fatti gli danno ampiamente
ragione. La rivoluzione
messa in atto a Morro
d’Oro, cambiando quasi
il 50% dell’undici uscito
sconfitto nel match contro
la Pro Vasto, si è rivelata
vincente.
E adesso che Massimo
Agovino ha sfatato il mal
di trasferta, che vedeva
l’Olympia sempre perdente
nelle ultime domeniche
lontano da casa, non bisogna
mettere limiti alla
provvidenza. Quinto posto
in classifica, otto punti di
vantaggio sulla sest’ultima
con ancora due gare da disputare
prima del girone
di boa, hanno ridato entusiasmo
e soprattutto il sorriso
all’intero ambiente
granata.
Allora Agovino che
valore ha questo successo
dell’Agnone a Morro
d’Oro? «Se guardiamo per
un attimo la classifica direi
preziosissimo. Se poi
pensiamo che a questa
gara arrivavamo dopo due
sconfitte consecutive è certamente
un risultato che
vale doppio».
In maniera roboante è
stato sfatato anche il
tabù che voleva i suoi
ragazzi perdenti negli
ultimi tre mesi lontano
dal Civitelle. E’ la prova
che siete diventati finalmente
maturi? «E’ la
riprova che questa squadra
non conosce mezzi termini.
Vincere con tre gol
di scarto, dopo una prestazione
cinica sottoporta e attenta
in difesa è una bella
soddisfazione che deve servire
da spinta per il futuro
».
In Abruzzo ha optato
per l’innesto di quattro
pedine. Mossa azzeccata
non c’è che dire. Ma
adesso per gli esclusi ci
sarà ancora posto e i titolari
avranno il diritto
di sentirsi inamovibili?
«Per l’amor del cielo. Sarebbe
lo sbaglio più grossolano
che oggi potrebbero
fare. Chi in questo gruppo
pensa di avere una maglia
da titolare certa si sbaglia
e alla grande. A parte
qualche gara ho sempre
cambiato perché è durante
la settimana che capisco
chi può andare o meno la
domenica sul rettangolo.
La maglia si conquista durante
le sedute di allenamento
».
Debutto con gol per lo
juniores Antenucci. Doveroso
spendere qualche
parola. O no? «E’ un
ragazzo interessante che ci
è subito piaciuto. Sono
dell’idea che può fare meglio,
certo è arrivato da
poco e metabolizzare i nuovi
meccanismi non è facile,
ma penso che possegga ottime
qualità».
Litterio. Un giocatore
dal rendimento altissimo.
Agovino che gliene
sembra? «Pippo sta facendo
cose meravigliose, strabilianti.
Se continuerà su
questa strada non ho alcun
problema a dire che diventerà
la stella del calcio
agnonese».
Il calendario a questo
punto del campionato
sembra essere dalla vostra
parte. Le prossime
gare saranno contro
Luco Canistro, Trivento,
Grottammare e Cascinare.
Agovino scommetterebbe
per un filotto?
«No, sbaglio sempre
pronostici. E’ un campionato
assai strano. Appena
fai delle tabelle di marcia
succede sempre il contrario.
Allora è meglio stare
in silenzio e lavorare. E’ un
torneo equilibratissimo e io
so solo una cosa, che se l’Agnone
non gioca in maniera
arrabbiata e decisa
come fatto a Morro d’Oro
diventiamo una squadra
da play-out».
A fine gara a Morro
d’Oro non è sfuggito il
battibecco che lei ha
avuto con Martella. Tutto
chiarito? «I ragazzi lo
sanno benissimo. Purtroppo
vivo la gara in maniera
adrenalinica, forse troppo,
sono sempre a mille. Con
Antonio (Martella, ndr)
nessun problema, nel pullman
abbiamo chiarito anche
se non ce ne era bisogno,
dopo i novanta minuti
i ragazzi per me sono come
dei figli».
Quinto posto in classifica
a ridosso delle
grandi, non si potrebbe
davvero chiedere di meglio.
Ma qual è il regalo
che Agovino desidererebbe
per Natale? «Sei
punti nelle prossime due
gare sarebbe davvero il
massimo».
A quanti punti pensa
si potrà raggiungere la
salvezza? «Penso che con
44-45 non si dovrebbero
avere problemi».
In ultimo mister si
faccia una domanda e si
una risposta.
«Agovino ma perché la
domenica non riesce a vivere
la partita in maniera
più tranquilla? Vorrei trovare
questo elisir, anche
perché rischio puntualmente
l’infarto, purtroppo,
malgrado i tanti sforzi, ancora
non riesco a brevettarlo
».
E se lo dice (M)Agovino,
c’è da credergli...Ma tutto
sommato piace anche così.
