MORRO D'ORO -
Quando sembrava essersi aperto un piccolo spiraglio per il Morro d’Oro domenica scorsa a Grottammare, ecco che subito si torna nel buio più profondo. L’involuzione nel gioco si era già vista sette giorni fa, ma perlomeno il risultato pieno era stato conquistato con la grinta e la determinazione. La prestazione di oggi è ancora più negativa del risultato che dice 0-3.
Troppo tutto facile per i molisani che, con il minimo sforzo, portano a casa i tre punti in palio. Capitalizzate le occasioni da gol che ormai sistematicamente la squadra di Amaolo (nella foto)concede agli avversari, l’Olympia Agnonese ha gestito la partita in modo esemplare, correndo e lottando su ogni pallone, ma con razionalità. Nei biancorossi ci sono gli uomini che s’impegnano, ma senza un’armonia di squadra, il lavoro di alcuni risulta controproducente per la compagine stessa.
Il Morro è tornato a essere quello che i tifosi quest’anno hanno avuto modo di vedere più volte: incapace di imporsi sul piano della determinazione e incapace di reagire ogni qualvolta si ritrova sotto nel risultato. In ogni partita si registrano delle disattenzioni difensive che vengono pagate sempre a caro prezzo.
Gli ospiti si presentano in formazione tipo. Amaolo deve fare a meno di Taribello, all’ennesimo infortunio stagionale e schiera un inedito 4-3-1-2 con Di Nicola in cabina di regia affiancato da Recchiuti e Giuliodori. Pietrella agisce dietro le due punte che sono Dragani e Colella.
La prima occasione è per il Morro d’Oro con Pietrella il cui tiro al 7’ finisce alto. Ma al quarto d’ora i molisani sono già in vantaggio. Punizione dalla trequarti di Siciliano, la palla attraversa tutta l’area ed arriva sul secondo palo dove Di Vito rimette al centro per Antenucci che, solo ad un passo dalla linea di porta, insacca.
I padroni di casa ci provano con Dragani al 22’ ma il tiro di sinistro dal limite viene deviato in angolo da Rimi. Dal corner nasce il cross di Prete su cui stacca Colella ma la palla esce a fil di palo. Al 26’ Siciliano dalla stessa posizione su cui è nato il primo gol va direttamente in porta. Modesti si fa trovare impreparato e la palla si infila inesorabilmente in rete per il doppio vantaggio ospite. Un colpo che taglia le gambe ai biancorossi incapaci di reagire e reggere l’onda d’urto degli avversari.
Solo sul finire di tempo, su calcio piazzato di Di Nicola, Colella colpisce di testa con la palla che si stampa sul palo per poi danzare sulla linea di porta senza trovare nessuno pronto a ribadire in rete.
La ripresa inizia con Pedalino al posto di Recchiuti. Ma anche i cambi successivi di Amaolo non fruttano il risultato sperato. I secondi quarantacinque minuti scorrono via senza sussulti. Solo nel primo quarto d’ora il Morro d’Oro ci prova con Pietrella in rovesciata e con Dragani che, davanti a Rimi, non trova il guizzo giusto.
E, come consuetudine, arriva il colpo del KO. Al 23’ su una palla che sembrava in controllo da parte della difesa biancorossa, spunta Di Vito per la zampata che chiude definitivamente una partita che non ha mai visto i padroni di casa in corsa.
La strada per il Morro d’Oro sembra senza uscita in questa stagione. La squadra non riesce ad esprimersi in rapporto alle sue potenzialità. Ma quello che preoccupa più di tutto è lo spirito messo in campo. Nel calcio si emerge attraverso l’agonismo e la personalità. Qualità in cui gli uomini di Amaolo hanno dimostrato di essere latenti. Manca chi nel momento di difficoltà possa dare una scossa. Nel finale dura la contestazione dei tifosi.
Toccherà adesso valutare alla società se e quali cambiamenti fare. Probabile che la rosa, al momento abbastanza nutrita, venga sfoltita in alcuni elementi. Ma quello che urge maggiormente è dare un’identità a questa squadra.
Ecco il tabellino dell’incontro:
MORRO D’ORO – OLYMPIA AGNONESE 0-3 (0-2)
MORRO D’ORO: Modesti, Campanella, Prete, Di Nicola (18’st Quatraccioni), Ruscitti, Marotta, Recchiuti (1’st Pedalino), Giuliodori, Colella, Pietrella, Dragani (33’st Vaglini). Allenatore: Amaolo
OLYMPIA AGNONESE: Rimi, Martella, Litterio, Partipilo (18’st Del Giudice), Ruggieri, Ciarlariello, Antenucci (10’st Pifano), Tammaro, Acquaro, Siciliano, Di Vito (33’st Di Domenico). Allenatore: Carannante
Arbitro: Antonio Quitadamo di Modena (Fieri e Antonsambetta di Terni)
Reti: 15’pt Antenucci, 26’pt Siciliano, 23’st Di Vito.
