Un’idea stuzzicante, e per certi versi, inaspettata. Un gioco ad incastro, quasi un puzzle. L’arrivo a Chieti di Silvio Paolucci, in procinto di lasciare Casoli, potrebbe essere strettamente legato alla figura di Nicola D’Ottavio. Il direttore sportivo di Agnone, qualora Nucifora dovesse lasciare Chieti, potrebbe arrivare nella città teatina. E si tratterebbe di un ritorno, visto che D’Ottavio era già stato a Chieti per diversi anni.
Secondo fonti certe, la trattativa è a buon punto. Anzi, l’ex Benevento, Frosinone, Sassari Torres e Brindisi sarebbe felice di tornare dietro la scrivania neroverde. Stesso discorso per Fabio Di Vito, che aveva già vestito la casacca neroverde (in serie C1) tra il 2004 al 2006, collezionando 50 presenze e 4 gol. Dunque l’attaccante molisano, che era già stato accostato al Chieti nello scorso mercato, quasi sicuramente non continuerà a vestire la maglia dell’Olympia Agnonese. Con la quale, tra l’altro, si è reso protagonista di un ottimo campionato.
La formazione guidata dall’esuberante Massimo Agovino (non è certa nemmeno la sua riconferma), dopo un inizio di campionato sopra le righe, è riuscita a classificarsi al quinto posto. A pari merito col Campobasso, però. E infatti, nello spareggio di Castel di Sangro, i granata hanno compromesso la qualificazione ai play-off.
PAOLUCCI… - Torniamo indietro. Perché l’arrivo di Paolucci può essere accostato a quello di D’Ottavio? Perché i due, oltre ad avere un ottimo rapporto, si conosco da una vita. Inoltre, in quel di Benevento, hanno anche giocato insieme. D’Ottavio come attaccante, Paolucci come centrocampista. Ecco il motivo per cui, nonostante l’allenatore in questione si leghi difficilmente ai d.s., potrebbe verificarsi l’eccezione. “Nicola è quasi un fratello”, conferma Silvio Paolucci. Il tecnico di Tollo nega tuttavia ogni tipo di contatto sia col Chieti sia con il direttore sportivo molisano. Ma era prevedibile.
Però, analizzando nel dettaglio le sue parole, appare improbabile una sua permanenza a Casoli. “Devo ancora parlare con i dirigenti gialloblu. Sarà necessario, infatti, analizzare i programmi. Se il nuovo obiettivo sarà quello di migliorare la classifica di quest’anno, allora accetterei volentieri. Altrimenti bisognerà valutare”. Tradotto: se nella prossima stagione il Casoli non punterà alla vittoria del campionato (probabile) farò le valigie. Chieti? “Una piazza davvero importante. Ripeto: non c’è stato nessun contatto. Ma il fatto che il mio nome venga accostato a quello di una tifoseria importante e ad una società così ambiziosa non può che farmi piacere”.
Un contatto c’è stato anche col Campobasso. Paolucci, pur negando ciò, ammette che “da un paio di stagioni si parla di un mio ritorno in Molise. Non posso negare che, proprio come Chieti, Campobasso è una piazza davvero importante. Inoltre, lì ho lasciato tanti amici”. Riassumiamo: Paolucci non chiude la porta in faccia a nessuno. Né ai neroverdi, né ai rossoblu.
E il Casoli? Come reagisce ai movimenti di mercato che vedono in prima linea il proprio tecnico? Lo abbiamo chiesto a Franco Capuzzi. “Non ancora incontriamo il nostro tecnico – conferma il preisdente casolano –. Giovedì siamo stati a cena con squadra e società, ma non ancora abbiamo preso in esame la prossima stagione. In tal senso, ci siamo concessi un paio di giorni di pausa. Perché è necessario risolvere delle situazioni societarie”.
Dunque, con Paolucci sarà divorzio? “Se fosse me, lo confermerei subito. Senza pensarci due volte. Così come il d.s. Franco Di Battista, che ha allestito un gruppo competitivo. Sono felicissimo che il Chieti lo abbia notato: ciò conferma l’ottimo lavoro svolto”.
…E BATTISTI - Nelle scorse ore, è stata portata avanti anche l’ipotesi interna. La possibilità di vedere in panchina, nelle vesti di allenatore, Alessandro Battisti (nella foto) non è senz’altro da escludere a priori. Così il diretto interessato: “Premetto: con la società non c’è stato nessun discorso inerente alla prossima stagione. D’altronde, il mio futuro è secondario rispetto al momento importante e delicato che la società sta vivendo. Sono girate della voci che prevedono, nella prossima stagione, un mio rapporto di collaborazione nella veste di tecnico?
Provare ad allenare è stato sempre il mio grande sogno. Sì, fin dagli ultimi anni di carriera da calciatore. Vedremo come, dove e quando ciò avvererà. Nel frattempo, credo cha la società stia lavorando bene. Anche se in silenzio, com’è giusto che sia. Una cosa è certa: tutti abbiamo messo da parte i nostri interessi individuali. Ci stiamo impegnando al massimo, infatti, per il nostro unico, grande interesse: il Chieti”.
NOTIZIARIO - L’incontro con la squadra, in programma ieri pomeriggio, è slittato a venerdì prossimo. La società, che sceglie la via (discutibile) del silenzio assoluto, sta ancora lavorando per la costituzione della Srl. Senza conoscere il nome del nuovo tecnico e del direttore sportivo sarebbe praticamente inutile iniziare a parlare del futuro con i singoli calciatori.
Gianluca Lettieri