mercoledì 26 novembre 2008
Pro Vasto, domenica arriva la Maceratese
VASTO -

Tutti in piedi davanti alla Pro Vasto che è balzata al comando della classifica senza averlo programmato e si conferma quale sorpresa del campionato.

Anche se il trainer Pino Di Meo getta subito acqua sul fuoco, per non creare facili entusiasmi: "Siamo evidentemente contenti - ammette il giovane allenatore pugliese - inutile negarlo e nasconderlo, però è troppo presto per cantare vittoria, quando ci troviamo ad un terzo della stagione. Certo, fa venire le vertigini stare in alto, però c’è ancora molta strada da fare fino a maggio, se consideriamo che siamo partiti per vivere alla giornata e disputare un campionato di medio-alta classifica, quindi programmare la prossima stagione sportiva.

Sono altre le squadre che hanno iniziato l’avventura manifestando l’intenzione di vincere, non certo noi. La mia, a detta di molti, non è stata mai considerata una formazione di "alto rango", eppure, conoscendo uno ad uno i ragazzi, da me voluti, ribadisco di aver fatto le scelte giuste per un campionato di transizione. I risultati ci stanno ripagando dei tanti sacrifici che ci siamo accollati, confermando pure che abbiamo fatto certamente qualcosa di buono in questa prima parte di campionato, se stiamo parlando di Pro Vasto capolista".

"Ora - continua Di Meo - godiamoci questo momento, specialmente con chi ha sempre creduto in noi, ma anche con quelle persone che, con il passare del tempo, hanno cambiato idea nei miei confronti e dei giocatori i quali, spesso, ho dovuto difendere e tenere lontano da critiche non sempre giuste e costruttive".

Non vuole essere uno sfogo, ma è certo che l’ex difensore di Trani si sta togliendo qualche sassolino, o pietre, dalle scarpe perché, anche se oggi registriamo una sorta di "guerra" tra quanti si vogliono addossare i meriti, sbandierando pure il fatto di "aver visto giusto", non ha dimenticato le critiche piovute su molti giocatori sin dalle prime giornate, con l’invito a mandarne parecchi a casa ed ingaggiarne altri.

"Mi è dispiaciuto, non l’ho mai negato, - riprende Di Meo - perché, conoscendo i ragazzi, avevo chiesto un po’ di tempo per completare quel lavoro che, di lì a poco, avrebbe dato alla città la Pro Vasto che tutti si attendevano. Ben pochi ci sono stati vicini dall’inizio senza criticarci. D’altronde, e non è una scoperta, nessuno aveva detto che dovevamo vincere il campionato, quindi la squadra approntata andava benissimo e sapevo anche che avremmo raccolto di più, come dichiarato in alcune interviste. Avrò l’occasione per ringraziare chi non ha mai remato contro, anzi ha sempre incoraggiato lo staff tecnico, la squadra e la società sempre presente, a prescindere da come sarebbero andate le cose. Fra non molto, faremo il punto della situazione, anche per dare alla Pro Vasto qualche rinforzo se c’è la volontà di tentare il salto di categoria già da quest’anno".

Frattanto, il team manager Bellandrini sta prendendo contatti con delle società per cedere alcuni ragazzi (Antenucci, Cannizzaro, Napolitano e Pomponio su tutti) che non hanno trovato spazio in seno alla compagine biancorossa, quindi dare loro la possibilità di giocare.

Michele Del Piano

postato da Ufficio Stampa alle