Ancora una giornata apparentemente piatta. Zero novità, insomma. Perché, di questi tempi, a Chieti i rinvii sono all’ordine del giorno. E, intanto, l’attesa riunione con il direttore generale Enzo Nucifora è slittata a data da stabilire. I motivi, al momento, sono ignoti visto che la società continua a sposare la strategia (sicuramente non condivisibile) del silenzio incondizionato. Frattanto, a quanto pare, si continua a lavorare a ritmi serrati per la costituzione della società di capitali. Un passo, come più volte sottolineato, necessario affinché il Chieti abbia un futuro solido. E sicuro.
D’altronde, per presentare la domanda di ripescaggio, è necessaria la formazione proprio della srl. E il Chieti, come ammesso dallo stesso presidente Alfiero Marcotullio, inizia a sognare un clamoroso ritorno nel paradiso dei professionisti. Nella composizione della graduatoria delle squadre da ammettere d’ufficio in Seconda Divisione, qualora ci siano dei posti liberi (e non è un’eventualità nemmeno tanto remota…), verranno presi in considerazione dei punti senz’altro favorevoli al Chieti: storia calcistica della città e media spettatori sono solo alcuni esempi.
Torniamo al succo del discorso: Nucifora resterà a Chieti? Difficile dirlo… In merito, abbiamo ascoltato il diretto interessato. “Io ho un contratto biennale con la società teatina”, ha subito confermato il direttore generale siciliano, sambenedettese di adozione. “E, naturalmente, ho intenzione di rispettarlo fino in fondo. Al momento, però, sto ancora aspettando l’input da parte della proprietà per iniziare a lavorare. Pur essendo consapevole del fatto che la società debba compattarsi affinché vengano poste le basi per un progetto importante, credo che i tempi si stiano allungando troppo”. E allora? “Allora vuol dire che, al momento del dunque, farò le mie valutazioni. E vedrò se ci saranno i presupposti per andare avanti”.
Tradotto: Chieti, datti una mossa. Altrimenti sarà troppo tardi… Se l’avventura teatina dovesse terminare, l’Avvocato potrebbe “intensificare” i contatti con il Campobasso. Anche perché, nel capoluogo di regione molisano, quella per la scrivania rossoblu è ormai diventa una corsa a due: da un lato, appunto, Enzo Nucifora, sinonimo di estrema esperienza; dall’altro Nicola Dionisio, direttore sportivo emergente, reduce dall’ottima esperienza di Cava de’ Tirreni. D’altronde, anche nella piazza campobassana è arrivato il momento di tirare le somme. Piccola curiosità: il presidente Ferruccio Capone da ieri è sindaco di Montella, centro dell’avellinese in cui risiede. Ma dopo la vittoria in…politica, è necessario iniziare a vincere anche sul campo.
E l’unico modo per farlo è iniziare a progettare il futuro fin da subito, sciogliendo il nodo relativo al direttore sportivo. Insomma, le strade del Chieti e del Campobasso, ancora una volta, potrebbero incrociarsi. Nel bene e nel male. Dunque, non è da escludere che l’Avvocato, nelle prossime ore (addirittura oggi?), incontri il presidente, nonché neo primo cittadino, Ferruccio Capone. Nel frattempo è fin troppo evidente che, giorno dopo giorno, la liaison tra il Chieti e l’Avvocato si stia logorando sempre di più. E la società teatina, come detto nelle scorse ore, starebbe già pensando al futuro. Il contatto con l’ex direttore sportivo neroverde Nicola D’Ottavio, cui è strettamente legato il futuro dell’ormai ex tecnico casolano Silvio Paolucci, ne è una dimostrazione.
Tornando al Chieti, sorge spontaneamente un quesito: quali discorsi affronterà la società, venerdì sera, nel corso del “rompete le righe” con la squadra? Sarebbe importante (anzi, necessario) avere le idee chiare in merito alla figura del direttore sportivo. In caso contrario, mancherebbero i presupposti per intavolare delle trattativa anche con i calciatori da confermare (si è parlato, tra gli altri, di Rosa, Genchi, Tatomir e Costa). Naturalmente, dopo la splendida calcata del girone di ritorno – che ha portato il Chieti sino al quarto posto –, le richieste per l’ormai ex Giusto-band non mancano. Già, è necessario stringere i tempi. E allora, quando termineranno queste giornate di assoluta quiete?
Gianluca Lettieri