Ma la società si sta già muovendo: in arrivo il Ds Mosciatti, il mister dovrebbe essere Ciocci
Tolentino Dopo sedici anni, passati tra C/2 e serie D, la squadra cremisi, perdendo a Montecchio conosce la seconda retrocessione consecutiva, la terza negli ultimi cinque anni. Una retrocessione quella di quest'anno praticamente annunciata, e purtroppo da parecchio tempo. Negli ultimi due mesi la squadra non è mai riuscita a cambiare marcia, conoscendo il picco più basso nella patita persa a Recanati, che in pratica aveva ufficializzato i play-out per il Tolentino. Un barlume di speranza l'aveva dato la buona prova offerta contro la Pro Vasto, ma questa non è bastata purtroppo a far capire al tecnico Favi che per cercare di salvarsi il Tolentino doveva puntare sui giovani. Il tecnico invece ha preferito puntare su giocatori più esperti e da questi è strato tradito. Tornando alla sfida di Montecchio, il Tolentino, anche se ha trovato un arbitraggio che sicuramente non l'ha aiutato, ha poco da recriminare. Subito sotto di un gol dopo appena un minuto, la squadra allenata da Favi non ha mai dato l'impressione di poter capovolgere la partita perché in attacco, a parte Bellucci che ha fatto la sua parte , sia Girgenti che Marasca non sono mai entrati in partita, e questo la dice lunga sulle scelte fatte dal tecnico. .A Tolentino la delusione per la seconda retrocessione consecutiva è elevata. Fa ben sperare invece perché la scelta del nuovo diesse che dovrà costruire il nuovo Tolentino ha un nome e cognome. Si tratta di Giulio Mosciatti, profondo conoscitore del calcio dilettantistico marchigiano e che ha Tolentino aveva lasciato un ottimo ricordo. Il nuovo allenatore dovrebbe essere invece Massimo Ciocci.
PAOLO DEL BELLO,
CORRIERE ADRIATICO