venerdì 13 marzo 2009
E’ l’Agnone dei magnifici sette
Uno per tutti e tutti per uno. Piergiulio Litterio (classe 1989), Antonio Martella (’84), Pietro Pifano (’89), Antonio Orlando (’78), Fabio Di Vito (’83), Francesco Rossetti (’90), Vittorio Ciarlariello (’85).
E’ il settebello molisano che domenica a Tolentino ha trascinato alla vittoria finale l’Olympia Agnonese. Prova evidente di quella ’molisanità’ calcistica spesso accantonata da altri senza sapere neppure il perché. Al contrario in alto Molise la politica paga anche in serie D. Ennesimo miracolo di una piccola realtà che sfida le grandi senza nessun timore. Sprizza felicità da tutti i pori Franco Marcovecchio che nell’immediato futuro, con il ds Sabelli, sta valutando l’opportunità di mettere a segno altri colpi. Naturalmente i diretti interessati posseggono carta d’identità made in Molise. «E’ vero conferma il numero uno granata stiamo visionando altri ragazzi della regione con grandi capacità tecnica che potrebbero fare al nostro caso». I nomi? «Attualmente sarebbe scorretto farli ma segnatevi quello di Amorosa già in forza all’Agnonese, sono convinto che tra non molto esploderà». Filosofia vincente quella del sodalizio di viale Castelnuovo che ormai da anni ha sposato il progetto. «In Molise esiste attualmente un ottimo parco giocatori sta agli addetti ai lavori saperlo valorizzare. Noi ad Agnone ci stiamo provando da diverso tempo». Modestia a parte Marcovecchio è consapevole dell’ottimo lavoro fatto in questi anni. «Non bisogna dimenticare che grandi meriti vanno condivisi con gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina granata. Noi non abbiamo fatto altro che mettergli in mano la materia prima». Poi alla provocatoria domanda se è vero che i giocatori molisani hanno un costo inferiore rispetto a quelli che arrivano da fuori regione, il patron sorride, ma in un tutta onestà replica. «E’ falso. I calciatori molisani, ve lo posso assicurare, sono più scaltri in fase di accordo contrattuale. Tutto qui». Sarà vero o meno, Marcovecchio intanto si dice convinto che i suoi due gioiellini, per cui stravede, Pifano e Litterio hanno «tutte le capacità per fare il grande salto. Bastava vederli giocare domenica per capire che sono pronti». E dunque ha visto bene il patron, quando due anni fa, riscattò dall’Arezzo l’eclettico juniores senza dimenticare il gran lavoro fatto dal responsabile della scuola calcio granata Fernando Sica. Tuttavia Marcovecchio ha un sogno? «Certo. Quello di vedere un giorno in serie D una squadra tutta molisana». Non resta che continuare su questa strada.
Maurizio d’Ottavio -nuovomolise

postato da Ufficio Stampa alle