CHIETI -
E’ l’ennesima partita decisiva. Perché, man mano che le giornate passano, il cerchio si strige sempre di più. E, di conseguenza, le possibilità di agganciare i play-off diminuiscono. Ma per il Chieti, vincere contro la Santegidiese significherebbe - prima di tutto - mandare un messaggio chiarissimo alle pretendenti agli spareggi: “Noi non molliamo, fate attenzione...” In caso contrario (sconfitta o pareggio) le speranze si ridurrebbero al lastrico, anche se qualche minuscola ambizione potrebbe restare viva. L’impresa alla quale è chiamata la formazione teatina non è affatto semplice.
E il Chieti, per riuscirci, dovrà ridurre al minimo gli ipotetici passi falsi. O meglio, non potrà permettersi di sbagliare. Anche il direttore generale Enzo Nucifora ha preso la calcolatrice e ha fatto i suoi calcoli. E ha detto: “Per mettere la qualificazione al sicuro, dovremo conquistare almeno quattro vittorie e un pareggio”. Non resta che riboccarsi le maniche, e continuare a far bene.
Guardando le prossime gare, però, si apprende che il calendario del Chieti è il più semplice (sulla carta, naturalmente) di quello che attende le squadre che stazionano nella zona play-off. Motivo numero uno: tre saranno le partite casalinghe (Santegidiese, Grottammare ed Elpidiense Cascinare). Motivo numero due: in trasferta verranno affrontate delle formazioni praticamente condannate ai play-out (Luco Canistro e Real Montecchio).
Notiziario. Intanto, ieri pomeriggio, sgambata infrasettimanale contro una formazione del settore giovanile del Sant’Anna Calcio. Da quanto si è visto in campo, non dovrebbero esserci molti dubbi circa l’undici iniziale. Finora, gli indisponibili sono due: Catalano e Rosa, entrambi bloccati dal Giudice Sportivo (un turno di stop per il difensore, due per l’attaccante). D’Ettorre è tornato ad allenarsi, ma mister Giusto (precauzionalmente) ha deciso di non schierarlo durante la partitella. Però domenica ci sarà. Nel pacchetto arretrato, al fianco di Bartoli, verrà posizionato Lopetuso.
Che non scende in campo dall’infausta trasferta di Recanati. Sulle corsie laterali, confermati i due fuoriquota Schiavone e Safon. In mediana, largo ai due buttafuori Costa e Tatomir, mentre Amodio sarà l’esterno di destra. Sul versante opposto, Scibilia (avvantaggiato) e Favaro lottano per una maglia. Il 4-4-2 di Pino Giusto sarà completato da Genchi (nella foto) e Marini. Quest’ultimo, dopo i fastidi muscolari, è tornato in piena forma. Non è da escludere che il trequartista sardo, durante il corso della gara, arretri spesso sulla linea degli esterni, andando così a formare un 4-2-3-1.
Società. Mercoledì scorso altro incontro tra i due co-presidenti Alfiero Marcotullio e Marcello La Rovere, ed il vice-presidente Walter Bellia. Hanno partecipato al summit anche il sindaco di Chieti, Francesco Ricci, e l’assessore allo sport, Mario Aldo Grifone. Sembrerebbe che, nel corso del colloquio, i rappresentanti del comune abbiano svelato l’intenzione di due imprenditori di dare una mano al calcio cittadino, entrando in società in qualità di soci. Allo stesso tempo, però, pare che non siano stati fatti ancora dei nomi. E’ probabile, inoltre, l’ingresso come sponsor di un istituto bancario. Per quanto riguarda la questione relativa allo stadio, invece, il sindaco è sembrato disponibile ad ogni tipo di soluzione.
E ha ipotizzato che l’Angelini, nella prossima stagione, potrà essere concesso in gestione alla Chieti calcio. Naturalmente, per mettere a punto questa questione sarà necessario attendere la trasformazione in S.r.l.. Un ulteriore summit societario è previsto per sabato, mentre l’appuntamento con il comune è rimandato alla prossima settimana. Intanto è stata ribadito che, inizialmente, il capitale sociale sarà di 753mila euro. La speranza dell’attuale dirigenza è che, entro dicembre, si possa arrivare ad un milione di euro.
Il tecnico. Chissà se la pausa pasquale avrà delle ripercussioni positive o negative... “E’ inutile fasciarsi la testa anticipatamente”, dice Pino Giusto. “L’unico modo per capirlo è scendere in campo. E noi, questa settimana, stiamo cercando di allenarci al massimo per arrivare a domenica con le pile cariche”. La partecipazione al Torneo Nazionale Giovanile di Safon e Diop non può che aver fatto piacere al tecnico pugliese: “Aggiungerei alla lista delle giovani promesse anche Achille Di Giovanni. Questi tre ragazzi sono le sorprese del mio Chieti. Stanno dimostrando di essere dei calciatori in gamba e, allenandosi in prima squadra, non potranno che migliorare”.
A questo punto potrebbe sorgere un dubbio: essendo stata raggiunta la salvezza (obiettivo fissato dalla società), c’è il rischio che la squadra possa subire un calo di concentrazione? Secondo mister Giusto il problema non sussiste: “Scarto a priori questa ipotesi. I ragazzi sono coscienti di aver fatto bene, ma, nonostante ciò, all’interno dello spogliatoio non ci siamo posti dei limiti. Ho più volte ribadito la mia filosofia: andare avanti passo dopo passo, cercare di fare bene in ogni singola gara. Arrivati alla fine del campionato, tireremo le somme”. Chiaro, no?
