Fugato ogni dubbio. Sì, perché sono stati scongiurati imprevedibili colpi di scena. Tutto si è sviluppato secondo copione: tra Nucifora e il Chieti è finita. Definitivamente.
Ieri pomeriggio, intorno alle quattro, il ds sambenedettese di adozione si è recato a Campobasso. E c’è stata la fumata bianca: ha incontrato il presidente Capone e ha firmato il contratto con la società del capoluogo molisano. Che lo legherà al Lupo per due stagioni.
L’Avvocato, come anticipato negli scorsi giorni, è stato seguito a ruota dal tecnico Silvio Paolucci. Farà parte dello staff tecnico (notizia non ancora ufficiale) anche il preparatore dei portieri Federici (ex Pescara).
Già in mattinata, i nuovi “protagonisti” rossoblu della prossima stagione si erano incontrati nel corso di un colloquio. Poi, insieme, hanno raggiunto Campobasso. Dicendola tutta, subito dopo l’eliminazione del Casoli dai play-off, la figura di Paolucci era stata accosta al Chieti.
Poi, però, l’addio annunciato di Nucifora ha fatto sì che il ritorno del tecnico di Tollo nel suo amato Capoluogo diventasse realtà. E la tifoseria, in effetti, è rimasta davvero legata all’ex centrocampista di Benevento e Pro Vasto. Che si era già seduto sulla panchina di contrada Selva Piana nella stagione 2006/07, raggiungendo i play-off.
Nucifora, dunque, vola a Campobasso. E, prima di iniziare la nuova avventura, saluta tutti con un comunicato stampa. Con il quale, in pratica, rassegna le sue dimissioni. Sono poche parole. Ma pregne di significato.
Esordisce così: “Nel mondo del calcio, per fortuna, vi è una parte veramente nobile: è la squadra che ogni domenica scende in campo. Sono fiero del Chieti, conscio, senza falsa modestia, di essere stato uno dei più incisivi fautori dal momento del mio arrivo”.
Poi continua, spiegando il motivo per cui ha deciso di abbandonare la piazza teatina: “Circostanze di altro genere, purtroppo, mi portano ad effettuare la scelta di recidere ogni tipo di collaborazione con l’A.S.D. Chieti, augurandomi di approdare in altri lidi, sicuramente più sereni, ma soprattutto più chiari. L’attesa snervante di una qualche soluzione in seno alla società, circa programmi, progetti, obiettivi ed organigramma, ha consumato le mie ultime risorse di sopportazione”.
Nucifora mette i puntini sulle “i”: “Infatti ho sollecitato, per non dire pregato, fino all’ultimo istante, i responsabili per urgenti soluzioni, anche per quanto riguarda la mia posizione, ricevendo solo silenzi, omissioni e continui rinvii”.
Dunque, è il momento dell’addio: “Nel salutare la stampa, la città, il pubblico voglio esprimere il mio augurio più sincero alla squadra perché conservi: lo smalto, la freschezza, la capacità e l’intelligenza fino ad oggi mostrate”. Stop.
Poi, nel tardo pomeriggio, la presentazione ufficiale agli organi di stampa (nella foto del Quotidiano del Molise, Paolucci e Nucifora con il presidente Capone affiancato dal dg Iovino). “Vengo a Campobasso con tanto entusiasmo – ha esordito Nucifora – anche se sono dispiaciuto per aver lasciato una tifoseria che nutriva una grande stima nei miei confronti. Ma alcune circostanze (spiegate nel comunicato, ndr) hanno determinato il mio divorzio con il Chieti”.
E continua: “Quest’anno, il budget a nostra disposizione non sarà immenso: dovremo essere bravi a sfruttarlo a nostro vantaggio. Per raggiungere l’obiettivo prefissato dal presidente: il ritorno tra i professionisti. Nel frattempo, con la convinzione che Campobasso non merita queste categorie, spero che al “Romagnoli” si risvegli quell’antico entusiasmo. Lavoro, tanto lavoro; niente proclami altisonanti; sostegno della tifoseria; compattezza dirigenziale: solo così potremo raggiungere buoni risultati”.
Poi, conclude: “Non è da escludere che arrivino giocatori sia da Chieti che da Casoli. Quella del Campobasso, però, sarà una rosa giovane. Non amo lavorare con i cosiddetti anziani…” Paolucci, invece, è stato di poche parole: “Sono onorato di tornare a lavorare a Campobasso: devo ringraziare l’Avvocato e il presidente Ferruccio Capone. Voglio dare continuità al percorso iniziato due anni fa”.
A Campobasso, in altre parole, potrebbe formarsi una “colonia” di ex teatini e casolani. Quasi scontati gli arrivi di Genchi, Bartoli e Costa (il Matera, comunque, resta alla porta); da valutare la situazione di Rosa. Invece, potrebbero lasciare Casoli con destinazione Campobasso i vari Maraglino, Priore, Savi, Grieco, Covelli e Romano. Situazioni, queste, ancora da valutare nel dettaglio.
La società, che si dice comunque “sorpresa, considerando il contratto biennale stipulato con Enzo Nucifora”, rimanda ad oggi ogni tipo di replica. Anche se i tifosi, a questo punto, vogliono ricevere delle doverose spiegazioni.
Intanto, il vice-presidente Walter Bellia, sorvolando la questione riguardante Nucifora, precisa: “Finché non verrà costituita la srl, è inutile parlare di programmi e progetti futuri. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di costituire una società solida, non una meteora. Vogliamo formare un gruppo dirigente capace di garantire tranquillità e longevità al calcio cittadino. Salvo imprevisti, domani (oggi, ndr), ci recheremo davanti al notaio per la costituzione della srl. Poi, quanto prima (tra sabato e lunedì ?, ndr), la base societaria, inizialmente composta dal sottoscritto, da Alfiero Marcotullio e da Marcello
Nella prossima stagione, chi sarà l’erede di Nucifora? Dietro le quinte, Nicola D’Ottavio continua a lavorare per porre le basi affinché un suo ritorno a Chieti possa divenire realtà. Naturalmente, al momento, le priorità della società sono altre. Finora non c’è stato nessun incontro, quindi. E non resta che aspettare le prossime novità. Con una certezza in più: Nucifora, da ieri, è il nuovo direttore sportivo del Campobasso. Con il Chieti è davvero finita.
Gianluca Lettieri