SORRIDE Fabio Alterio
nella hall del ristorante
«La Botte», che ospita la
rosa dell’Agnonese nel ritiro
pre campionato. E’ contento
l’attaccante napoletano,
un ragazzone di 1,80,
all’indomani dell’accordo
con la dirigenza del presidente
Carmine Masciotra.
Il ds Sabelli e il tecnico
Agovino non avevano alcun
dubbio, nonostante
l’ufficialità sia
giunta solo nel pomeriggio
di lunedì.
Battuta la concorrenza
di Vico
Equense e Pianura
che in questi caldi
giorni di fine luglio,
hanno tentato l’assalto
all’ex Pomigliano.
Nulla da
fare per loro. Fabio
Alterio il prossimo
anno vestirà la casacca
numero nove,
quella che è stata
di Roberto Aquaro.
Una bella eredità
considerate le
quindici marcature
di Roby-gol, ma lo
Speedy Gonzales
del calcio italiano,
accetta la scommessa.
Non fa promesse,
tuttavia si
dice pronto a dare
il massimo.
Alterio, un giocatore
dal suo passato (Torres,
Verona, Ascoli, Belluno
Brescello, Ischia, ndr) perchè
ha deciso di accettare
il progetto Agnonese?
«Sono almeno tre i motivi
che mi hanno spinto ad
accettare Agnone. Il modulo
adottato da Agovino, le
chiacchierate con il direttore
sportivo Sabelli e l’amicizia
che mi lega con Biancardi
e Alleruzzo».
Ma qual è stata la
molla che le ha fatto
dire di sì? «I due giorni
di ritiro dove ho scoperto
un gruppo eccezionale e un
ambiente genuino, spontaneo
».
Quali sono le caratteristiche
di Fabio Alterio?
«Sono uno che sfrutta
molto gli spazi e mi ritengo
abbastanza veloce, penso
che il 4-3-3 sia molto congeniale
alle mie qualità tecniche
».
Il suo colpo migliore?
«Marco (rivolgendosi
sorridendo a Biancardi che
con Alleruzzo assiste all’intervista,
ndr), diglielo tu!
Sinceramente penso di non
avere particolari colpi. Ripeto:
sono uno che sfrutta
molto gli spazi, se proprio
dobbiamo dire qualcosa allora
dico i tagli. Ecco i tagli
riesco a farli davvero
bene».
La sua stagione più
prolifica? «L’anno scorso
a Pomigliano dove ho messo
a segno dieci gol pur
giocando da esterno».
E’ vero che si è procurato
anche sette calci di
rigore non battendone
neppure uno? «Sì, ma
non scrivetelo altrimenti
verrò ’puntato’ dagli arbitri
(sorride)».
Quindi è una sorta di
cascatore? «Assolutamente
no. Onestamente
penso che i sette penalty
concessi al Pomigliano ci
fossero tutti».
L’obiettivo che si prefigge
di raggiungere ad
Agnone qual è? «Non
sono abituato a fare promesse.
Preferisco i fatti.
Quello che oggi vi posso assicurare
è il massimo impegno.
Sono uno che vive
alla giornata».
Che idea si è fatto
dell’ambiente in questi
primi tre giorni di allenamento?
«Dico solo una
cosa: qui ad Agnone ci sono
tutte le premesse per far
bene. E’ un ambiente tranquillo,
sano dove si possono
fare buone cose».
Agovino cosa le ha
detto dopo aver saputo
del suo accordo? «Di essere
felice e di mettercela
tutta per ripagare gli sforzi
fatti dalla società».
Su Internet spopola
un suo gol (forse quello
più veloce della storia del
calcio italiano, appena sei
secondi dal fischio d’inizio,
ndr). Ad Agnone per fissare
quale altro record?
«Oggi vi dico di raggiungere
la terza salvezza
consecutiva».
