mercoledì 18 marzo 2009
botta e risposta tifosi angolana stampa molisana
Ieri ero presente in tribuna centrale settore riservato alla stampa. Ad inizio partita oltra ai vari giornalisti ho notato nella fila dietro alle mie spalle la presenza di parte dello staff tecnico del Campobasso e del loro presidente. Dentro di me mi sono detto oggi potrò seguire la partita in tutta tranquillità . Cosa più sbagliata non mi era mai capitato di pensare.

Dopo il fischio d'inizio alla prima decisione della terna è sembrato come se l'Etna si fosse svegliato di colpo. La lava incandescente di fronte a quei insulti, minacce, e ecc ecc sarebbe tornata dentro il ventre del vulcano per vergogna. Io sono rimasto sconcertato perchè quelle frasi da censura venivano gridate non da tifosi ma anche dal massimo dirigente rossoblu. Le sue "minacce" sono state indirazzate anche verso qualche giovane under della RC. Angolana. Dopo prenderai gli schiaffi da me perchè vengo sotto. Se queste frasi, insulti ed altro vengono dette dai tifosi possiamo anche passarci sopra ma se vengono dette dai presidenti bisogna fermarsi un attimo e riflettere attentamente.

Qualche fila sotto al sottoscritto era seduto l'osservatore dell'arbitro che conosco ma preferisco non citare il nome. Il signore ha dovuto subire proteste, illazioni, insulti in primis dal presidente e i suoi collabboratori e in seconda battuta dai tifosi.

Personalmente posso dire che la direzione del signor Taioli è stata sufficiente. L'arbitro ha avuto sempre in pugno la partita. in una occasione è stato indotto dall'errore da un suo assistente che segnalato un fuorigioco che non c'era. ma si era lontani dall'area e con l'uomo largo sulla fascia. Se proprio si vuole forzare la mano poteva ammonire Pazzi per un veniale tocco di mano. Il giallo per il fallo di mano di Teta c'era tutto perchè ha interrotto l'azione di gioco degli avversari. Poi dire l'angolano non si può toccare mi sembra molto fuori luogo. Se vi è una società che ha subito TORTI dalla lega è proprio quella nerazzurra. Il prossimo 30 aprile si pronuncerà a riguardo il TAR del Lazio per la vicenda ripescaggio.

Cari giornalisti molisani noto che non perdete occasione per parlare della vicenda Di Corcia facendo paragoni improponibili col caso Campobasso.

A questo punto devo dire la mia: se vi è una società che "bleffatto" in passato è stata quella rossoblu.Ultimamente il Campobasso è stato multato per la vicenda dell'iscrizione con un assegno non idoneo. Quindi vi hanno iscritto ad un campionato nonostante non avevate tutti i requisiti richiesti. Quindi prima di andare a guardare la pagliuzza negli occhi degli altri guardatevi la trave nei vostri occhi.

Settimane addietro il presidente rossoblu si è lamentato per l'accoglienza riservatai da una parte dei tifosi dell'Agnonese. A pensare male si fa peccato ma a volte bisogna farlo.Ho pensatoo che quei tifosi all'andata si sono ritrovati seduti dalle parti del presidente rossoblu e hanno dovuto subire. Poi al ritorno hanno ricambiato la cortesia.

Un'altra cosa che mi ha colpito è vedere il Romagnoli vuoto. er tutta la gara si sono sentite le voci dei giocatori fin dalla tribuna. In fondo i lupi sono ancora in corsa per i play off quindi vedere lo stadio deserto colpisce e non poco. Si e no c'erano poco più di 350, 400 persone circa. Come mai tutto questo? Una delle tanti possibili risposte mi è stata data da un ristorate locale dove ho pranzato ieri. Scambiando due chiachiere in tutta libertà il signore ha detto che non segue più il Campobasso ma come lui tanti altri tifosi perchè da quando sono arrivati i "napoletani" hanno rovinato tutto ...... ! Questo scollamento tra la società e la città emerge anche guardando la cartellonistica dentro lo stadio. Si e no vi erano esposti una quindicina di striscioni pubblicitari e per lo più anche vecchi e ridotti male.

Tornando alla partita di ieri dico che il Campobasso ha fatto la sua onesta partita ed è stato molto agevolato dalla prestazione offerta dai nerazzurri. Dopo aver visto il Campobasso di ieri ho capito perchè il Fano era riuscito a violare il Romagnoli con un sonante 5-3. E prima del Fano anche il Trivento aveva violato il campo Rossoblu. Se l'Angolana avesse giocato al 50% di come ha giocato col Fano violava tranquillamente Campobasso. Siccome hanno offerto una pessima prestazione si sono meritati la sconfitta.

