LA telefonata poteva assumere toni surreali, ma Maurizio Sabelli ci aveva abituato già in passato a disponibilità e simpatia.
'Buonasera, parliamo con il direttore sportivo Sabelli o con l'affermato allenatore Sabelli?' E' la domanda che abbiamo rivolto al pilastro della dirigenza dell'Olympia Agnonese. E lui, senza esitare un momento ci ha risposto: 'Non sono né‚ un direttore sportivo né‚ un allenatore. Lavoro solamente alla Telecom, io'. La notizia che sia stato lui a consigliare Pippo Litterio in posizione di stopper a mister Agovino in occasione della sfida di Sant'Egidio alla Vibrata l'ha data proprio il tecnico di San Giuseppe Vesuviano: 'Ho ascoltato il direttore e ho schierato Litterio in quel ruolo. Pier ha giocato meglio di Cannavaro ai Mondiali'. Euforia post-partita, E' vero. Ma anche un forte connubio che lega due ruoli importanti all'interno di un sodalizio calcistico.
'Ritengo che il rapporto tra l'allenatore e il direttore sportivo debba essere molto intenso - dice il ds Sabelli - Poi è chiaro che deve essere l'allenatore a prendere le decisioni'. Insomma, Sabelli entra involontariamente nella polemiche innescata da Mourinho, sugli allenatori che si fanno suggerire le formazioni da mandare in campo. E il pensiero del ds va in senso opposto a quello del tecnico dell'Inter.
Ma la favola agnonese sta toccando livelli impensabili alla vigilia. 'Dove vogliamo arrivare? Beh, vedrete... Scherzi a parte. A noi fa sicuramente piacere trovarci in questa situazione. Alla vigilia neanche io pensavo di poter arrivare a questo punto. Pensavo che ad oggi avremmo avuto 32-33 punti e lottare per evitare i playout. Quello che abbiamo fatto è il frutto di tantissimo lavoro messo in atto dai ragazzi, dall'allenatore, dallo staff tecnico. Forse quelli che lavorano per l'Olympia Agnonese non sono neanche pagati equamente rispetto allo sforzo fatto. Da altre parti avviene il contrario. Questi ragazzi stanno dando il massimo. E voglio dire qualcosa in più: non abbiamo neanche tutti i punti che avremmo dovuto avere in classifica. Ma siamo strafelici. Stiamo dando continuità ad un discorso avviato lo scorso anno con un budget nettamente inferiore all'anno passato. Abbiamo avuto la fortuna di trovare un allenatore bravo e in grado di formare un gruppo non solo su valori tecnici, ma anche su quelli morali. Ci sono serietà, impegno e sacrificio. Caratteristiche importanti per portare avanti qualsiasi tipo di discorso'. E il 'modello-Agnonese' è sempre più guardato con approvazione per le sue scommesse su giovani talenti locali. 'Forse calcisticamente il prodotto molisano non attira tutta questa fiducia - continua Sabelli - A questi ragazzi, invece, va data tanta fiducia. Litterio era un illustre sconosciuto, gli è stata fiducia e lui la sta ripagando. Io non sono un direttore sportivo di professione. Ma la mia passione riesce a sopperire alcune conoscenze mancanti nei confronti di altri colleghi. E i risultati mi stanno dando comunque grosse soddisfazioni'. E domenica ci sarà lo scontro diretto contro il Casoli. 'Scontro diretto è una parola che mi fa tremare le gambe. Nell'allenamento di oggi ho detto ai ragazzi che Agnone si è fatta un nome anche al di fuori dei confini regionali. Questo ci inorgoglisce e ci spinge a continuare a lavorare in questa direzione. Il Casoli ha un grande organico. Ma noi abbiamo Agovino, che ha dato una forte impronta e personalità a questa squadra. Covelli? Ha dato un grosso contributo per la prima storica salvezza. Ma sul campo torniamo 'nemici'. Speriamo di fare una grande partita e giocare il nostro solito piacevole calcio. Con umiltà e senza grilli per la testa'.
Lo dice Maurizio Sabelli. Quello che adesso chiamiamo 'direttore-mister'.
