venerdì 24 luglio 2009
Chieti, Sabbtini a un passo
CHIETI -

Mancano pochi metri al traguardo. O meglio: pochissimi. La trattativa con Jonathan Sabbatini, classe 1988, è ormai in dirittura d’arrivo. Insomma, mancano solo alcuni dettagli. Ieri, le parti si sono aggiornate (telefonicamente) ancora una volta. E il ds Alessandro Battisti ha ricevuto l’ennesimo ‘sì’ da parte del calciatore circa un suo trasferimento a Chieti.

E’ proprio lui il trequartista che mancava nello scacchiere di Vincenzo Vivarini. Considerando l’età, e le grosse qualità del giocatore, quella che porta a Sabbatini è senza dubbio una mossa azzeccata. Anche in prospettiva, dunque. Perché la dirigenza teatina lo ho voluto a tutti i costi? Perché è rimasta ‘abbagliata’ dalle sue grosse capacità tecniche.

Quando ha la palla tra i piedi, è un mostro”, si sbilancia qualche dirigente teatino. In effetti, spesso e volentieri, nell’uno contro uno i difensori avversari non hanno scampo. Manca solo la firma, insomma. Anche se, ricordando le precedenti esperienze (Mainella docet), la dirigenza teatina non si sbilancia.


A proposito di Mainella: all’inizio della preparazione, come più volte sottolineato, l’addio con la Virtus Lanciano appariva praticamente scontato. Poi, improvvisamente, la svolta. Neanche lo stesso attaccante frentano avrebbe mai pensato che potesse continuare ad indossare la maglia rossonera. E aveva detto: “Nella prossima stagione, al 99,9 % giocherò a Chieti”. Speranza che rischia di rimanere tale. Perché la dirigenza frentana non molla la presa: bisognerà vedere se, con il passare dei giorni, la situazione possa cambiare. Difficile ma non impossibile.

Nel frattempo, per forza di cosa, a partire dalle prossime ore il ds Battisti inizierà a guardarsi intorno. “Mainella non è certo l’unica punta che possa fare al caso nostro”, precisa Mauro Bassi, il quale coordinerà la struttura dirigenziale neroverde. “Ci stiamo muovendo con decisione, anche se sottotraccia. Non c’è fretta, però. Vogliamo toglierci delle belle soddisfazioni, ma senza fare proclami altisonanti”.

Da quest’anno, la collaborazione con il settore giovanile del River ’65 sarà ancora più forte. “Anche la gestione della prima squadra – conclude Bassi – sarà condivisa. Non è giusto lasciare soli i soliti noti…”

Ieri, doppia seduta all’Angelini. Nel pomeriggio, i fuoriquota si sono prodigati in un’amichevole ‘dieci contro dieci’. Un test utile per Vivarini per testare le effettive qualità di ogni singolo under. Infatti, qualche giovane, prima della partenza per Campo di Giove, verrà ‘tagliato’. A quanto pare, è stata fissata un’amichevole il 6 agosto (ore 17), nel centro aquilano, contro la Rosetana (neopromossa in Eccellenza).

Altra parentesi sul mercato: il Chieti continua ad inseguire Alfonso Pepe.“Sogno i professionisti – commenta brevemente Pepe – Ma non è detto che decida di non scendere di categoria Chieti è una piazza storica. Importante e affascinante. Qualora non arrivasse una proposta da parte squadre di categoria superiore, Chieti sarebbe il massimo. Nel frattempo, sono in attesa. Essendo sincero, sono stato contattato anche dal Messina. Però, se i siciliani dovessero restare tra i dilettanti, quasi sicuramente non accetterò”.

Il difensore centrale, reduce dalla sfortuna esperienza di Celano (segnata da diversi e frequenti infortuni), racconta i retroscena della vicenda: “Fin dai temopi del settore giovanile, conosco molto bene il diggì Luciano Di Giampaolo. In quel periodo, militavo nelle file dell’Atletico Nepezzano. Abbiamo avuto solo un incontro, ma i contatti telefonici sono frequenti. Prima di dare una risposta definitiva, vorrei attendere ancora qualche giorno”.

Tenuto conto che il difensore è reduce da un lungo stop, Pepe potrà tornare ad essere quello di sempre non prima di un paio di mesi. Insomma, quella della società teatina è (quasi) una scommessa. Fermo restando che il calciatore, prima che la sfortuna lo iniziasse a perseguitare, era in procinto di accasarsi nell’Albinoleffe. In Serie B.


postato da Ufficio Stampa alle