L’incontro tra Renato Curi Angolana e Maceratese valido per la 27a giornata di campionato si è concluso col punteggio di 1-1 grazie alle reti di Pazzi (nella foto) per i locali e Fabbri per gli ospiti . Entrambi i gol sono stati realizzati durante la seconda frazione della contesa.
L’andamento della partita odierna ci riporta con la mente all’ultima giornata della passata stagione quando i nerazzurri, con una vittoria, avrebbero conseguito la promozione tra i professionisti. Come oggi, anche l’anno scorso fu pareggio: un deludente 0-0 che servì solo alla Maceratese ad evitare la coda dei play-out. L’anno scorso al "Comunale" di Città Sant’Angelo vi erano oltre quattromila persone sugli spalti; oggi, invece, poco più di duecento i sostenitori locali e nessuna rappresentanza ospite: una naturale conseguenza di una stagione non indimenticabile per le due formazioni.
L’Angolana scende in campo con diverse defezioni. Oltre allo squalificato Fanti, mister Vivarini è costretto a rinunciare agli infortunati Giandomenico, Ferretti, Cacciatore, Galasso e Canali. Panchina per Cichella, il quale ha lavorato a parte durante la settimana per un problema alla schiena.
I nerazzurri si schierano col 4-4-2 mentre la Maceratese risponde con un offensivo 4-3-3. La partiva aveva ha un inizio blando. I padroni di casa senza mordente, privi di agonismo e danno impressione di pensare esclusivamente al ritorno della semifinale di Coppa Italia che si giocherà mercoledì tra le mura amiche contro il Sapri. Gli ospiti, da parte loro, conducono una gara onesta.
La prima azione degna di nota arriva al 13’ minuto. Dopo un errato disimpegno di Ciofani, nasce un veloce contropiede della Maceratese con Perrotta che, però, si vede sbarrare la strada in uscita da un attento Carosa. Dopo soli due minuti ospiti di nuovo pericolosi sempre con Perrotta, il quale calcia una punizione a giro che, però, va scheggiare la parte esterna del palo.
I padroni di casa si affacciano intorno al 20’ minuto per la prima volta dalle parti di Gentili. Da un corner segue una doppia deviazione di testa, ma Gentili para agevolmente a terra. Dopo un paio di minuti ci prova Pazzi da lontano, raccogliendo una corta respinta della difesa ospite, ma il pallone finisce fuori. Passano alcuni minuti ed i nerazzurri si rendono pericolosi di nuovo con Pazzi che, servito da una sponda di Farrugia, chiama alla respinta in corner con i pugni il portiere ospite. Al 31’ minuto, una punizione di Perrotta chiama alla parata Carosa che alza in angolo. Dopo qualche minuto ci prova Pazzi da lontano, ma il suo tiro a scendere finisce di poco oltre la traversa. Sull’azione seguente Zaniratto crossa al centro per il centravanti angolano, il quale si destreggia e conclude, ma Gentili si rifugia in angolo.
La ripresa inizia anch’essa al piccolo trotto. Al sesto minuto, dopo una prolungata azione, va al tiro Rachini ma l’attento Gentili parava in due tempi. Corre il decimo minuto quando Pazzi ci prova con una punizione dai trenta metri con Gentili che devia in angolo. Dopo alcuni minuti l’inarrestabile attaccante di casa va via sulla fascia e serve Farrugia che crossa per Zaniratto la cui conclusione, però, finisce a lato. Subito dopo, brivido per gli ospiti: il tiro-cross di Ciofani assume una perfida traiettoria e colpisce la traversa e torna in campo senza che nessuno la tocchi, sotto gli occhi di un sorpreso Gentili.
Al 23’ giocata in verticale dell’Angolana con Zaniratto che serve Pazzi il quale brucia tutti in velocità, entra in area e fredda Gentili in uscita. Dopo il vantaggio i locali creano altre due occasioni; in entrambe le occasioni c’è lo zampino di Pazzi: prima serve Ausoni il quale, però, si allunga la sfera e poi inventa per Farrugia che conclude di sinistro a lato. Gli ospiti provano a forzare i tempi. Una punizione dello specialista Perrotta sembra potersi insaccare sotto l’incrocio dei pali, ma Carosa fa buona guardia e con un balzo da felino respinge in angolo. Sul susseguente corner battuto dallo stesso Perrotta, Fabbri anticipa tutti e di testa deposita in rete per il pareggio ospite. Dopo la parità i padroni di casa provano a riportarsi avanti ma senza convinzione.