Ammoniti: Prete e Quatraccioni (Morro d’Oro)
Note: angoli 3-0 per il Morro d’Oro; 150 spettatori circa
Adriano Barone
http://www2.abruzzocalciodilettanti.it/NewsDett.asp?cod=5745
Quando sembrava essersi aperto un piccolo spiraglio per il Morro d’Oro domenica scorsa a Grottammare, ecco che subito si torna nel buio più profondo. L’involuzione nel gioco si era già vista sette giorni fa, ma perlomeno il risultato pieno era stato conquistato con la grinta e la determinazione. La prestazione di oggi è ancora più negativa del risultato che dice 0-3.
Troppo tutto facile per i molisani che, con il minimo sforzo, portano a casa i tre punti in palio. Capitalizzate le occasioni da gol che ormai sistematicamente la squadra di Amaolo (nella foto)concede agli avversari, l’Olympia Agnonese ha gestito la partita in modo esemplare, correndo e lottando su ogni pallone, ma con razionalità. Nei biancorossi ci sono gli uomini che s’impegnano, ma senza un’armonia di squadra, il lavoro di alcuni risulta controproducente per la compagine stessa.
Il Morro è tornato a essere quello che i tifosi quest’anno hanno avuto modo di vedere più volte: incapace di imporsi sul piano della determinazione e incapace di reagire ogni qualvolta si ritrova sotto nel risultato. In ogni partita si registrano delle disattenzioni difensive che vengono pagate sempre a caro prezzo.
Gli ospiti si presentano in formazione tipo. Amaolo deve fare a meno di Taribello, all’ennesimo infortunio stagionale e schiera un inedito 4-3-1-2 con Di Nicola in cabina di regia affiancato da Recchiuti e Giuliodori. Pietrella agisce dietro le due punte che sono Dragani e Colella.
La prima occasione è per il Morro d’Oro con Pietrella il cui tiro al 7’ finisce alto. Ma al quarto d’ora i molisani sono già in vantaggio. Punizione dalla trequarti di Siciliano, la palla attraversa tutta l’area ed arriva sul secondo palo dove Di Vito rimette al centro per Antenucci che, solo ad un passo dalla linea di porta, insacca.
I padroni di casa ci provano con Dragani al 22’ ma il tiro di sinistro dal limite viene deviato in angolo da Rimi. Dal corner nasce il cross di Prete su cui stacca Colella ma la palla esce a fil di palo. Al 26’ Siciliano dalla stessa posizione su cui è nato il primo gol va direttamente in porta. Modesti si fa trovare impreparato e la palla si infila inesorabilmente in rete per il doppio vantaggio ospite. Un colpo che taglia le gambe ai biancorossi incapaci di reagire e reggere l’onda d’urto degli avversari.
Solo sul finire di tempo, su calcio piazzato di Di Nicola, Colella colpisce di testa con la palla che si stampa sul palo per poi danzare sulla linea di porta senza trovare nessuno pronto a ribadire in rete.
La ripresa inizia con Pedalino al posto di Recchiuti. Ma anche i cambi successivi di Amaolo non fruttano il risultato sperato. I secondi quarantacinque minuti scorrono via senza sussulti. Solo nel primo quarto d’ora il Morro d’Oro ci prova con Pietrella in rovesciata e con Dragani che, davanti a Rimi, non trova il guizzo giusto.
E, come consuetudine, arriva il colpo del KO. Al 23’ su una palla che sembrava in controllo da parte della difesa biancorossa, spunta Di Vito per la zampata che chiude definitivamente una partita che non ha mai visto i padroni di casa in corsa.
La strada per il Morro d’Oro sembra senza uscita in questa stagione. La squadra non riesce ad esprimersi in rapporto alle sue potenzialità. Ma quello che preoccupa più di tutto è lo spirito messo in campo. Nel calcio si emerge attraverso l’agonismo e la personalità. Qualità in cui gli uomini di Amaolo hanno dimostrato di essere latenti. Manca chi nel momento di difficoltà possa dare una scossa. Nel finale dura la contestazione dei tifosi.
Toccherà adesso valutare alla società se e quali cambiamenti fare. Probabile che la rosa, al momento abbastanza nutrita, venga sfoltita in alcuni elementi. Ma quello che urge maggiormente è dare un’identità a questa squadra.
Ecco il tabellino dell’incontro:
MORRO D’ORO – OLYMPIA AGNONESE 0-3 (0-2)
MORRO D’ORO: Modesti, Campanella, Prete, Di Nicola (18’st Quatraccioni), Ruscitti, Marotta, Recchiuti (1’st Pedalino), Giuliodori, Colella, Pietrella, Dragani (33’st Vaglini). Allenatore: Amaolo
OLYMPIA AGNONESE: Rimi, Martella, Litterio, Partipilo (18’st Del Giudice), Ruggieri, Ciarlariello, Antenucci (10’st Pifano), Tammaro, Acquaro, Siciliano, Di Vito (33’st Di Domenico). Allenatore: Carannante
Arbitro: Antonio Quitadamo di Modena (Fieri e Antonsambetta di Terni)
Reti: 15’pt Antenucci, 26’pt Siciliano, 23’st Di Vito.
Ammoniti: Prete e Quatraccioni (Morro d’Oro)
Note: angoli 3-0 per il Morro d’Oro; 150 spettatori circa
Adriano Barone
http://www2.abruzzocalciodilettanti.it/NewsDett.asp?cod=5745