Lavrilla



fonte http://rcangolanatifosi.blogspot.com/







HO PUBBLICATO QUESTO POST PRESO DA BLOG DI LAVRILLA PERCHE' MERITAVA VERAMENTE QUESTA E' UNA RISPOSTA GIUSTA AI SIGNOR GIORNALI MOLISANI... E SICCOME LA COSA ANDAVA PREMIATA IO LA PUBBLICO

il piacentino



la riposta e a questo articolo che potete leggere qui sotto





Insulti, sviste arbitrali e nervi tesi
E i tifosi intonano... «Sincerità»
di Maurizio Cavaliere
«Disonesti», «L'Angolana
non si tocca», «Siete dei
pagliacci». La pioggia di
ingiurie che arriva dall'alto
della tribuna centrale di
Selvapiana non è esattamente
un coro di voci bianche.
Del resto siamo in Italia,
anzi in uno stadio italiano,
mica all'Old Trafford.
Motivo di tanta... benevolenza
nei confronti
della Lega nazionale dilettanti?
Semplice: l'arbitro è
scarso. Tutto qui. Come sopra:
siamo in Italia.
Il Commissario di campo
registra tutto, scrivendo
fitto fitto sul suo quaderno.
Annota pure i sospiri, figuriamoci
le «madonne» che
gli sputano addosso i due o
tre tifosi della tribuna
più... sensibili alle topiche
arbitrali. Tutto succede a
fine primo tempo, a conclusione
di una serie infinita
di grottesche decisioni
del sig. Taioli di Cesena,
arbitro designato per
Campobasso-Renato Curi
Angolana. Decisioni che
fanno irritare uno stadio
intero, facendo schizzare a
mille la pressione dei tifosi,
compresi quelli che vestono
i panni di dirigenti e
quelli più educati e cortesi,
citiamo per tutti il maestro
Domenico Fratianni, uno
che, per vederlo scattare in
piedi dal suo posto, ce ne
vuole...
In effetti siamo un po'
tutti sulle spine. Un po'
perché il signor Taioli gestisce
le ammonizioni a
senso unico; un po' perché
a tutti torna inevitabilmente
alla mente la 'peculiare'
decisione per mezzo
della quale la Commissione
disciplinare ha prosciolto
l'Angolana dall'accusa
di 'tentato illecito' per
l'ormai noto caso Di Corcia.
Insomma: se è vero che
in tribuna si esagera (e,
purtroppo, non è la prima
volta), non si può negare
che quando c'è di mezzo la
squadra di Città Sant'Angelo
c'è sempre qualcosa di
curioso da raccontare. E
Capone, come al solito, paga:
in senso figurato, ma
anche materialmente visto
che toccherà a lui staccare
l'ennesimo assegno per coprire
l'ennesima ammenda
che, verosimilmente, il
Giudice sportivo infliggerà
mercoledì alla società di
Selvapiana. Certo, una
multa di qualche centinaio
di euro (stavolta secondo
noi anche di più) per il Capone
di oggi è poco più di
una carezza. Non vorremmo,
però, che un simile atteggiamento
convinca prima
o poi la disciplinare a
punire i lupi con un provvedimento
di ben altro tenore
(diffida del campo).
Speriamo di no e auguriamoci
pure che il signor Taioli
di Cesena si faccia un
bel mesetto di ferie... forzate.
Le ultime annotazioni le
dedichiamo ai tifosi rossoblù
(almeno loro non hanno
perso il senso della misura)
che hanno omaggiato
con una spettacolare gigantografia
il compianto
Michele Scorrano. Loro si
sono mossi con solerzia e
hanno già ribattezzato la
«loro» curva con il nome
del «terzino di ferro».
Complimenti a loro e che il
Comune prenda esempio.
Commozione, sensibilità e
anche la giusta dose di risate
quando il gruppetto
presente in Curva Nord si
esibisce nella parodia di
«Sincerità» di Arisa, brano
che ha vinto tra le nuove
proposte all'ultimo festival
di Sanremo. Un motivetto
così banale e un testo
così insulso non potevano
che essere... rivisitati. MAURIZIO CAVALIERE FONTE NUOVOMOLISE

postato da Ufficio Stampa alle