Il sconsigliato ai deboli di cuore. Gara thrilling quella tra l’Agnonese e il Luco Canistro decisa nei minuti finali da una doppia invenzione del tandem Aquaro-Di Vito. Tre punti in rimonta che consegnano lo scettro di regina delle molisane all’undici allenato da Massimo Agovino. I numeri parlano da soli. Quinto posto in classifica generale frutto di 27 punti conquistati (uno in più rispetto la passata stagione quando manca ancora una gara al giro di boa), quota salvezza sempre più vicina, nonché lo sfizio di sorpassare i cugini del Campobasso. Insomma per Natale, Marcovecchio e soci regalo migliore non potevano chiedere. Emozioni allo stato puro quelle vissute (soprattutto nella ripresa) durante l’ultima gara di un anno che sicuramente resterà alla storia per i colori del Grifo. Ma che sofferenza avere la meglio di un Luco Canistro coriaceo ed arresosi solo oltre il tempo regolamentare. A dirla tutta l’Olympia ha provato a vestire i panni da Babbo Natale e regalare il successo ai marsicani che evidentemente non avevano fatto i conti con i guastafeste di giornata. Ovvero: Fabio Di Vito e Roberto Aquaro che raggiungono rispettivamente quota 4 e 8 nella speciale classifica dei marcatori. La cronaca – Primo tempo scialbo nonostante alla fine si conteranno tre marcature annullate per posizione di fuorigioco dalla signora Farinelli di Roma 1 ad Aquaro (uno) e Ruggieri (due). Ed ancora un colpo di testa in tuffo di Tammaro (22’) senza grosse pretese terminato tra le braccia di un attento Di Girolamo, un diagonale di Bisegna (32’) di poco a lato e una occasionissima sprecata malamente da Ruggieri (37’) a tu per tu con l’estremo ospite spedita malamente fuori. La ripresa è decisamente più elettrizzante. Ci pensa il neo acquisto del Luco Canistro, Di Genova ad approfittare di uno svarione difensivo dei locali (57’) e depositare alle spalle di Rimi. Il Civitelle è ammutolito. L’Olympia rivede gli spettri di quindici giorni fa quando la Pro Vasto violò meritatamente il rettangolo altomolsiano. I granata sembrano essere incapaci di reagire fino al 75’ quando Ruggieri su imbeccata di Siciliano di testa per poco non fa uno ad uno, la palla sorvola di un niente la traversa. In panchina il nervosismo aumenta e a farne le spese è il direttore sportivo Maurizio Sabelli che finisce anzitempo negli spogliatoi. Sessanta secondi più tardi Aquaro mette in condizione Ferrentino di battere Di Girolamo, ma lo juniores si fa prendere dall’emozione e spedisce alto sulla traversa. Nel frattempo entra Orlando e al minuto 83’ da una punizione di Partipilo nasce il gol del pareggio. Pallone a girare in area, colpo di testa in tuffo del bomber pugliese e Di Girolamo è battuto. Agovino festeggia entrando in campo, alla Farinelli il gesto non piace e così decide di allontanarlo dal rettangolo. A questo punto il pareggio sembrerebbe il risultato più giusto, ma il Canistro ci prova in altre due circostanze. 90’ Donzelli vede uscire Rimi alla kamikaze prova a superarlo con un pallonetto ma la sfera termina la sua corsa fuori. 91’ Antonelli su angolo di Bartyik sfiora il raddoppio, palla di un niente sulla traversa. Tuttavia il bello deve ancora arrivare. Minuto 93’ capovolgimento di fronte. Ferrentino con un lungo fallo laterale serve in area Di Vito che dopo essersi liberato del suo marcatore si ritrova davanti a Di Girolamo e con un diagonale chirurgico gonfia la rete e fa scoppiare il finimondo sulle gradinate del Civitelle. La gara termina qui. All’Agnonese il grande merito di averci creduto fino al triplice fischio finale.
Maurizio d’Ottavio
Maurizio d’Ottavio