Maurizio D’Ottavio
http://www.nuovomolise.net/upload/2906.pdf
ragione. La rivoluzione
messa in atto a Morro
d’Oro, cambiando quasi
il 50% dell’undici uscito
sconfitto nel match contro
la Pro Vasto, si è rivelata
vincente.
E adesso che Massimo
Agovino ha sfatato il mal
di trasferta, che vedeva
l’Olympia sempre perdente
nelle ultime domeniche
lontano da casa, non bisogna
mettere limiti alla
provvidenza. Quinto posto
in classifica, otto punti di
vantaggio sulla sest’ultima
con ancora due gare da disputare
prima del girone
di boa, hanno ridato entusiasmo
e soprattutto il sorriso
all’intero ambiente
granata.
Allora Agovino che
valore ha questo successo
dell’Agnone a Morro
d’Oro? «Se guardiamo per
un attimo la classifica direi
preziosissimo. Se poi
pensiamo che a questa
gara arrivavamo dopo due
sconfitte consecutive è certamente
un risultato che
vale doppio».
In maniera roboante è
stato sfatato anche il
tabù che voleva i suoi
ragazzi perdenti negli
ultimi tre mesi lontano
dal Civitelle. E’ la prova
che siete diventati finalmente
maturi? «E’ la
riprova che questa squadra
non conosce mezzi termini.
Vincere con tre gol
di scarto, dopo una prestazione
cinica sottoporta e attenta
in difesa è una bella
soddisfazione che deve servire
da spinta per il futuro
».
In Abruzzo ha optato
per l’innesto di quattro
pedine. Mossa azzeccata
non c’è che dire. Ma
adesso per gli esclusi ci
sarà ancora posto e i titolari
avranno il diritto
di sentirsi inamovibili?
«Per l’amor del cielo. Sarebbe
lo sbaglio più grossolano
che oggi potrebbero
fare. Chi in questo gruppo
pensa di avere una maglia
da titolare certa si sbaglia
e alla grande. A parte
qualche gara ho sempre
cambiato perché è durante
la settimana che capisco
chi può andare o meno la
domenica sul rettangolo.
La maglia si conquista durante
le sedute di allenamento
».
Debutto con gol per lo
juniores Antenucci. Doveroso
spendere qualche
parola. O no? «E’ un
ragazzo interessante che ci
è subito piaciuto. Sono
dell’idea che può fare meglio,
certo è arrivato da
poco e metabolizzare i nuovi
meccanismi non è facile,
ma penso che possegga ottime
qualità».
Litterio. Un giocatore
dal rendimento altissimo.
Agovino che gliene
sembra? «Pippo sta facendo
cose meravigliose, strabilianti.
Se continuerà su
questa strada non ho alcun
problema a dire che diventerà
la stella del calcio
agnonese».
Il calendario a questo
punto del campionato
sembra essere dalla vostra
parte. Le prossime
gare saranno contro
Luco Canistro, Trivento,
Grottammare e Cascinare.
Agovino scommetterebbe
per un filotto?
«No, sbaglio sempre
pronostici. E’ un campionato
assai strano. Appena
fai delle tabelle di marcia
succede sempre il contrario.
Allora è meglio stare
in silenzio e lavorare. E’ un
torneo equilibratissimo e io
so solo una cosa, che se l’Agnone
non gioca in maniera
arrabbiata e decisa
come fatto a Morro d’Oro
diventiamo una squadra
da play-out».
A fine gara a Morro
d’Oro non è sfuggito il
battibecco che lei ha
avuto con Martella. Tutto
chiarito? «I ragazzi lo
sanno benissimo. Purtroppo
vivo la gara in maniera
adrenalinica, forse troppo,
sono sempre a mille. Con
Antonio (Martella, ndr)
nessun problema, nel pullman
abbiamo chiarito anche
se non ce ne era bisogno,
dopo i novanta minuti
i ragazzi per me sono come
dei figli».
Quinto posto in classifica
a ridosso delle
grandi, non si potrebbe
davvero chiedere di meglio.
Ma qual è il regalo
che Agovino desidererebbe
per Natale? «Sei
punti nelle prossime due
gare sarebbe davvero il
massimo».
A quanti punti pensa
si potrà raggiungere la
salvezza? «Penso che con
44-45 non si dovrebbero
avere problemi».
In ultimo mister si
faccia una domanda e si
una risposta.
«Agovino ma perché la
domenica non riesce a vivere
la partita in maniera
più tranquilla? Vorrei trovare
questo elisir, anche
perché rischio puntualmente
l’infarto, purtroppo,
malgrado i tanti sforzi, ancora
non riesco a brevettarlo
».
E se lo dice (M)Agovino,
c’è da credergli...Ma tutto
sommato piace anche così.
Maurizio D’Ottavio
http://www.nuovomolise.net/upload/2906.pdf