lunedì 22 dicembre 2008
GENCHI E' IL BABBO NATALE DEL CHIETI - http://www2.abruzzocalciodilettanti.it/NewsDett.asp?cod=5865
GROTTAMMARE -

Botti di fine anno a Grottammare. Due per la precisione, come i gol messi a segno dai neroverdi. Insomma, “quel” Chieti irritante di qualche settimana fa sembra essere solo un lontano ricordo. Ora la formazione teatina lotta e stringe i denti. Fino all’ultimo minuto. Proprio per questo, le due vittorie arrivate sul finire di gara non sono affatto causali. E’ solo una questione di mentalità. Il Chieti “2” ha già inanellato cinque risultati utili consecutivi, per un totale di undici punti conquistati. Un bel bottino.



Quando Genchi mette in rete la palla della vittoria, il presidente Alfiero Marcotullio, insieme a tutto lo staff dirigenziale, con una comprensibile esultanza anima le tribune dell'impianto ascolano . "La soddisfazione di aver dato seguito alla serie positiva di risultati è grandissima. Dopo le feste – continua il presidente – avremo la possibilità di continuare su questa strada affrontando due gare consecutive tra le mura amiche. Intanto è confortante vedere un Chieti così giovane e vivace". Ora l'obiettivo è solo una semplice salvezza? Marcotullio risponde con un sorriso "enigmatico". Cosa vorrà significare?



Nucifora a Grottammare è di casa: la sua abitazione è a due passi dallo stadio. "Credo che il risultato finale sia meritato. Nonostante tutto – afferma il dg – voglio complimentarmi col Grottammare, che si è espresso con tanto cuore e tanta volontà. Per un piccolo centro come quello ascolano, la Serie D è un patrimonio da salvaguardare". Ora si può guardare al futuro con maggiori certezze: "Siamo riusciti ad allontanarci dalle zone pericolose della classifica prima del previsto. Se il campionato sarebbe iniziato da tre giornate... Da questo momento in poi cercheremo di fare più punti possibili con il fine di migliorare pian piano la nostra classifica". Amarcord: "Non scordiamoci che il Chieti, seguito anche oggi da tantissimi tifosi, ha un grande blasone. Non è un caso se alcuni calciatori, diventati campioni del mondo, hanno indossato la maglia neroverde".



Pino Giusto, appena entrato in sala stampa, spiega il motivo per cui ad inizio gara ha deciso di far accomodare in panchina Tatomir e Scibilia. "E' stato un segnale nei confronti di tutta la squadra. Fare la panchina a Chieti non deve essere un motivo di vergogna. D'altronde, disponendo di un ampio gruppo di professionisti, mi trovo nelle condizioni di poter fare una sorta di turnover".



Non possono mancare gli auguri di rito. "Auguro a tutta la città un felice Natale. Spero, inoltre, che questa vittoria abbia regalato una fetta di felicità alla nostra tifoseria, come sempre calorosa. In particolare, dedico questi tre punti alla società che nell’ultimo periodo ha sofferto molto”.



Giuseppe Genchi è il simbolo della rinascita del Chieti. Tre gol in due partite, per lui. Marcature sempre decisive. “Un periodo di assestamento – esordisce – era prevedibile perché siamo un gruppo completamente nuovo. Ma noi abbiamo trovato subito la giusta compattezza, iniziando la nostra esperienza nella città teatina nel migliore dei modi”.



Prima il pareggio su calcio di rigore, poi un’occasione buttata al vento ed infine il gol della vittoria. “Sull’uno a uno – continua il match winner – non ho concretizzato una palla gol piuttosto eclatante: sono cose che capitano ad un attaccante. Poi, però, mi sono subito riscattato. Condivido questa gioia con tutti i tifosi e l’intera squadra, che mi ha messo nelle condizioni di poter esprimermi al massimo. Certo, segnare fa sempre piacere. Ma l’importante è che vinca la squadra”.



L’attaccante pugliese conclude: “Queste tre vittorie consecutive hanno dato morale alla squadra ma, sopratutto, hanno regalato delle soddisfazioni ai nostri splendidi tifosi".



Parola a Renato Bartoli: "E' innegabile: vittorie come queste concedono a tutto il gruppo ulteriore compattezza e forza. Fermo restando che il nuovo Chieti ha trovato i propri equilibri fin da subito". Alt! E' meglio non correre troppo: "Dobbiamo rimanere con i piedi piantati per terra. Cercheremo di andare avanti passo dopo passo, partita dopo partita, con la stessa mentalità". Vincente.


Gianluca Lettieri

postato da Ufficio Stampa alle