E’ l’ennesima partita decisiva. Perché, man mano che le giornate passano, il cerchio si strige sempre di più. E, di conseguenza, le possibilità di agganciare i play-off diminuiscono. Ma per il Chieti, vincere contro la Santegidiese significherebbe - prima di tutto - mandare un messaggio chiarissimo alle pretendenti agli spareggi: “Noi non molliamo, fate attenzione...” In caso contrario (sconfitta o pareggio) le speranze si ridurrebbero al lastrico, anche se qualche minuscola ambizione potrebbe restare viva. L’impresa alla quale è chiamata la formazione teatina non è affatto semplice.
E il Chieti, per riuscirci, dovrà ridurre al minimo gli ipotetici passi falsi. O meglio, non potrà permettersi di sbagliare. Anche il direttore generale Enzo Nucifora ha preso la calcolatrice e ha fatto i suoi calcoli. E ha detto: “Per mettere la qualificazione al sicuro, dovremo conquistare almeno quattro vittorie e un pareggio”. Non resta che riboccarsi le maniche, e continuare a far bene.
Guardando le prossime gare, però, si apprende che il calendario del Chieti è il più semplice (sulla carta, naturalmente) di quello che attende le squadre che stazionano nella zona play-off. Motivo numero uno: tre saranno le partite casalinghe (Santegidiese, Grottammare ed Elpidiense Cascinare). Motivo numero due: in trasferta verranno affrontate delle formazioni praticamente condannate ai play-out (Luco Canistro e Real Montecchio).
Notiziario. Intanto, ieri pomeriggio, sgambata infrasettimanale contro una formazione del settore giovanile del Sant’Anna Calcio. Da quanto si è visto in campo, non dovrebbero esserci molti dubbi circa l’undici iniziale. Finora, gli indisponibili sono due: Catalano e Rosa, entrambi bloccati dal Giudice Sportivo (un turno di stop per il difensore, due per l’attaccante). D’Ettorre è tornato ad allenarsi, ma mister Giusto (precauzionalmente) ha deciso di non schierarlo durante la partitella. Però domenica ci sarà. Nel pacchetto arretrato, al fianco di Bartoli, verrà posizionato Lopetuso.
Che non scende in campo dall’infausta trasferta di Recanati. Sulle corsie laterali, confermati i due fuoriquota Schiavone e Safon. In mediana, largo ai due buttafuori Costa e Tatomir, mentre Amodio sarà l’esterno di destra. Sul versante opposto, Scibilia (avvantaggiato) e Favaro lottano per una maglia. Il 4-4-2 di Pino Giusto sarà completato da Genchi (nella foto) e Marini. Quest’ultimo, dopo i fastidi muscolari, è tornato in piena forma. Non è da escludere che il trequartista sardo, durante il corso della gara, arretri spesso sulla linea degli esterni, andando così a formare un 4-2-3-1.
Società. Mercoledì scorso altro incontro tra i due co-presidenti Alfiero Marcotullio e Marcello La Rovere, ed il vice-presidente Walter Bellia. Hanno partecipato al summit anche il sindaco di Chieti, Francesco Ricci, e l’assessore allo sport, Mario Aldo Grifone. Sembrerebbe che, nel corso del colloquio, i rappresentanti del comune abbiano svelato l’intenzione di due imprenditori di dare una mano al calcio cittadino, entrando in società in qualità di soci. Allo stesso tempo, però, pare che non siano stati fatti ancora dei nomi. E’ probabile, inoltre, l’ingresso come sponsor di un istituto bancario. Per quanto riguarda la questione relativa allo stadio, invece, il sindaco è sembrato disponibile ad ogni tipo di soluzione.
E ha ipotizzato che l’Angelini, nella prossima stagione, potrà essere concesso in gestione alla Chieti calcio. Naturalmente, per mettere a punto questa questione sarà necessario attendere la trasformazione in S.r.l.. Un ulteriore summit societario è previsto per sabato, mentre l’appuntamento con il comune è rimandato alla prossima settimana. Intanto è stata ribadito che, inizialmente, il capitale sociale sarà di 753mila euro. La speranza dell’attuale dirigenza è che, entro dicembre, si possa arrivare ad un milione di euro.
Il tecnico. Chissà se la pausa pasquale avrà delle ripercussioni positive o negative... “E’ inutile fasciarsi la testa anticipatamente”, dice Pino Giusto. “L’unico modo per capirlo è scendere in campo. E noi, questa settimana, stiamo cercando di allenarci al massimo per arrivare a domenica con le pile cariche”. La partecipazione al Torneo Nazionale Giovanile di Safon e Diop non può che aver fatto piacere al tecnico pugliese: “Aggiungerei alla lista delle giovani promesse anche Achille Di Giovanni. Questi tre ragazzi sono le sorprese del mio Chieti. Stanno dimostrando di essere dei calciatori in gamba e, allenandosi in prima squadra, non potranno che migliorare”.
A questo punto potrebbe sorgere un dubbio: essendo stata raggiunta la salvezza (obiettivo fissato dalla società), c’è il rischio che la squadra possa subire un calo di concentrazione? Secondo mister Giusto il problema non sussiste: “Scarto a priori questa ipotesi. I ragazzi sono coscienti di aver fatto bene, ma, nonostante ciò, all’interno dello spogliatoio non ci siamo posti dei limiti. Ho più volte ribadito la mia filosofia: andare avanti passo dopo passo, cercare di fare bene in ogni singola gara. Arrivati alla fine del campionato, tireremo le somme”. Chiaro, no?