prioteasa. Si tratta di un giovane attaccante, classe 1990, di proprietà del Catanzaro. Potrebbe arrivare in prestito, mentre resta sempre in piedi la pista che porta all'esperto Federico Balestri. In tribuna, poi, era presente Alessio Pepe: il difensore ex Celano non è stato utilizzato a causa delle condizioni fisiche non ancora eccellenti. Nel frattempo, potrebbe slittare a martedì l’arrivo di Michael Cardinali, centrocampista in forza alla Fiorentina Primavera. Molto probabilmente lascerà Chieti, Battaglia, un difensore ex Samb arrivato in prova la scorsa settimana.
Tornando alla gara, è il Teramo, come detto, a prendere in avvio il sopravvento. Nel 4-4-1-1 disegnato da mister Izzotti, Taua e Fiorotto mettono spesso in difficoltà la retroguardia teatina, non ancora al top della condizione ed in cerca degli equilibri giusti. Ed è proprio Fiorotto a sbloccare il risultato. L’attaccante biancorosso, raccogliendo un passaggio filtrante di Colancecco, si infila tra i difensori neroverdi e supera D’Ettorre con un calibrato pallonetto.
Nei primi minuti, il Chieti appare un po’ stordito (niente di grave, per carità). Vivarini continua (giustamente) a lavorare seguendo il suo progetto tattico (leggasi 4-2-3-1 che, talvolta, diventa un 4-4-2) e garantendo una certa continuità ai suoi esperimenti. Non a caso, la formazione iniziale è per dieci undicesimi (con Di Prete accomodatosi in panchina) la stessa scesa in campo contro lo Zagarolo. La seconda marcatura arriva invece dai piedi di un ex: Francesco Colancecco. L’esterno teramano raccoglie un errato colpo di testa di D’Ettorre gonfiando la rete con una bella volèe.
Ad inizio di ripresa, nonostante le sostituzioni, il copione appare invariato, ma solo in avvio. Dopo una ventina di minuti, infatti, il Chieti si sveglia. Accorciate le marcature grazie al già descritto colpo di Ploshtakov, i locali trovano il pari a circa 10' dal termine. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Esposito scaraventa al centro, dove sbuca la testa di Mucciante, che fissa il punteggio sul definitivo 2-2.
Soddisfatto il neo presidente Walter Bellia. “Anche se c’è ancora tanto da migliorare, ho visto in campo una buona squadra. Secondo il mio punto di vista, hanno brillato i vari Scibilia, Costa e Mucciante. Mi ha destato ottime impressioni anche l’attaccante bulgaro arrivato in prova. Verrà tesserato? Credo proprio di sì…”.
Capitolo societario. “Per il momento, non sono state assegnate ancora altre cariche. C’è ancora da pazientare un po’. Naturalmente, la nostra speranza è che entri in società qualche altro imprenditore della zona”. E’ quasi certo l’ingresso di Mauro Bassi e Tonino Romano, massimi dirigenti del River ’65.
Raggiante Domenico Izzotti. Il tecnico teramano commenta brevemente:“Sono molto soddisfatto. Per circa 60-70 minuti ho visto un ottimo Teramo. Veloce. Spumeggiante. Poi, abbiamo accusato un calo più meno prevedibile considerando la mole di lavoro a cui sono stati sottoposti, ultimamente, i miei ragazzi. Ottimi segnali sono giunti, tra gli altri, da Chiavaroli e Buonocore. Che dire di Taua… Calciatori del suo calibro, da soli sono capaci di mutare l’esito di una gara”.
L’organico è al completo? “Credo di sì, fermo restando che l’arrivo di qualche fuoriquota non guasterebbe affatto”. D’altronde i nomi della ‘sua’ creatura sono eccellenti… “Sono sincero: questo Teramo potrebbe tranquillamente affrontare un campionato di serie D, togliendosi, forse, anche delle belle soddisfazioni. Il Chieti? Una buona squadra, che, come sottolineato dal mio collega neroverde, ha bisogno di qualche altro rinforzo”.
Vincenzo Vivarini, nonostante il pareggio, non è affatto preoccupato. Come mai nel primo tempo si è visto un Chieti un po’ sbiadito? “Il motivo è presto detto. Abbiamo cercato di non ‘buttare’ mai la palla. E poiché molti giocatori si sono aggregati al gruppo solo all’ultimo momento, è normale che il nostro gioco inizialmente sia apparso un po’ lento e prevedibile. Con il passare dei minuti, però, abbiamo preso ‘confidenza’, e le nostre trame di gioco sono divenute più incisive. Forse il Teramo, al momento, ha una condizione fisica migliore rispetto a quella della mia squadra. Noi infatti siamo ancora al 30-40% della condizione atletica”.
Poi, il tecnico si sofferma sulla buona prova di Ploshtakov (resterà in prova sino a giovedì). “Un buon attaccante. E pensare che è arrivato a Chieti solo ieri notte (sabato, ndr). Dunque, non era nelle condizioni psico-fisiche adatte per affrontare un incontro. E, invece, ha realizzato un bel gol, sfoggiando un ottimo controllo di palla e un tiro potente”.
Il trainer neroverde appare insomma fiducioso. “Sì, un paio di rinforzi arriveranno. Voglio vedere una squadra giovane, veloce, mai doma. Una squadra che lotta su ogni pallone. A quel punto potremo toglierci delle belle soddisfazioni. Inutile sostenere spese folli, con il rischio di indebitare la società. In chiave mercato, è più opportuno lavorare con estrema oculatezza”.
Nota di cronaca. Prima della partita, tafferugli nei pressi dello stadio. Da registrare il fermo di due tifosi, le cui posizioni sono ora al vaglio degli inquirenti.
Ed ecco il tabellino del match:
CHIETI - TERAMO: 2-2 (0-2)
CHIETI (4-2-3-1): D’Ettorre (1’st Di Prete); Safon (42’st Balestra), Mucciante (40’st Cocullo), Serpico (1’st Basilavecchia), Ferretti (1’st Mammarella); Vitone (40’st Bassi), Costa (14’st Del Grosso); Savi (14’st Esposito), Sabbatini (1’st Ploshtakov), Scibilia (42’st Sabatini); Rosa (1’st Prioteasa). Allenatore: Vincenzo Vivarini.
TERAMO (4-4-1-1): Castorani; Coduti, Celli, Chiavaroli, Trincone; Colancecco (29’st Lenart L.), Lenart D., Buonocore (1’st D’Aprile), Bolzan (23’st Di Domenico); Taua; Fiorotto (29’st Orta). A disposizione: Di Toro, Perticara, Vignaroli, Piccinini, Alfuso. Allenatore: Domenico Izzotti.
Arbitro: Stefano
Reti: 17’pt Fiorotto (Teramo),
Note: circa 600 spettatori; nessun ammonito; angoli 5-5.