lunedì 13 luglio 2009
Castello in D?
CASTEL DI SANGRO -

Alle ore 12 di oggi si chiudono le iscrizioni al campionato di serie D. E domani, il Consiglio Federale comunicherà l’elenco delle società professionistiche non iscritte ai campionati. Due appuntamenti ai quali il Castel di Sangro (nella foto, il suo presidente Giuseppe Santostefano) guarda con grande attenzione. La società giallorossa ha infatti presentato domanda di ripescaggio, ma per sperare servono circa venti cancellazioni nelle categorie superiori.

Al momento, i posti liberi certi sono sette. Si tratta di società della Lega Pro che hanno rinunciato ad iscriversi (Biellese ed Ivrea) o che, bocciate in prima istanza dalla Covisoc, hanno rinunciato a presentare ricorso (Avellino, Pisa, Treviso, Sambenedettese e Venezia). I club ancora in bilico restano nove (Alghero, Barletta, Catanzaro, Igea Virtus, Legnano, Perugia, Pistoiese, Pro Sesto e Vibonese), ma per saperne di più bisognerà aspettare il responso della Commissione di vigilanza che dovrà esaminare la documentazione prodotta per superare l’esame di riparazione. Rischia una bocciatura-bis la Pistoiese, in dubbio anche Perugia, Catanzaro e Vibonese. Le altre, invece, dovrebbero farcela.

In serie D sono due le defezioni annunciate. Un posto si libera a seguito di fusione senza cessione di titolo sportivo (Feralpi e Salò formano la Feralpi Salò), l'altro dopo la rinuncia dell’Eurotezze. Altre società, a poche ore dalla scadenza, non hanno ancora presentato la documentazione necessaria per iscriversi. Hanno poco tempo per porre rimedio alle loro incertezze, prima che le porte della serie D si chiudano irrimediabilmente. Resta in attesa di conoscere il proprio futuro anche l’Angolana, che forte di una sentenza del Tar Lazio relativa ad un ricorso presentato dopo il mancato ripescaggio della scorsa estate, potrebbe essere iscritta in sovrannumero alla Seconda Divisione.

E proprio le quattro società soprannumerarie complicano i piani giallorossi, perché la serie D dovrà tornare da 166 a 162 squadre, almeno all’inizio. In seguito, infatti, è probabile che le società escluse dalla Prima Divisione vengano nuovamente inserite in D ma in esubero, e considerando anche la posizione de L’Aquila si rischia di arrivare a 167 formazioni. Il Comitato ha annunciato che si provvederà ad effettuare ripescaggi a partire dal quinto posto disponibile. Le domande presentate sono 24, ma da questa lista bisogna escludere le società con documentazione incompleta (Sestri Levante, Novese ed Ebolitana) più quelle già ripescate negli ultimi anni (Caravaggese e Somma).

Le altre andranno comunque esaminate da un’apposita commissione. Secondo indiscrezioni, il Comitato avrebbe valutato molto positivamente l’incartamento presentato dal Castel di Sangro. Che, tuttavia, si trova indietro rispetto ad alcune squadre che in base al regolamento vigente vantano la precedenza: le perdenti degli spareggi nazionali dell’Eccellenza (Borgo a Buggiano, Civitanovese, Del Conca, Fondi, Legnago Salus e Settimo) e le perdenti degli spareggi play-out della D (Ars et Labor Grottaglie, Atletico Puteolana, Città di Vittoria, Elpidiense Cascinare, Pontevecchio, Russi e Sansovino), sempre che queste squadre dimostrino di avere le carte in regola per essere ripescate.

Con tredici club davanti, resta da capire che posizione occuperebbero i sangrini nella graduatoria da formare fra le società retrocesse direttamente dalla D (Bolzano, Civitavecchia e Maceratese) e le altre dell’Eccellenza (insieme ai giallorossi hanno fatto domanda Cesenatico e Seregno). Risposte che arriveranno dopo una valutazione globale della documentazione presentata da tutte le società, e che saranno utili soltanto nel caso in cui l’elenco delle squadre escluse da Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti (per la serie D) dovesse allungarsi fra oggi e domani. In caso contrario, infatti, l’ipotesi-ripescaggio, da molto difficile, tornerebbe ad essere quasi impossibile...

Marco Santopaolo


postato da Ufficio Stampa alle