martedì 18 novembre 2008
Quotidiano del Molise l'ha vista cosi!
E’ stato un pomeriggio da dimenticare
per l’Agnonese al cospetto
di un Casoli che ha sbagliato
poco e che aveva tanta
voglia di tornare al successo. I
granata hanno confermato una
legge non scritta di questa stagione:
lontano dal ‘Civitelle’ è
difficile far punti e non riescono
a sfatare il ‘tabù trasferta’.
Non è che quest’anno ci aspetta
un Agnone double-face? Ha
analizzato il match di Casoli il
massimo esponente del club altomolisano
Franco Marcovecchio.
Presidente, domenica c’erano
tutte le premesse per conquistare
un risultato positivo
e la gara si era messa in discesa
grazie al gol di Aquaro. Poi,
cosa è successo?
“E’ successo che abbiamo disputato
un inizio di partita alla
grande, poi c’è stato il gol dubbio
del Casoli che l’arbitro dapprima
non aveva convalidato e
poi l’ha concesso su segnalazione
dell’assistente. La squadra
così è andata in bambola e, dopo
dieci minuti, su palla inattiva,
abbiamo preso la seconda rete
degli abruzzesi. E’ una nostra
pecca perché non è la prima
volta che subiamo gol in questo
modo. Nel secondo tempo, invece,
il Casoli non ci ha permesso
più di giocare, grazie anche
ai suoi calciatori esperti, e non
ci sono state più azioni da rete”.
Sul primo gol ha inciso
un’indecisione di Rimi che
non era al top della condizione…?
“In realtà, prendiamo come al
solito gol
per una indecisione
della difesa.
Ieri
( l ’ a l t r o
ieri, ndr),
in occasione
del pareggio del Casoli, o interveniva
Spagnuolo o usciva
prima Rimi. Purtroppo ripetiamo
sempre gli stessi errori: anche
l’anno scorso, sia nel girone
di andata che in quello di ritorno,
eravamo una delle formazioni
più battute del girone. E
mi dispiace per questa situazione
perché proprio in difesa dovremmo
ottenere i risultati migliori”.
E’ vero che la società è alla
ricerca di un terzo portiere?
“Stiamo valutando la situazione.
Abbiamo preso un portiere
a inizio stagione, ma a dicembre
andrà via. Chiaramente siamo
alla ricerca di un portiere
juniores. Il ds sta facendo il suo
lavoro e poi la società deciderà
come e dove investire. Però, non
prenderemo adesso questa decisione
e parlare di questa cose fa
male alla squadra”.
Siamo vicini al giro di boa.
In termini di punti, spera di
raggiungere in classifica quota…?
“Spero di ripetere il girone di
andata dello scorso anno, quando
abbiamo conquistato ventisei-
ventisette punti. Mancano
ancora sei giornate e su diciotto
punti spero di farne almeno otto:
la metà delle partite si disputerà
in casa. Quindi, mi auguro di
ripetere il girone di andata dello
scorso anno e poi spero che
la musica cambi in quello di ritorno”.
A Casoli un buon numero di
tifosi ha seguito la squadra nonostante
le cattive condizioni
meteorologiche. E’ stato un
bel segnale di attaccamento…?
“Per noi la partita contro il
Casoli era come un derby visto
che sono molto vicine. Dopo
Tivento, è la trasferta più vicina
per gli agnonesi. Il paese, inoltre,
è ‘attaccato’ alla squadra e
poi molte persone lavorano nella
vicina Val di Sangro. Ecco
perché c’era tanta gente: gli
agnonesi sono legati a questo
giocattolo. Ci fa piacere e per
questo motivo dobbiamo onorare
il calcio così come stiamo facendo.
A Montecchio e a Fano i
nostri tifosi erano tanti, forse
anche di più di quelli del Campobasso.
Sono sempre presenti
e noi come società ci impegnamo
al massimo per ripagare la
fiducia della nostra tifoseria,
composta soprattutto da famiglie”.
L’Agnone ha affrontato tutte
le big del girone F. Chi può
avere la meglio nella lotta per
la vittoria finale?
“Dobbiamo affrontare solo la
Pro Vasto, seconda in classifica.
Tuttavia, chi ci ha messo più
in difficoltà è stato il Fano e forse
anche la Renato Curi. Il Casoli,
invece, ha fatto valere il
fattore campo, che è più piccolo
del nostro, ma potrebbe avere
problemi fuori. Credo che tra
queste possano ambire alla vittoria
finale Fano e Renato Curi”.

postato da Ufficio Stampa alle