AD UN PASSO dal baratro.
La tanto attesa riunione tra Ferruccio Capone e Gino Di Bartolomeo si è avuta ieri in tarda mattinata, verso le ore 13,30, al Comune di Campobasso.
Alla fine del faccia a faccia tra il sindaco di Campobasso e quello di Montella da Palazzo San Giorgio è uscita una fumata tendente però più al nero che la bianco. Il primo cittadino del capoluogo ha concesso una importante apertura al presidente del Campobasso per quanto riguarda l'impegno del Comune nella prossima stagione calcistica ma rimangono forti contrasti sulle somme per i lavori allo stadio anticipate dall'ingegnere irpino due anni fa. Di Bartolomeo vorrebbe prima verificarle (ovviamente) e poi eventualmente restituirle. Capone invece rivuole subito quei soldi. Insomma, in parole povere Š evidente che il patron rossoblù è intenzionato a lasciare e sta forzando la mano appositamente. Per fortuna l'unica rassicurazione per i tifosi del Lupo è che l'iscrizione al prossimo campionato di serie D non è a rischio. Il sindaco Di Bartolomeo ha chiesto a Capone di adempiere comunque questo obbligo e il sindaco di Montella lo ha rassicurato in tal senso. A fine incontro Capone è uscito via scurissimo in volt rilasciando pochissime dichiarazioni. La sensazione è che la sua avventura a Campobasso sia prossima al capolinea. Ma veniamo ai dettagli. Nel corso dell'incontro Capone esposto le sue richieste al sindaco: restituzione dei soldi anticipati per i lavori e sostegno da parte di amministrazioni, sponsor e imprenditori per la prossima stagione agonistica. Sul secondo punto i due avrebbero anche trovato un punto di incontro. Di Bartolomeo ha chiesto a Capone quando è disposto a spendere per quest'annata calcistica. Il presidente ha risposto che lui non vuole cacciare più di 400mila euro ma che per fare una squadra competitiva ne servono almeno il doppio. Di Bartolomeo allora gli ha teso la mano assicurandogli che come sindaco si impegnerà a trovare altri 400mila euro tra sponsor, imoprenditori e amministrazioni. Per fare questo però ha chiesto una settimana di tempo a Capone e lo ha riconvocato per mercoledì prossimo. Se sul secondo punto un accordo sembra essersi trovato, suui soldi da restituire Capone si è letteralmente imputato. Di Bartolomeo gli ha spiegato che non può a scatola chiusa mettere fuori bilanci subito 120mila euro per lavori allo stadio di due anni fa. Bisogna prima verificare i lavori effettuati e poi i costi e successivamente si potrà attuare l'iter per la restituzione degli stessi. Tutto ciò, è ovvio, richiede un tempo superiore ad una settimana. Questo, quindi, sembra il nodo principale da sciogliere anche se, ripetiamo, è evidente ormai l'intenzione di Capone di voler lasciare.
Nuove cordate - Ed a proposito dell'intenzione di voler lasciare, sembra prendere sempre più piede l'ipotesi della cosiddetta. Dopo questo mancato accordo un imprenditore angolsassone che già aveva effettuato un sondaggio con la famiglia Capone potrebbe davvero cercare di incontrarsi con l'ingegnere irpino nel fine settimana per conoscere l'eventuale domanda per un'acquisizione (in tutto o in parte) del Campobasso calcio.
Tifosi - Ieri notte, intanto, si è tenuta la riunione dell'Associazione. All'ordine del giorno c'era il rinnovo delle cariche direttive ed il ruolo da svolgere della stessa Associazione ma dopo questi avvenimenti tutto è stato stravolto ed è probabile che i tifosi tornaro a riunirsi in un numero importante per cercare di salvare ancora una volta il Lupo da un triste destino.
La tanto attesa riunione tra Ferruccio Capone e Gino Di Bartolomeo si è avuta ieri in tarda mattinata, verso le ore 13,30, al Comune di Campobasso.
Alla fine del faccia a faccia tra il sindaco di Campobasso e quello di Montella da Palazzo San Giorgio è uscita una fumata
Nuove cordate - Ed a proposito dell'intenzione di voler lasciare, sembra prendere sempre più piede l'ipotesi della cosiddetta
Tifosi - Ieri notte, intanto, si è tenuta la riunione dell'Associazione