Sappiamo che Alterio
mente, ma la sua modestia
sicuramente piacerà all’intero
ambiente che da lui si
attende grandi cose. Cp
nella hall del ristorante
«La Botte», che ospita la
rosa dell’Agnonese nel ritiro
pre campionato. E’ contento
l’attaccante napoletano,
un ragazzone di 1,80,
all’indomani dell’accordo
con la dirigenza del presidente
Carmine Masciotra.
Il ds Sabelli e il tecnico
Agovino non avevano alcun
dubbio, nonostante
l’ufficialità sia
giunta solo nel pomeriggio
di lunedì.
Battuta la concorrenza
di Vico
Equense e Pianura
che in questi caldi
giorni di fine luglio,
hanno tentato l’assalto
all’ex Pomigliano.
Nulla da
fare per loro. Fabio
Alterio il prossimo
anno vestirà la casacca
numero nove,
quella che è stata
di Roberto Aquaro.
Una bella eredità
considerate le
quindici marcature
di Roby-gol, ma lo
Speedy Gonzales
del calcio italiano,
accetta la scommessa.
Non fa promesse,
tuttavia si
dice pronto a dare
il massimo.
Alterio, un giocatore
dal suo passato (Torres,
Verona, Ascoli, Belluno
Brescello, Ischia, ndr) perchè
ha deciso di accettare
il progetto Agnonese?
«Sono almeno tre i motivi
che mi hanno spinto ad
accettare Agnone. Il modulo
adottato da Agovino, le
chiacchierate con il direttore
sportivo Sabelli e l’amicizia
che mi lega con Biancardi
e Alleruzzo».
Ma qual è stata la
molla che le ha fatto
dire di sì? «I due giorni
di ritiro dove ho scoperto
un gruppo eccezionale e un
ambiente genuino, spontaneo
».
Quali sono le caratteristiche
di Fabio Alterio?
«Sono uno che sfrutta
molto gli spazi e mi ritengo
abbastanza veloce, penso
che il 4-3-3 sia molto congeniale
alle mie qualità tecniche
».
Il suo colpo migliore?
«Marco (rivolgendosi
sorridendo a Biancardi che
con Alleruzzo assiste all’intervista,
ndr), diglielo tu!
Sinceramente penso di non
avere particolari colpi. Ripeto:
sono uno che sfrutta
molto gli spazi, se proprio
dobbiamo dire qualcosa allora
dico i tagli. Ecco i tagli
riesco a farli davvero
bene».
La sua stagione più
prolifica? «L’anno scorso
a Pomigliano dove ho messo
a segno dieci gol pur
giocando da esterno».
E’ vero che si è procurato
anche sette calci di
rigore non battendone
neppure uno? «Sì, ma
non scrivetelo altrimenti
verrò ’puntato’ dagli arbitri
(sorride)».
Quindi è una sorta di
cascatore? «Assolutamente
no. Onestamente
penso che i sette penalty
concessi al Pomigliano ci
fossero tutti».
L’obiettivo che si prefigge
di raggiungere ad
Agnone qual è? «Non
sono abituato a fare promesse.
Preferisco i fatti.
Quello che oggi vi posso assicurare
è il massimo impegno.
Sono uno che vive
alla giornata».
Che idea si è fatto
dell’ambiente in questi
primi tre giorni di allenamento?
«Dico solo una
cosa: qui ad Agnone ci sono
tutte le premesse per far
bene. E’ un ambiente tranquillo,
sano dove si possono
fare buone cose».
Agovino cosa le ha
detto dopo aver saputo
del suo accordo? «Di essere
felice e di mettercela
tutta per ripagare gli sforzi
fatti dalla società».
Su Internet spopola
un suo gol (forse quello
più veloce della storia del
calcio italiano, appena sei
secondi dal fischio d’inizio,
ndr). Ad Agnone per fissare
quale altro record?
«Oggi vi dico di raggiungere
la terza salvezza
consecutiva».
Sappiamo che Alterio
mente, ma la sua modestia
sicuramente piacerà all’intero
ambiente che da lui si
attende grandi cose. Cp