venerdì 23 gennaio 2009
Chieti fiduciosi
CHIETI -

Un’altra battaglia è alle porte. "Come ogni domenica, d’altronde", precisa mister Giusto. "In Serie D non ci sono partite semplici". Già, potrebbe sembrare solo retorica. Ma non è così, perché, mai come quest’anno, nel girone F regna un equilibrio pressoché totale. Insomma, il tonfo della capolista Fano (in quel di Canistro) e l’umiliazione del Campobasso (per opera di una squadra come l’Atletico Trivento) rientrano nella logica delle cose. Strano ma vero. Intanto, domenica, all’Angelini arriverà l’Agnonese. Una formazione, quella molisana, che non ha bisogno di presentazioni. La classifica parla da sola.

Notiziario. Ieri il Chieti ha sostenuto la classica partitella infrasettimanale. Mister Giusto ha mischiato le carte, provando diverse soluzioni. Sul fondo in sintetico del campo sportivo "Sant’Anna", tutti a disposizione del tecnico barese ad eccezione di Serpico. L’infortunio del difensore, a quanto pare, è abbastanza grave. Per una situazione più chiara, comunque, bisognerà attendere all’incirca dieci giorni. Ma, addirittura, Serpico potrebbe restare fuori fino al termine della stagione.

"Il suo infortunio – sottolinea Giusto – ha creato un po’ di scompiglio: nel reparto arretrato finalmente avevamo trovato gli equilibri giusti". Dunque in difesa potrebbero essere confermati gli uomini scesi in campo a Centobuchi. L’unica novità sarà l’inserimento di Catalano (nella foto) al posto di Serpico. In mediana, molto probabilmente, il rientrante Costa affiancherà capitan Tatomir. Tuttavia nel reparto avanzato restano diversi dubbi: solo Genchi è certo di una maglia da titolare; al suo fianco ci sarà Rosa (o Marini). Mister Giusto, intanto, sembra orientato a risolvere il problema relativo ai fuoriquota con l’impiego, sulla corsia destra, di Amodio (’89). Sul versante opposto, ballottaggio tra Scibilia e Favaro.

Dopo un periodo di black-out (piuttosto lungo!) sul Chieti è tornata la luce. "Indubbiamente – esordisce il co-presidente Marcello La Rovere – sono i fatti a dimostrarlo. La prima parte della stagione, nella quale sono stati conquistati risultati poco felici, è stata segnata dall’inesperienza e dal troppo entusiasmo. Eravamo convinti che il progetto portato avanti fosse quello giusto. Ma, dati alla mano, questo è risultato non consono alle nostre aspettative".

Gran meritato della rinascita va attribuito al direttore generale Enzo Nucifora. "Dopo gli errori commessi in estate abbiamo avuto il coraggio di cambiare registro. In altre parole, abbiamo rimediato agli errori commessi in estate. Tutto ciò è stato reso possibile anche grazie all’ottimo lavoro di Nucifora, un profondo conoscitore del mondo del calcio. L’avvocato, che ho contattato personalmente, una volta presa conoscenza del nostro progetto, è sceso in Serie D con entusiasmo".

Nel mercato di riparazione è stata voltata pagina. "Abbiamo puntato su giocatori giovani ma, nel contempo, adatti alla categoria. Cosa è cambiato rispetto alla prima parte di stagione? La mentalità, prima di tutto. Perché, complice la presenza di un gruppo pieno di giovani, è rinato un nuovo entusiasmo. Il Chieti "due", vale la pena ricordarlo, è composto da giocatori che credono fortemente nel nostro progetto".

Parole di elogio anche per lo staff tecnico. "Pino Giusto e Angelo Terracenere hanno fatto un ottimo lavoro, plasmando in poco tempo un gruppo davvero affiatato. E i risultati sono arrivati fin da subito. Purtroppo l’immeritata sconfitta col Fano ha frenato leggermente la nostra corsa. Ma, conquistando la vittoria al cospetto di un avversario ostico come il Centobuchi, abbiamo riscattato fin da subito quella battuta d’arresto".

Play-off? Una parola vietata. Per ora. "Viviamo alla giornata, dobbiamo prima allontanarci dalla zona play-out. Sia chiaro: se tra un mese ci troveremo in questa posizione di classifica, allora sì che potremo ambire a qualcosa di più di una semplice salvezza. D’altronde ora sarebbe sbagliato caricare la squadra di eccessive responsabilità".

I tifosi possono tornare a sorridere. "La nostra tifoseria merita queste soddisfazioni. La società ha cercato di trasmettere valori importanti a tutto lo spogliatoio. Non è un caso se i ragazzi lottano e si impegnano dal primo all’ultimo minuto. E una dimostrazione si è avuta quando il Chieti ha vinto diverse partite proprio all’ultimo secondo".

Potrebbero esserci novità sotto il punto di vista societario, perché è previsto l’ingresso di altri imprenditori. "Alcuni personaggi si sono avvicinati – conferma – Adesso dovranno essere verificate le loro intenzioni". Nei prossimi mesi, inoltre, è prevista la trasformazione della società in srl. Sarà un passo importante per il futuro.

La Rovere guarda in casa propria. "Non vorrei peccare di presunzione, ma preferisco concentrare tutte le attenzioni sulla mia squadra. Lascio ogni tipo di considerazione sulle altre compagini ai tecnici e agli esperti del calcio dilettantistico. Quale squadra è avvantaggiata nella lotta per la promozione diretta? Beh, faccio soltanto presente che – due settimane fa – abbiamo schiacciato il Fano per 80 minuti.

Al momento, non sono in grado di indicare la squadra più forte del nostro raggruppamento. Prima di esprimere dei giudizi preferisco vedere all’opera nel girone di ritorno Pro Vasto e Casoli. La sorpresa? Chissà, potrebbe essere proprio il Chieti. D’altronde siamo una neopromossa..."

Gianluca Lettieri

http://www.abruzzocalciodilettanti.it/NewsDett.asp?cod=6222

postato da Ufficio Stampa alle