giovedì 8 gennaio 2009
Montecchio avvelenato
L'ennesima partita sfortunata e il Montecchio non ci sta. La società realista si scaglia pesantemente contro le giacchette nere dopo che a Chieti è andato in onda l'ennesimo arbitraggio penalizzante e l'ennesima sconfitta. "La società sportiva Real Montecchio si sente fortemente penalizzata dagli arbitraggi avuti in questa prima parte di campionato: decisioni sbagliate grossolanamente e che alla fine hanno influito in maniera determinante sul risultato della partita. Adesso basta: chiediamo
rispetto". La nota a firma di Gianluca Baldini (foto) è inequivocabile. Il direttore sportivo biancorosso argomenta il suo attacco al

vetriolo dimostrando come evidentemente la misura

sia colma: "Il calcio di rigore, con annessa espulsione, non dato al Montecchio a Chieti è stato visto da ognuno degli oltre mille spettatori presenti allo stadio. Rinaldi ha subìto un fallo plateale all'interno dell'area di rigore. L'arbitro non può non aver visto. Il risultato parziale era di 1-0 per noi e con la possibilità di andare sul doppio vantaggio con un giocatore in più la partita avrebbe preso un'altra strada. Invece, come già accaduto sistematicamente in casa e fuori ai danni del Real quest'anno, l'arbitro non ha visto e ha lasciato correre. Con questo non vogliamo trovare alibi alla nostra situazione di classifica, anche noi abbiamo le nostre colpe. Però crediamo di essere fortemente

in credito rispetto alle direzioni di gara".

Baldini continua il suo sfogo: "Il Real Montecchio milita in serie D da nove anni e ha quasi sempre disputato campionati di vertice portando allo stadio centinaia e centinaia di spettatori, dando lavoro a decine e decine di persone, contribuendo seriamente allo sviluppo sociale del paese con un settore giovanile che da quest'anno non a caso è stato potenziato e rilanciato con un progetto pluriennale. Vedere ogni volta vanificare tanti sforzi, anche economici, per una decisione arbitrale frettolosa è qualcosa di non più ammissibile. Siamo arrabbiati: nel dubbio non si fischia o si fischia sempre ai danni del Real". La serie di torti subiti è lunga. Si è iniziato con l'espulsione con annesse tre giornate di squalifica a Massimo Campo contro l'Angolana (sia il capitano della stessa Angolana che il responsabile Aia, in tribuna quel pomeriggio, a fine partita avevano riferito all'arbitro che il giocatore montecchiese non aveva compiuto nessun gesto ai danni degli avversari), si

è continuati con il gol solare annullato a Truffelli con la Santegidiese (anche alla fine di quella partita finita 0-0 il portiere abruzzese Castorani aveva ammesso sinceramente la regolarità del gol). Proteste anche per la direzione di gara contro il Campobasso (persa 2-0) prima di domenica a Chieti (2-1 finale per i teatini). "Chiediamo rispetto - conclude Baldini -: non ci stiamo a fare la vittima sacrificale di nessuno. Abbiamo dimostrato di poter competere ad armi pari con tutti in questo campionato investendo soldi e tempo, cercando giocatori adatti al nostro progetto e mettendo in mostra una piazza corretta anche di fronte a decisioni arbitrali determinanti per il risultato. Adesso basta, il Montecchio merita rispetto e professionalità da parte dei direttori di gara. Noi in campo diamo sempre il 120 per cento... lo dovrebbero fare anche i direttori di gara". (e.lu.)





http://www.quelliche.net/

postato da Ufficio Stampa alle