La Maceratese, dunque, porta a casa un punto prezioso per la sua precaria classifica . L’Angolana di oggi è sembrata una squadra già in vacanza, nonostante si sia solo ad inizio primavera. Con questo pareggio la formazione nerazzurra si vede scavalcata in classifica dall’Olympia Agnonese, in piena ascesa, e finisce al quinto posto. Fortunatamente per gli uomini di Vivarini, Chieti e Campobasso sono state entrambe sconfitte, altrimenti anche il quinto posto sarebbe finito a rischio.
Ai nerazzurri ed allo stesso tecnico non rimane che la Coppa Italia per tentare di salvare il salvabile altrimenti si rischia di mandare in fumo un piano che ad inizio stagione prevedeva ben altri obiettivi.
Ecco il tabellino dell’incontro:
RENATO CURI ANGOLANA – MACERATESE 1-1 (0-0)
RENATO CURI ANGOLANA: Carosa, Ciofani, Mucciante, Ausoni, Terrenzio, Fuschi (22’st Bordoni), Zaniratto, Rachini (18’st Cichella), Pazzi, D’Ancona (14’st Rapino), Farrugia. A disposizione: Urisini, Di Deo, Sablone , Catullo. Allenatore: Vivarini
MACERATESE: Gentili, Natalini, Ippoliti, Timoniere, Romaglioli A., Benfatto, Perrotta (48’st Guzzini), Marini, Fabbri, Iuvalé, Giugliani (22’st Gattafoni). A disposizione: Scuffia, Scodanibbio, Romaglioli E., Schiavoni, Monaco. Allenatore: Minuti
Arbitro: Fabozzi di Gallarate
Reti: 23’st Pazzi (Renato Curi Angolana), 36’st Fabbri (Maceratese)
Ammoniti: Rachini, Pazzi e Bordoni (Renato Curi Angolana); Gentili e Timoniere (Maceratese)
Note: recuperi 0’ e 5’
Sergio Di Sante
L’andamento della partita odierna ci riporta con la mente all’ultima giornata della passata stagione quando i nerazzurri, con una vittoria, avrebbero conseguito la promozione tra i professionisti. Come oggi, anche l’anno scorso fu pareggio: un deludente 0-0 che servì solo alla Maceratese ad evitare la coda dei play-out. L’anno scorso al "Comunale" di Città Sant’Angelo vi erano oltre quattromila persone sugli spalti; oggi, invece, poco più di duecento i sostenitori locali e nessuna rappresentanza ospite: una naturale conseguenza di una stagione non indimenticabile per le due formazioni.
L’Angolana scende in campo con diverse defezioni. Oltre allo squalificato Fanti, mister Vivarini è costretto a rinunciare agli infortunati Giandomenico, Ferretti, Cacciatore, Galasso e Canali. Panchina per Cichella, il quale ha lavorato a parte durante la settimana per un problema alla schiena.
I nerazzurri si schierano col 4-4-2 mentre la Maceratese risponde con un offensivo 4-3-3. La partiva aveva ha un inizio blando. I padroni di casa senza mordente, privi di agonismo e danno impressione di pensare esclusivamente al ritorno della semifinale di Coppa Italia che si giocherà mercoledì tra le mura amiche contro il Sapri. Gli ospiti, da parte loro, conducono una gara onesta.
La prima azione degna di nota arriva al 13’ minuto. Dopo un errato disimpegno di Ciofani, nasce un veloce contropiede della Maceratese con Perrotta che, però, si vede sbarrare la strada in uscita da un attento Carosa. Dopo soli due minuti ospiti di nuovo pericolosi sempre con Perrotta, il quale calcia una punizione a giro che, però, va scheggiare la parte esterna del palo.
