FARE DI necessità virtù. In casa granata non è affatto una novità. Provatelo a chiedere a Massimo Agovino che domenica a Sant’Egidio alla Vibrata, in uno scontro che vale un piazzamento playoff, dovrà schierare niente di meno che Pietro Pifano (’89) nel ruolo di stopper al fianco di Spagnuolo per via delle concomitanti squalifiche rimediate da Ruggieri e Ciarlariello. Ci ride su lo juniores campobassano che proprio in questa stagione, grazie all’intuizione di mister Agovino è passato dall’attacco alla difesa con risultati sorprendenti. La chiamata del tecnico Polverelli con la rappresentativa azzurra è solo una ulteriore conferma che la dice tutta su quanto fatto vedere da Pifano versione terzino di spinta.
Allora Pifano, Agovino le ha già comunicato che farà lo stopper al fianco di Spagnuolo? «Sì, lo ha fatto stamattina (ieri, ndr) e abbiamo anche provato qualche soluzione tattica, ma lo avevo già intuito». A questo punto della stagione le manca di fare solo il portiere dopo di che sarà un giocatore universale. O no? «E’ vero. In passato ho fatto l’attaccante, il centrocampista e il terzino. Adesso mi tocca fare lo stopper e chissà un domani sostituirò Rimi anche tra i pali. Anzi Ivan è avvertito: stai molto attento (ride a crepapelle)». Scherzi a parte come farà a fermare uno tra Bucchi e Fanesi, quest’ultimo autore di una pregevole doppietta domenica a Macerata? «E chi ha mai detto che riuscirò a fermarli? Sicuramente, su questo potete metterci la mano sul fuoco, ci metterò tutta la buona volontà, il cuore e soprattutto la grinta che in questi casi potrà sopperire ad alcune carenze in un ruolo tutto nuovo per il sottoscritto». Qual è quella cosa che la preoccupa di più in vista di domenica?
«L’ottimo stato di forma che la Santegidiese sta attraversando ultimamente. E poi il fatto che in casa sono molto temibili, ed ancora che sono in piena zona playoff». In Abruzzo, l’opportunità di superare il bottino della scorsa stagione (44 punti, ndr). Questo cosa vuol dire? «Più che superare i punti dell’anno scorso, adesso pensiamo a centrare un obiettivo che per l’Agnonese sarebbe davvero storico».
Che voto dà alla sua squadra in questa stagione e quello che darebbe a se stesso? «La stagione dell’Olympia è stata formidabile. Pensate solo che eravamo partiti per salvarci, dunque ad oggi dico nove anche perché il dieci arriverà quando entreremo nei playoff. A me stesso do una sufficienza piena anche se il mio rendimento è stato condizionato da troppi infortuni». La maglia azzurra un sogno che retserà tale? «Spero che in futuro ci saranno altre opportunità, il fascino della nazionale è una emozione che non riesco a spiegare a parole». Agnonese da playoff. Riuscire nell’impresa di centrarli? «Noi ce la metteremo tutta». Il suo futuro calcistico sarà ancora in granata? «Perché no. Qui ad Agnone ho trascorso due anni eccezionali, restare mi piacerebbe tantissimo».
Amichevole Nel primo pomeriggio di oggi l’Olympia Agnonese affronterà in amichevole il Montenero di Baiocco (Ecc. molisana) nell’impianto adriatico. Il test, oltre a fornire ad Agovino indicazioni sull’undici da schierare contro gli abruzzesi, servirà a prendere confidenza con il rettangolo in erba naturale che si troverà domenica a Sant’Egidio alla Vibrata.
mau.d’ottavio
Allora Pifano, Agovino le ha già comunicato che farà lo stopper al fianco di Spagnuolo? «Sì, lo ha fatto stamattina (ieri, ndr) e abbiamo anche provato qualche soluzione tattica, ma lo avevo già intuito». A questo punto della stagione le manca di fare solo il portiere dopo di che sarà un giocatore universale. O no? «E’ vero. In passato ho fatto l’attaccante, il centrocampista e il terzino. Adesso mi tocca fare lo stopper e chissà un domani sostituirò Rimi anche tra i pali. Anzi Ivan è avvertito: stai molto attento (ride a crepapelle)». Scherzi a parte come farà a fermare uno tra Bucchi e Fanesi, quest’ultimo autore di una pregevole doppietta domenica a Macerata? «E chi ha mai detto che riuscirò a fermarli? Sicuramente, su questo potete metterci la mano sul fuoco, ci metterò tutta la buona volontà, il cuore e soprattutto la grinta che in questi casi potrà sopperire ad alcune carenze in un ruolo tutto nuovo per il sottoscritto». Qual è quella cosa che la preoccupa di più in vista di domenica?
«L’ottimo stato di forma che la Santegidiese sta attraversando ultimamente. E poi il fatto che in casa sono molto temibili, ed ancora che sono in piena zona playoff». In Abruzzo, l’opportunità di superare il bottino della scorsa stagione (44 punti, ndr). Questo cosa vuol dire? «Più che superare i punti dell’anno scorso, adesso pensiamo a centrare un obiettivo che per l’Agnonese sarebbe davvero storico».
Che voto dà alla sua squadra in questa stagione e quello che darebbe a se stesso? «La stagione dell’Olympia è stata formidabile. Pensate solo che eravamo partiti per salvarci, dunque ad oggi dico nove anche perché il dieci arriverà quando entreremo nei playoff. A me stesso do una sufficienza piena anche se il mio rendimento è stato condizionato da troppi infortuni». La maglia azzurra un sogno che retserà tale? «Spero che in futuro ci saranno altre opportunità, il fascino della nazionale è una emozione che non riesco a spiegare a parole». Agnonese da playoff. Riuscire nell’impresa di centrarli? «Noi ce la metteremo tutta». Il suo futuro calcistico sarà ancora in granata? «Perché no. Qui ad Agnone ho trascorso due anni eccezionali, restare mi piacerebbe tantissimo».
Amichevole Nel primo pomeriggio di oggi l’Olympia Agnonese affronterà in amichevole il Montenero di Baiocco (Ecc. molisana) nell’impianto adriatico. Il test, oltre a fornire ad Agovino indicazioni sull’undici da schierare contro gli abruzzesi, servirà a prendere confidenza con il rettangolo in erba naturale che si troverà domenica a Sant’Egidio alla Vibrata.
mau.d’ottavio