lunedì 13 luglio 2009
Chieti: Aquaro e Partipilo?
CHIETI -

Colpo di scena. Inaspettato quanto doloroso. Alessandro Tatomir, nella scorsa stagione capitano neroverde, ha deciso di lasciare il calcio. E’ maturata proprio negli ultimi giorni la decisione di porre la parola fine ad una carriera che si commenta da sola: come sempre, a parlare sono i fatti.

E i fatti dicono che il mediano romano appende le scarpe al chiodo a testa alta, dopo essersi tolto tantissime soddisfazioni. Brillano come diamanti le 14 stagioni tra i professionisti (8 anni in C2 e 6 in C1), le tre promozioni in C1 guadagnate con tre maglie diverse (L’Aquila, Cavese e Frosinone).

Ma anche il fatto di aver vestito 12 maglie diverse (Marino, Anziolavinio, Monterotondo, Chieti, Fermana, Avezzano, Frosinone, Maceratese, L’Aquila, Cavese, Gubbio e Giulianova), lasciando ovunque un ottimo ricordo, conferma la sua grossa professionalità. Tatomir non ama i riflettori, spesso ha preferito la via del silenzio. Anche quando sarebbe stato necessario alzare la voce, lui è andato avanti per la sua strada.

Dunque, il Chieti perde, oltre che un calciatore importantissimo (un vero lusso per la categoria), un uomo da spogliatoio. E, soprattutto, una guida importantissima per i ragazzi più giovani. Eppure, la settimana scorsa, proprio sul nostro quotidiano, Tatomir aveva espresso la sua volontà di continuare a correre con gli scarpini ai piedi. "Ho manifestato più volte la mia disponibilità per continuare a giocare": erano state queste le sue ultime parole.

Ora, invece, afferma brevemente: "Sono nel mondo del calcio giocato da ben vent’anni. E, dopo aver fatto diverse valutazioni, che preferisco non rendere pubbliche, sono arrivato a tale decisione. Insomma, si chiude un capitolo". Nella stagione appena andata agli archivi, il capitano si è confermato il calciatore di sempre: estrema professionalità, grinta e cuore a non finire. "Spero di aver lasciato un ottimo ricordo. Certo, sono felice di aver chiuso la mia carriera a Chieti, nella città in cui abito. D’altronde, durante il corso della mia carriera, ho sempre cercato di assumere un comportamento professionale. Mi auguro di esserci riuscito".

Insomma, l’addio, che non poteva essere più sobrio, rispecchia il ritratto del nostro personaggio. Tatomir, però, resterà nel mondo del calcio (si parla di un interessamento del Pescara). E spiega: "I giovani sono la mia passione. Già, il mio sogno sarebbe quello di allenare nel vivaio di una società. Ho affrontato questo discorso col Chieti? Sinceramente no, visto che, ora come ora, le loro priorità sono ben altre. Ad ogni modo, valuterò oculatamente tutte le proposte che arriveranno. E, solo in un secondo momento, prenderò la decisione che riterrò più opportuna. Nel frattempo, prima dell’inizio della preparazione pre-campionato, ho preferito comunicare alla società la mia presa di posizione per evitare spiacevoli equivoci". Ma su un fatto tutti sono d’accordo: l’addio di Tatomir sarà difficile da metabolizzare.

UNA GIORNATA…CALDA. Oggi, intanto, è il giorno dell’aspra protesta della tifoseria. Ma dovrà essere presentata anche la domanda d’iscrizione. In mattinata infatti, il direttore generale Luciano Di Giampaolo e il direttore sportivo Alessandro Battisti raggiungeranno la sede del Comitato Interregionale, a Roma, per depositare la documentazione necessaria. Oltre alla quota d’iscrizione di 18mila euro, sarà necessaria una fidejussione bancaria di 31mila euro. Superato questo scoglio, si lavorerà per la preparazione della domanda di ripescaggio; i termini di presentazione scadono il 21 luglio.

Dopo un’incertezza durata settimane e settimane – situazione che ha fatto infuriare i supporters neroverdi – qualcosa si muove. Anzitutto, il ds Alessandro Battisti ha messo a segno il primo colpo di mercato della stagione, portando in neroverde Alessio Savi, forte esterno destro ex Casoli classe 1989. Ora bisognerà continuare a lavorare sodo. Perché il "mercato è già di per sé ricco di insidie (parole testuali del comunicato stampa diffuso dalla società, ndr)" e perché lunedì prossimo inizierà la preparazione.

La prima settimana di lavoro è in programma in sede; poi si partirà alla volta di Campo di Giove, dove il Chieti lavorerà dal 26 luglio al 10 agosto. Naturalmente la speranza è che, già dall’inizio della preparazione, la squadra neroverde abbia un volto ben delineato. Il che vorrebbe dire facilitare il lavoro, seppure arduo, di mister Vivarini.

Per questo proseguono le trattative di mercato. Mentre Savi potrebbe essere seguito da qualche ex casolano, continua il corteggiamento con Roberto Aquaro. Il club teatino sarebbe interessato anche a Damiano Partipilo, sul punto di lasciare Agnone (ha chiesto il raddoppio dell’ingaggio).

Come accennato ieri, il tecnico di Ari, sabato pomeriggio, ha visionato i fuoriquota che hanno partecipato allo stage organizzato dalla dirigenza neroverde. A giorni arriveranno le prime risposte. E, solo a quel punto, si saprà se qualcuno di quei ragazzi che ha cercato di mettersi in luce sul sintetico del Celdit farà parte della rosa teatina. Che, come comunicato dalla società, sarà "competitiva".

Lo sperano i tifosi che, come si diceva, hanno organizzato un sit-in. La manifestazione di protesta è in programma oggi pomeriggio, dalle ore 18 in poi, nei pressi dell’ex Banca d’Italia (Piazza Valignani), al momento sede provvisoria del Comune di Chieti.

Gianluca Lettieri


postato da Ufficio Stampa alle