09/03/2009 10:58
Capone: non so più cosa fare E’ un momento nerissimo...
D’Agostino: la squadra ha un blocco
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La rassegnazione e lo scoramento ormai hanno preso il posto della rabbia e la delusione. I circa cinquecento tifosi rossoblu che avevano comunque deciso di seguire la squadra a Trivento (che decisione frettolosa ed anche un po’ paurosa quella di emigrare all’Acquasantianni) sono usciti dal campo di gioco trignino senza neanche la voglia di contestare la squadra. A metterci la faccia (come si suol dire in questi casi) è stato immediatamente l’allenatore D’Agostino che prima ha raccontato con molta onestà intellettuale l’andamento della partita: «Non posso dire altro che abbiamo fatto male. Questa purtroppo è la pura verità. Nel primo tempo siamo stati assolutamente abulici, nella ripresa abbiamo fatto qualcosina ma questa squadra è lontanissima dall’esprimere le sue reali potenzialità». Poi il mister ha parlato del «male» che affligge i suoi ragazzi:
«La squadra ha un blocco psicologico. Non riesce a esprimersi. I ragazzi sono come bloccati dalla paura e non riescono neanche a fare le cose più semplici. Dobbiamo assolutamente scrollarci di dosso questo male che abbiamo». Il direttoe generale Iovino è invece addirittura spietato nella sua analisi.
«Se si gioca così le partite non si vincono, anzi, si perdono. Noi dobbiamo essere contenti addirittura di non aver perso il match oggi. Questa squadra al momento non riesce a fare di più. Questa è la verità. Per questo motivo dico che dobbiamo assolutamente cercare di fare cinque punti nelle prossime otto partite perché se continuiamo di questo passo rischiamo anche i playout».
Letteralmente distrutto il presidente Capone a fine partita: «Non so più cosa fare. E’ un momento nerissimo in cui va tutto storto. La squadra ha subito una involuzione preoccupante da una settimana a questa parte. Anche Majella, che di solito segnava ad occhi chiusi, oggi ha sciupato due occasioni facilissime. La mia sensazione è che ci sia un blocco mentale che impedisce ai ragazzi di fare anche le cose più semplici». A chi gli chiede cosa succederà, il presidente rossoblu risponde. «Continuare a lavorare affinchè si possa finire il campionato cercando almeno di conservare quel pizzico di dignità che francamente non so se ancora ci è rimasto».
Capone: non so più cosa fare E’ un momento nerissimo...
D’Agostino: la squadra ha un blocco
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La rassegnazione e lo scoramento ormai hanno preso il posto della rabbia e la delusione. I circa cinquecento tifosi rossoblu che avevano comunque deciso di seguire la squadra a Trivento (che decisione frettolosa ed anche un po’ paurosa quella di emigrare all’Acquasantianni) sono usciti dal campo di gioco trignino senza neanche la voglia di contestare la squadra. A metterci la faccia (come si suol dire in questi casi) è stato immediatamente l’allenatore D’Agostino che prima ha raccontato con molta onestà intellettuale l’andamento della partita: «Non posso dire altro che abbiamo fatto male. Questa purtroppo è la pura verità. Nel primo tempo siamo stati assolutamente abulici, nella ripresa abbiamo fatto qualcosina ma questa squadra è lontanissima dall’esprimere le sue reali potenzialità». Poi il mister ha parlato del «male» che affligge i suoi ragazzi:
«La squadra ha un blocco psicologico. Non riesce a esprimersi. I ragazzi sono come bloccati dalla paura e non riescono neanche a fare le cose più semplici. Dobbiamo assolutamente scrollarci di dosso questo male che abbiamo». Il direttoe generale Iovino è invece addirittura spietato nella sua analisi.
«Se si gioca così le partite non si vincono, anzi, si perdono. Noi dobbiamo essere contenti addirittura di non aver perso il match oggi. Questa squadra al momento non riesce a fare di più. Questa è la verità. Per questo motivo dico che dobbiamo assolutamente cercare di fare cinque punti nelle prossime otto partite perché se continuiamo di questo passo rischiamo anche i playout».
Letteralmente distrutto il presidente Capone a fine partita: «Non so più cosa fare. E’ un momento nerissimo in cui va tutto storto. La squadra ha subito una involuzione preoccupante da una settimana a questa parte. Anche Majella, che di solito segnava ad occhi chiusi, oggi ha sciupato due occasioni facilissime. La mia sensazione è che ci sia un blocco mentale che impedisce ai ragazzi di fare anche le cose più semplici». A chi gli chiede cosa succederà, il presidente rossoblu risponde. «Continuare a lavorare affinchè si possa finire il campionato cercando almeno di conservare quel pizzico di dignità che francamente non so se ancora ci è rimasto».