VASTO -
In casa Pro Vasto guai parlare di classifica e punti di distacco dalla capolista Fano o di altro, di certo, però, non possiamo far finta che la compagine del trainer Pino Di Meo ha già superato abbondantemente i punti conquistati l’anno scorso in tutta la stagione, che, grazie alla terza vittoria consecutiva, a spese del Luco Canistro, rafforza il secondo posto e rosicchia due punti alla prima della classe, fermata sul pari dal Real Montecchio.
Sono sei, quindi, le lunghezze che dividono il Fano dalla squadra del presidente Mimmo Crisci (nella foto): sabato, per l’anticipo satellitare, c’è l’atteso scontro tra le due prime della classe in terra marchigiana.
"Sarà una grande partita che potrebbe rimettere tutto in gioco - ha dichiarato il presidente Crisci subito dopo la vittoria con il Canistro - intanto, abbiamo ripreso a vincere con continuità e mi sono complimentato con la squadra che ha dimostrato che ci sarà da lottare sino al termine del campionato. Non nascondo, alla luce del ritrovato entusiasmo venuto a mancare dopo le ultima due sconfitte, che ho chiesto ai giocatori un grande regalo, quello di tornare da Fano con i tre punti in tasca. In sette partite tutto può accadere e la Pro Vasto può ancora dire tanto".
Non è stata una gran bella partita, almeno sul piano del gioco, quella vista domenica all’Aragona, ad ogni modo era importante avere la conferma che la squadra biancorossa è uscita fuori dal periodaccio che l’aveva coinvolto nelle scorse settimane.
Decisivo, per la terza volta, è stato Giuseppe Soria il quale, grazie al suo quarto gol stagionale, ha fatto sì che la Pro Vasto non regalasse nulla all’avversario, dopo che Francesco Potenza aveva spianato la strada: "Sto ancora pensando alla rete - ammette l’attaccante vastese, nell’insolita veste di centravanti - realizzata con l’aiuto degli amici Fiore e Ferreyra, che ci ha consentito di conquistare altri tre punti. Mi sembra di sognare, visto che, alla luce proprio dello scherzo che ci hanno fatto gli avversari (complice una dormita della difesa vastese), la mia marcatura è stata decisiva. Sono contento per la squadra, l’allenatore, la società e i tifosi. Spero di ripetermi".
Il Canistro, andato a segno con D’Angelo che ha approfittato, come detto, di una distrazione difensiva, complice anche l’uscita del portiere Matteo Gaudino, al suo terzo impegno stagionale, proprio quest’ultimo si è fatto perdonare quando, di nuovo D’Angelo a provarci, devia in angolo con l’aiuto della traversa.
E’ contento il giovane portiere, di appena venti anni: "Quando ha segnato D’Angelo - ammette il ragazzo senza nascondersi - mi è sembrato di ricevere un colpo allo stomaco, però mi sono risollevato quando ho evitato il pareggio. Sono tre gare che gioco dall’inizio, mi sembra di vivere un sogno. Per questo devo ringraziare l’allenatore Di Meo che mi ha dato fiducia, facendomi esordire. E’ una soddisfazione difficile da far capire". Oggi riprendono gli allenamenti in casa Pro Vasto.
Michele Del Piano
In casa Pro Vasto guai parlare di classifica e punti di distacco dalla capolista Fano o di altro, di certo, però, non possiamo far finta che la compagine del trainer Pino Di Meo ha già superato abbondantemente i punti conquistati l’anno scorso in tutta la stagione, che, grazie alla terza vittoria consecutiva, a spese del Luco Canistro, rafforza il secondo posto e rosicchia due punti alla prima della classe, fermata sul pari dal Real Montecchio.
Sono sei, quindi, le lunghezze che dividono il Fano dalla squadra del presidente Mimmo Crisci (nella foto): sabato, per l’anticipo satellitare, c’è l’atteso scontro tra le due prime della classe in terra marchigiana.
"Sarà una grande partita che potrebbe rimettere tutto in gioco - ha dichiarato il presidente Crisci subito dopo la vittoria con il Canistro - intanto, abbiamo ripreso a vincere con continuità e mi sono complimentato con la squadra che ha dimostrato che ci sarà da lottare sino al termine del campionato. Non nascondo, alla luce del ritrovato entusiasmo venuto a mancare dopo le ultima due sconfitte, che ho chiesto ai giocatori un grande regalo, quello di tornare da Fano con i tre punti in tasca. In sette partite tutto può accadere e la Pro Vasto può ancora dire tanto".
Non è stata una gran bella partita, almeno sul piano del gioco, quella vista domenica all’Aragona, ad ogni modo era importante avere la conferma che la squadra biancorossa è uscita fuori dal periodaccio che l’aveva coinvolto nelle scorse settimane.
Decisivo, per la terza volta, è stato Giuseppe Soria il quale, grazie al suo quarto gol stagionale, ha fatto sì che la Pro Vasto non regalasse nulla all’avversario, dopo che Francesco Potenza aveva spianato la strada: "Sto ancora pensando alla rete - ammette l’attaccante vastese, nell’insolita veste di centravanti - realizzata con l’aiuto degli amici Fiore e Ferreyra, che ci ha consentito di conquistare altri tre punti. Mi sembra di sognare, visto che, alla luce proprio dello scherzo che ci hanno fatto gli avversari (complice una dormita della difesa vastese), la mia marcatura è stata decisiva. Sono contento per la squadra, l’allenatore, la società e i tifosi. Spero di ripetermi".
Il Canistro, andato a segno con D’Angelo che ha approfittato, come detto, di una distrazione difensiva, complice anche l’uscita del portiere Matteo Gaudino, al suo terzo impegno stagionale, proprio quest’ultimo si è fatto perdonare quando, di nuovo D’Angelo a provarci, devia in angolo con l’aiuto della traversa.
E’ contento il giovane portiere, di appena venti anni: "Quando ha segnato D’Angelo - ammette il ragazzo senza nascondersi - mi è sembrato di ricevere un colpo allo stomaco, però mi sono risollevato quando ho evitato il pareggio. Sono tre gare che gioco dall’inizio, mi sembra di vivere un sogno. Per questo devo ringraziare l’allenatore Di Meo che mi ha dato fiducia, facendomi esordire. E’ una soddisfazione difficile da far capire". Oggi riprendono gli allenamenti in casa Pro Vasto.
Michele Del Piano