martedì 21 luglio 2009
Chieti Inizia l'avventura
CHIETI -

Buongiorno, Chieti. L’avventura della rinnovata squadra teatina è partita ieri.

Nel pomeriggio, al campo Celdit di Chieti Scalo (dopo che gli atleti si erano ritrovati all’Angelini, nella foto) dove, sotto le direttive del neo tecnico Vincenzo Vivarini, del preparatore atletico Antonio Del Fosco e del preparatore dei portieri Fabrizio Zambardi, i nuovi giocatori teatini hanno iniziato a sudare.

Gli allenamenti in sede continueranno sino a sabato. In seguito, si partirà per Campo di Giove. Proprio così: la seconda parte della preparazione è prevista in altura. Al fresco, in assoluta tranquillità. Il folto gruppo che ieri si è prodigato nei primi test atletici non è ancora il ‘vero’ Chieti. O meglio: sono tanti i giovani del settore giovanile (molti dei quali resteranno nel giro della prima squadra); pochi i senior (solo cinque).

Ma ciò non rappresenta un grosso problema, a patto che ben presto vengano portate al termine altre trattative di mercato. Fermo restando che Vivarini, il quale si è fatto le ossa proprio in alcuni importanti vivai della regione, non ha certo paura di lavorare con un gruppo giovane.

Anzi: ha più volte fatto presente che la carta d’identità è l’ultimo dei suoi pensieri (calcistici), perché “un calciatore si valuta alla luce di ciò che dimostra in campo, e non dall’età”. Pensiero naturalmente condivisibile. Indubbiamente, però, in un torneo come quello di serie D, è necessario disporre di uomini di esperienze.

Volti distesi, voglia di fare bene e di mettersi in mostra fin da subito hanno caratterizzato il primo allenamento della stagione. Ed arrivata una sorpresa proprio a ridosso del raduno. Perché, in mattina, il ds Alessandro Battisti ha chiuso la trattativa per Francesco Ferretti. Un ottimo terzino destro (classe 1989), fortemente voluto dal tecnico di Ari.

In difesa, a questo punto, manca solo un difensore centrale. L’obiettivo numero uno resta Alfonso Pepe. Fino a domenica sera, le parti erano molto vicine. Poi, nella giornata di ieri, ecco un leggero ‘allontanamento’, dettato dalla voglia del difensore di accasarsi in Seconda Divisione. Allo stesso tempo, Vivarini avrebbe fatto sapere di non essere disposto ad attendere in eterno.

Proprio per tale motivo, pur restando immutato l’interesse per il difensore, pare che la dirigenza stia percorrendo altre vie. In attacco, sembrava ormai imminente l’arrivo di Mattia Mainella. L’attaccante frentano ha mostrato in maniera assai limpida tutto il suo entusiasmo, mandando messaggi d’amore alla società teatina. Però, bisogna vedere se la Virtus Lanciano è disposta a lasciarlo andare, tenuto conto che Mainella è legato ai rossoneri sino al giugno 2010.

Poi, il ds Battisti è intenzionato ad ingaggiare anche una seconda punta (piace l’uruguaiano Sabbatini, classe 1988, sempre di proprietà della Virtus). Nel frattempo, si sono uniti alla comitiva neroverde il portiere Roberto D’Ippolito, classe 1990, dal Campobasso, e il difensore centrale Cerconi, classe 1991, dall’Apricena. La posizione di entrambi, così come quella di altri giovani, dovrà essere valutata al più presto.

Nella prossima stagione, toccherà a Fernando Vitone raccogliere la pesante eredità lasciata da capitan Tatomir. Che ha deciso di appendere le scarpe al chiodo. Ma il mediano con un passato nella Primavera della Juventus non sembra aver paura. “Appena è arrivata la proposta del Chieti sono rimasto senza parole, e ho accettato. Subito. Senza pensarci due volte”. E’ praticamente inutile spiegare i motivi di questa scelta…. “Solo un pazzo si sarebbe fatto scappare un’occasione simile. Sono felice e, nel contempo, orgoglioso di vestire la casacca di un club così glorioso. Un club che non ha nulla a che fare con i dilettanti. A livello di serie D, a parte qualche eccezione come il Campobasso, è raro trovare piazze di tale blasone”.

Quali progetti, al momento della firma, le ha presentato la società? “Hanno mostrato l’intenzione di costruire una buona squadra. Vogliamo essere competitivi, insomma”. Il rapporto con il mister non può che essere ottimo... “Sì, sono arrivato a Chieti anche per questo motivo. A Canistro avevo già lavorato con Vivarini, ed ero rimasto impressionato per le sue grandi capacità. Anzitutto, il mister, al contrario di altri suoi colleghi, ama curare tutti i particolari”.

Nella passata stagione, Vitone ha vestito prima la maglia della Recanatese, quindi il passaggio al Centobuchi. “A dicembre ho deciso di cambiare aria perché, a Recanati, non ho trovato l’ambiente giusto dove lavorare. A Centobuchi, invece, nonostante la situazione societaria non fosse affatto ottimale, siamo ugualmente riusciti a centrare un’importante salvezza”.

Come ogni anno, il torneo di D – che dovrebbe iniziare il 6 settembre – sarà ricco di difficoltà. “Sono d’accordo, ci sarà da lottare e da soffrire. Per una questione puramente ambientale, preferirei il girone nel quale saranno inseriti i club marchigiani e molisani. Al Sud infatti la qualità è inferiore, ma il ‘calore’ del pubblico, tanto per fare un esempio, è sicuramente maggiore. Dal canto mio, prometto di dare sempre il massimo affinché possa far vedere a tutti di che pasta sono fatto. D’altronde ho sempre giocato tra i Professionisti. E so qual è l’atteggiamento giusto…”

Gianluca Lettieri

postato da Ufficio Stampa alle