sabato 11 luglio 2009
CHIETI-AQUARO: SI FA?
CHIETI -

Chiariti (almeno in parte) i quadri societari, il calciomercato entra nel suo momento topico. Altra novità: dietro la scrivania, al fianco del tandem composto dal direttore sportivo Alessandro Battisti (nella foto) e Luciano Di Giampaolo (dovrebbe ricoprire il ruolo di direttore generale), ci sarà anche Mauro Bassi.

Dunque, come prevedibile, il presidente della storica società giovanile del River 65 coordinerà la struttura dirigenziale neroverde. Da valutare se la base societaria verrà ulteriormente allargata con l’ingresso di nuovi soci. Fatto sta che a più riprese, la società ha denunciato il clima di disinteresse da parte dell’imprenditoria locale.

Nel frattempo, oggi pomeriggio, presso il campo sportivo "Celdit", il Chieti ha organizzato uno stage riservato ai fuoriquota. Sarà l’occasione giusta per pescare qualche Under interessante…

In chiave mercato, nelle prossime ore è in programma l’incontro con Roberto Aquaro e il suo procuratore Gianfranco Cicchetti. La trattativa sembra ben avviata; anche perché, tra domanda ed offerta, la differenza non è molto considerevole. Per l’attaccante in procinto di lasciare Agnone, dovrà essere fronteggiata "l’offensiva" dell’Atletico Trivento (che ha un nuovo segretario, Davide Teti).

Ai teatini piaceva anche Cossu che, però, andrà alla Rc Angolana. Intanto, già a partire da quest’oggi, potrebbe esserci qualche novità in materia di innesti. Pian pianino, lo staff tecnico sta incontrando i calciatori i cui nomi sono stati appuntati sull’elenco delle probabili riconferme.

I ‘volti’ sono sempre gli stessi: Tatomir, Scibilia e D’Ettorre sono in odore di conferma; con Costa e Rosa, invece, deve essere chiarito l’aspetto economico; da valutare la posizione di Favaro. Naturalmente, resteranno al loro posto i giovani già entrati nel giro della prima squadra (come Safon, Serpico, Di Giovanni), ai quali, in seguito, si aggiungeranno altri ragazzi (molto probabilmente classe 1991) del River.

La parola, dunque, ad Alessandro Battisti. "Sono molto felice - commenta il ds - per la fiducia mostrata, nei miei confronti, da parte della società. Ho una voglia matta di dare continuità al progetto che iniziai tre anni fa, interrotto solamente dalla parentesi della passata stagione".

A proposito: nel campionato andato da qualche mese agli archivi, almeno nel primo periodo, i risultati sono stati alquanto deludenti… "Purtroppo, è stata un’annata nella quale le cose non sono andate per il verso giusto. Sì, a causa di tante motivazioni di cui è meglio non parlare. Sono state fatte e, soprattutto, dette tante ‘cavolate’: spero che sia finito il tempo delle chiacchiere. Ora, non resta che rimboccarsi le maniche. E sostenere la società, che sta compiendo enormi sacrifici".

Dovranno essere schierati ben cinque fuoriquota: sarà dunque un torneo all’insegna della gioventù. "Numeri a parte, ci affideremo alla navigata esperienza e all’estrema competenza in materia del River ’65. In particolar modo, verremo affiancati Mauro Bassi. Che ci darà una grossa mano anche nella costruzione della squadra. D’altronde, in questa stagione, i giovani ci hanno regalato una miriade di soddisfazioni: i vari Serpico, Safon, Di Giovanni hanno letteralmente bruciato i tempi. Appunto: il Chieti deve ripartire da questi ragazzi".

Nel frattempo, quasi sicuramente, lascerà i colori neroverdi Mouhamed Diop. Dopo essersi svincolato, il giovanissimo centrocampista senegalese, classe 1991, seguirà Pino Giusto a Matera. Manca solo l’ufficialità. Davvero un peccato, considerando gli enormi margini di miglioramento del ragazzo. "Sono umanamente dispiaciuto – sottolinea Battisti – perchè credevo potesse crescere con addosso la maglia neroverde". Continuando a parlare del vivaio, in chiave futura, puntare sul settore giovanile vorrebbe dire ridurre le spese. "Ed è uno dei motivi per cui siamo orientati a continuare, e perché no rafforzare, il rapporto di collaborazione con il River 65".

E’ arrivato il momento di soffermarsi sugli obiettivi... "Innanzitutto, vogliamo costituire una società stabile. Che possa durare nel tempo. Come affronteremo la prossima stagione? In primis, abbiamo puntato molto sul tecnico. Vivarini è un allenatore con la ‘a’ maiuscola: è esperto, conosce la categoria, sa lavorare con i giovani. Toccherà a noi, invece, forgiare una squadra composta da gente motivata. Da ragazzi che hanno fame. Già da subito, posso dire che nell’identikit del nostro calciatore ideale le motivazioni ricoprono un’importanza immensa così come lo spirito di sacrificio. Inoltre, indossare la gloriosa maglia del Chieti deve essere un orgoglio per chiunque".

Il budget, come più volte sottolineato, sarà tutt’altro che faraonico. Il Chieti, dunque, almeno sulla carta, non sarà il candidato numero uno alla vittoria finale. "Ma i pronostici d’inizio estate hanno un valore pari allo zero. Parto da un concetto semplice: non è assolutamente scontato che la squadra che acquista il maggior numero di calciatori importanti debba vincere automaticamente. Ripeto: il nuovo Chieti si identificherà nella gente che lo sostiene: dovrà essere mai domo, camminando sempre a testa alta. Non a caso, la prima vittoria sarà far divertire coloro che ci seguiranno. In allenamento, inoltre, voglio vedere dei giocatori che si impegnano al massimo – conclude – manifestando una voglia matta di emergere e migliorarsi". Se lo augurano in molti…

Gianluca Lettieri


postato da Ufficio Stampa alle