Un filo invisibile lega Chieti e Cingoli. In terra marchigiana, per essere precisi in provincia di Macerata, è iniziata da qualche giorno la preparazione della Virtus Lanciano. Alla quale sta partecipando Mattia Mainella (nella foto). E cosa c’entra Chieti? Beh, l’attaccante (come anticipato sulle nostre pagine mercoledì) è nel mirino della società neroverde, fortemente intenzionata a potenziare il reparto offensivo. Ora, il candidato numero uno alla maglia teatina è proprio lui. Lui che il Chieti l’ha sempre incontrato da avversario.
Sin dai tempi della Promozione, quando la neonata società capitanata da Giustino Angeloni si avviava verso la rinascita. Poi, la sfida è continuata anche nella stagione successiva, in Eccellenza: il Chieti da una parte; il Casoli, spinto dai gol di Mainella, dall’altra.
Nell’estate del 2008 ecco l’avvenimento che avrebbe potuto cambiare radicalmente la vita (calcistica, s’intende) della punta atessana: arriva la chiamata della Virtus Lanciano, che, però, decide subito di girarlo (in prestito) alla Val di Sangro, in Seconda Divisione. E quella terminata da qualche mese per Mainella è stata un’annata da dimenticare, da lasciarsi alle spalle al più presto.
Dal ritiro di Cingoli, contattato telefonicamente, l’attaccante dice chiaramente: “Non è stata un’annata positiva. Anzi. Ha giocato praticamente con il contagocce. I motivi? Diversi. Ma è bene dire che la mia è stata una stagione condizionata dai tanti infortuni e da diverse incomprensioni con il tecnico. Proprio per questo, spero che il prossimo sia l’anno del riscatto”.
Aggiungiamo noi: l’anno in cui si potrà rivedere Mainella giocare ai ritmi, e ai numeri (i gol, per chi non lo avesse capito…), che tutti conosciamo. Tra il giocatore e il Chieti si susseguono colloqui telefonici.
E sarà necessario, naturalmente, affrontare l’argomento con
Come mai tutta questa ‘fretta’? Il motivo è presto detto: “Vorrei iniziare fin da subito la preparazione con la mia futura squadra. Perché è importante conoscere i nuovi compagni senza ritardare eccessivamente i tempi”.
Certo, la volontà di approdare a Chieti c’è. Ma sono presenti grosse distanze a livello economico? “Assolutamente no. Un accordo potrà essere trovato senza eccessive difficoltà”.
Nella trattativa si è inserito nel frattempo l’Atletico Trivento... “Già – continua Mainella – il club molisano ha intenzione di allestire una squadra competitiva. Vuole togliersi tante soddisfazioni, insomma. Non può che farmi piacere tale interessamento. Ma è il Chieti la mia prima scelta”.
Dunque, la trattativa potrebbe essere chiusa da un momento all’altro. Infatti, anche se inaspettatamente, è sfumato l’arrivo di Aquaro (conteso tra Sapri e Angolana), mentre resta comunque viva qualche piccola chance per Santiago Sogno, attaccante, classe 1989, ex Aosta, anche se la trattativa si è notevolmente raffreddata. Scopriremo solo nelle prossime ore chi sarà il nuovo compagno di reparto di Alessio Rosa. Ma tutti gli indizi portano a Mainella...
Ieri comunque sono arrivate tre conferme. Era nell’aria, ora c’è l’ufficialità. Perché, alla permanenza a Chieti di Alessio Rosa, si aggiungono quelle del portiere Fabrizio D’Ettorre, classe 1988, del mediano Vittorio Costa, classe 1983, e dell’esterno di centrocampo Danilo Scibilia.
Per quanto riguarda i senior, tre gli obiettivi della società: un centrale difensivo, un centrocampista e un centravanti. E per quanto riguarda il reparto arretrato, è ormai imminente la firma di Tiziano Mucciante, uomo di fiducia di Vivarini: l’ufficialità potrebbe arrivare già oggi. Poi, si punterà sui ragazzi del settore giovanile del River ’65. Parlando degli under, dopo l’acquisto di Savi, dovrebbe essere pescato fuori dall’ambiente teatino solo un esterno sinistro e un portiere (’90 o ’91) da affiancare a D’Ettorre.
Così, invece, il vice-presidente Walter Bellia sugli aspetti extra-calcistici: “Sono otto le squadre che non si sono iscritte al campionato di Seconda Divisione: dunque, oggi come oggi, saremmo fuori dai ripescaggi. Però, considerando che bisognerà versare una fidejussione bancaria di 500mila euro (alla quale dovrà esserne aggiunta un’altra fidejussione – di 100 mila euro – per l’iscrizione al campionato di Seconda Divisione, ndr), spero che non tutte la società abbiano tale forza economica”. Insomma, tra una trattativa di mercato e l’altra, si continua a sperare...
Gianluca Lettieri