Marco Masciantonio
'Buonasera, parliamo con il direttore sportivo Sabelli o con l'affermato allenatore Sabelli?' E' la domanda che abbiamo rivolto al pilastro della dirigenza dell'Olympia Agnonese. E lui, senza esitare un momento ci ha risposto: 'Non sono né‚ un direttore sportivo né‚ un allenatore. Lavoro solamente alla Telecom, io'. La notizia che sia stato lui a consigliare Pippo Litterio in posizione di stopper a mister Agovino in occasione della sfida di Sant'Egidio alla Vibrata l'ha data proprio il tecnico di San Giuseppe Vesuviano: 'Ho ascoltato il direttore e ho schierato Litterio in quel ruolo. Pier ha giocato meglio di Cannavaro ai Mondiali'. Euforia post-partita, E' vero. Ma anche un forte connubio che lega due ruoli importanti all'interno di un sodalizio calcistico.
'Ritengo che il rapporto tra l'allenatore e il direttore sportivo debba essere molto intenso - dice il ds Sabelli - Poi è chiaro che deve essere l'allenatore a prendere le decisioni'. Insomma, Sabelli entra involontariamente nella polemiche innescata da Mourinho, sugli allenatori che si fanno suggerire le formazioni da mandare in campo. E il pensiero del ds va in senso opposto a quello del tecnico dell'Inter.
Ma la favola agnonese sta toccando livelli impensabili alla vigilia. 'Dove vogliamo arrivare? Beh, vedrete... Scherzi a parte. A noi fa sicuramente piacere trovarci in questa situazione. Alla vigilia neanche io pensavo di poter arrivare a questo punto. Pensavo che ad oggi avremmo avuto 32-33 punti e lottare per evitare i playout. Quello che abbiamo fatto è il frutto di tantissimo lavoro messo in atto dai ragazzi, dall'allenatore, dallo staff tecnico. Forse quelli che lavorano per l'Olympia Agnonese non sono neanche pagati equamente rispetto allo sforzo fatto. Da altre parti avviene il contrario. Questi ragazzi stanno dando il massimo. E voglio dire qualcosa in più: non abbiamo neanche tutti i punti che avremmo dovuto avere in classifica. Ma siamo strafelici. Stiamo dando continuità ad un discorso avviato lo scorso anno con un budget nettamente inferiore all'anno passato. Abbiamo avuto la fortuna di trovare un allenatore bravo e in grado di formare un gruppo non solo su valori tecnici, ma anche su quelli morali. Ci sono serietà, impegno e sacrificio. Caratteristiche importanti per portare avanti qualsiasi tipo di discorso'. E il 'modello-Agnonese' è sempre più guardato con approvazione per le sue scommesse su giovani talenti locali. 'Forse calcisticamente il prodotto molisano non attira tutta questa fiducia - continua Sabelli - A questi ragazzi, invece, va data tanta fiducia. Litterio era un illustre sconosciuto, gli è stata fiducia e lui la sta ripagando. Io non sono un direttore sportivo di professione. Ma la mia passione riesce a sopperire alcune conoscenze mancanti nei confronti di altri colleghi. E i risultati mi stanno dando comunque grosse soddisfazioni'. E domenica ci sarà lo scontro diretto contro il Casoli. 'Scontro diretto è una parola che mi fa tremare le gambe. Nell'allenamento di oggi ho detto ai ragazzi che Agnone si è fatta un nome anche al di fuori dei confini regionali. Questo ci inorgoglisce e ci spinge a continuare a lavorare in questa direzione. Il Casoli ha un grande organico. Ma noi abbiamo Agovino, che ha dato una forte impronta e personalità a questa squadra. Covelli? Ha dato un grosso contributo per la prima storica salvezza. Ma sul campo torniamo 'nemici'. Speriamo di fare una grande partita e giocare il nostro solito piacevole calcio. Con umiltà e senza grilli per la testa'.
Lo dice Maurizio Sabelli. Quello che adesso chiamiamo 'direttore-mister'.
Marco Masciantonio