giovedì 23 luglio 2009
Quale girone?

A tre settimane dalla pubblicazione dei raggruppamenti, trapelano le prime indiscrezioni

LA premessa è obbligatoria: di ufficiale non c'è ancora nulla. Sta di fatto, però, che il terremoto che sta sconvolgendo la Legapro, con una miriade di squadre non in grado di disputare un campionato professionistico, ripercuoterà i suoi effetti anche in serie D, con conseguenze che potrebbero essere clamorose. C'è chi parla addirittura della possibilità di mettere in piedi un girone in più, con tanto di modifiche al regolamento anche per quanto riguarda i meccanismi di promozione tra i «pro».
Partiamo con una notizia che è quasi ufficiale. In base alle graduatorie stilate stilate dal Comitato interregionale le squadre ripescate in serie D sono sei. Si tratta di Russi, Pontevecchio e Grottaglie (retrocesse sul campo) e Settimo Torinese, Civitanovese e Fondi (che hanno giocato i playoff di Eccellenza).
A queste società andranno aggiunte le cinque (sei se la Pistoiere perderà il ricorso per rientrare in Seconda divisione) che dal professionismo scenderanno per ridimensionamento economico e societario in Interregionale. In questo caso parliamo di Venezia, Pisa, Sambenedettese, Treviso e l'Avellino, ormai certo di ripartire dalla 'quarta serie'.
Con questi nuovi innesti la serie D raggiungerebbe nel complesso 170 squadre. Un «bel numero», che orienta i tecnici del Comitato verso una soluzione che prevede l'aggiunta di una squadra per girone. Troppo pochi, invece, 170 club per aggiungere un girone ai nove previsti attualmente. Quest'ultima ipotesi, potrebbe essere considerata qualora il numero delle 'nobili decatute' salisse ancora. Con altre sei formazioni in lizza si raggiungerebbe quota 176, numero perfetto per imprimere la modifica con il decimo girone, il che determinerebbe la possibilità di avere nove raggruppamenti da 18 squadre e uno da sedici. Ma, in questo caso, stiamo parlando di un'ipotesi che più remota non si può. Allo stato attuale è invece chiaro che i raggruppamenti (con la Pistoiese eventualmente confermata in D) potrebbero essere tutti da diciannove squadre o alcuni da diciotto e altri da venti. Tutto dipenderà dal criterio della vicinorierà, cui si può derogare solo per questioni di ordine pubblico. A quel punto si scatenerà il totogironi per capire dove andranno a finire le formazioni in lizza ad ogni latitudine.
A 22 giorni dalla pubblicazione dei calendari, se i tempi (tra ricorsi e ulteriosi 'scossoni' non slitteranno ulteriormente) ci sono alcuni punti fermi su cui è opportuno soffermarsi. Innanzitutto, è certo che le squadre campane saranno divise anche quest'anno. Tra i derby che non potranno giocarsi per questioni di ordine pubblico c'è sicuramente quello tra Pomigliano e Viribus Unitis; c'è inoltre la certezza che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare per una questione di spese e di chilometri in più da gestire, alcune formazioni campane hanno fatto richiesta per giocare ancora nel girone siciliano. Resta valida insomma la distribuzione delle squadre campane tra girone H e girone I.
Nel caos generale, in attesa che in Legapro si faccia maggiore chiarezza, le nostre quattro rappresentanti si interrogano sulla loro possibile destinazione. In proposito registriamo una sensazione e una certezza, anche se è sempre meglio parlare di alta probabilità. La sensazione è che Campobasso, Olympia Agnonese, Atletico Trivento e Bojano giocheranno nello stesso girone. L'alta probabilità è che, per una questione meramente geografica e di assi territoriali da rispettare, non giocheranno contro le squadre campane eccetto la «mina vacante» Avellino, ma che affronteranno il gruppo abruzzese marchigiano o quello laziale. Saranno insomma inserite nel gruppo «D» o nel raggruppamento «F».
Altre tre settimane e avremo le prime certezze con la pubblicazione dei gironi. L'unico dato sicuro, per ora, è che il campionato comincerà il 6 settembre, mentre la Coppa Italia partirà domenica 23 agosto.

Maurizio Cavaliere


postato da Ufficio Stampa alle