I padroni di casa si affacciano intorno al 20’ minuto per la prima volta dalle parti di Gentili. Da un corner segue una doppia deviazione di testa, ma Gentili para agevolmente a terra. Dopo un paio di minuti ci prova Pazzi da lontano, raccogliendo una corta respinta della difesa ospite, ma il pallone finisce fuori. Passano alcuni minuti ed i nerazzurri si rendono pericolosi di nuovo con Pazzi che, servito da una sponda di Farrugia, chiama alla respinta in corner con i pugni il portiere ospite. Al 31’ minuto, una punizione di Perrotta chiama alla parata Carosa che alza in angolo. Dopo qualche minuto ci prova Pazzi da lontano, ma il suo tiro a scendere finisce di poco oltre la traversa. Sull’azione seguente Zaniratto crossa al centro per il centravanti angolano, il quale si destreggia e conclude, ma Gentili si rifugia in angolo.
La ripresa inizia anch’essa al piccolo trotto. Al sesto minuto, dopo una prolungata azione, va al tiro Rachini ma l’attento Gentili parava in due tempi. Corre il decimo minuto quando Pazzi ci prova con una punizione dai trenta metri con Gentili che devia in angolo. Dopo alcuni minuti l’inarrestabile attaccante di casa va via sulla fascia e serve Farrugia che crossa per Zaniratto la cui conclusione, però, finisce a lato. Subito dopo, brivido per gli ospiti: il tiro-cross di Ciofani assume una perfida traiettoria e colpisce la traversa e torna in campo senza che nessuno la tocchi, sotto gli occhi di un sorpreso Gentili.
Al 23’ giocata in verticale dell’Angolana con Zaniratto che serve Pazzi il quale brucia tutti in velocità, entra in area e fredda Gentili in uscita. Dopo il vantaggio i locali creano altre due occasioni; in entrambe le occasioni c’è lo zampino di Pazzi: prima serve Ausoni il quale, però, si allunga la sfera e poi inventa per Farrugia che conclude di sinistro a lato. Gli ospiti provano a forzare i tempi. Una punizione dello specialista Perrotta sembra potersi insaccare sotto l’incrocio dei pali, ma Carosa fa buona guardia e con un balzo da felino respinge in angolo. Sul susseguente corner battuto dallo stesso Perrotta, Fabbri anticipa tutti e di testa deposita in rete per il pareggio ospite. Dopo la parità i padroni di casa provano a riportarsi avanti ma senza convinzione.
La Maceratese, dunque, porta a casa un punto prezioso per la sua precaria classifica . L’Angolana di oggi è sembrata una squadra già in vacanza, nonostante si sia solo ad inizio primavera. Con questo pareggio la formazione nerazzurra si vede scavalcata in classifica dall’Olympia Agnonese, in piena ascesa, e finisce al quinto posto. Fortunatamente per gli uomini di Vivarini, Chieti e Campobasso sono state entrambe sconfitte, altrimenti anche il quinto posto sarebbe finito a rischio.
Ai nerazzurri ed allo stesso tecnico non rimane che la Coppa Italia per tentare di salvare il salvabile altrimenti si rischia di mandare in fumo un piano che ad inizio stagione prevedeva ben altri obiettivi.
Ecco il tabellino dell’incontro:
RENATO CURI ANGOLANA – MACERATESE 1-1 (0-0)
RENATO CURI ANGOLANA: Carosa, Ciofani, Mucciante, Ausoni, Terrenzio, Fuschi (22’st Bordoni), Zaniratto, Rachini (18’st Cichella), Pazzi, D’Ancona (14’st Rapino), Farrugia. A disposizione: Urisini, Di Deo, Sablone , Catullo. Allenatore: Vivarini
MACERATESE: Gentili, Natalini, Ippoliti, Timoniere, Romaglioli A., Benfatto, Perrotta (48’st Guzzini), Marini, Fabbri, Iuvalé, Giugliani (22’st Gattafoni). A disposizione: Scuffia, Scodanibbio, Romaglioli E., Schiavoni, Monaco. Allenatore: Minuti
Arbitro: Fabozzi di Gallarate
Reti: 23’st Pazzi (Renato Curi Angolana), 36’st Fabbri (Maceratese)
Ammoniti: Rachini, Pazzi e Bordoni (Renato Curi Angolana); Gentili e Timoniere (Maceratese)
Note: recuperi 0’ e 5’
Sergio Di Sante