martedì 31 marzo 2009
TORNARE ad essere umili - NuovoMolise
TORNARE ad essere umili e soprattutto con i piedi per terra. Il diktat all’indomani della sconfitta contro il Casoli porta la firma del presidente dell’Agnonese, Franco Marcovecchio. “A partire dal sottoscritto durante questa settimana - dice il numero uno dei granata – ci siamo fatti prendere troppo dall’entusiasmo, che in alcuni casi non guasta, ma in altri può giocare brutti scherzi, purtroppo contro gli abruzzesi penso si sia verificata la seconda soluzione”. Pacato come al solito, Marcovecchio però non riesce a celare la delusione per aver dovuto cedere le armi ad una diretta avversaria che ha fatto scivolare l’Olympia in quarta posizione. Per carità nessun tragedia ma contestualmente un vero peccato considerato l’exploit della Pro Vasto a Fano. Con una vittoria gli altomolisani infatti avrebbero potuto avvicinarsi ad ai primi della classe.
“Con i ma e con i se – ravvisa Marcovecchio - non si va da nessuna parte. Il Casoli è stato pragmatico, cinico e bravo a crederci fino alla fine così è riuscito a strappare i tre punti su un campo definito da tutti molto difficile”. Impossibile non tornare sulle avverse condizioni meteo che hanno condizionato l’intera partita. Marcovecchio concorda. “Prima di scendere in campo, io e il presidente Capuzzi siamo stati dall’arbitro chiedendogli di rinviare la gara perché a rimetterci sicuramente sarebbe stato lo spettacolo. La giacchetta nera di Foggia è stato irremovibile dicendo ad entrambi che i novanta andavano disputati perché non riteneva che ci fossero gli estremi per un rinvio”.
A questo punto e considerato che non si poteva restare negli spogliatoi, Marcovecchio avrebbe immaginato un altro tipo di gara da parte dei suoi ragazzi. “Proprio così – continua – dovevamo fare come per larghi tratti hanno fatto gli avversari e cioè adattarci a quelle che erano le condizioni meteo, cosa che sincerante non siamo riusciti a mettere in atto”. Ma è stata la fisicità il vero punto cruciale dell’incontro. Da una parte i giganti del Casoli, dall’altra i piccoletti dell’Olympia. Marcovecchio è ancora una volta d’accordo. “Loro erano più grossi fisicamente in tutti i reparti, noi decisamente meno, per questo avrei preferito, senza fare alcuna polemica con il tecnico, contare sull’apporto di due giocatori come Di Domenico e Antenucci”. Ma niente scuse. L’Agnone ha perso e il Casoli si è portato a casa i tre punti. “Il vento soffiava per entrambi, dunque non occorre cercare per forza di cose alibi. Ripeto: loro sono riusciti meglio ad ambientarsi, noi molto meno”.
Poi però Marcovecchio pone l’accento sul futuro.
“Puntualmente – dice - ci è successo che quando abbiamo iniziato a volare con la fantasia ci siamo risvegliati con brutte sorprese, dunque, probabilmente sarebbe meglio stare più tranquilli”.
Un diktat che vede come destinatario l’intero entourage. “Affinché la favola possa proseguire – il monito del patron – bisogna rimanere umili in qualsiasi situazione. Questa è stata la vera forza dell’Olympia Agnonese da quando ho deciso di prendere in mano le redini della società. I voli pindarici li lasciamo fare agli altri”.

postato da Ufficio Stampa alle