martedì 18 novembre 2008
Le interviste di Nuovomolise
UN FIUME in piena. Massimo Agovino a fine gara si scaglia contro l’assistente dell’arbitro che ha convalidato il gol a Ferraioli in occasione del pareggio del Casoli. "Abbiamo subito un gol ingiusto – dice scuro in volto il tecnico granata – lo ha visto solo l’assistente. Lo stesso Ferraioli a fine gara mi ha confidato che la palla era mezzo metro fuori. Purtroppo questa decisione ha cambiato volto alla gara".

Mister che partita è stata quella dell’Olympia Agnonese?

"Tirando le somme dai miei ragazzi mi sarei aspettato qualcosa di più. Abbiamo fatto 20-25 minuti dove mi sono domandato se stessi allenando il Real Madrid, poi sul più bello la luce si è spenta e abbiamo concesso troppo ad un avversario che resta sempre il primo della classe".

Insomma il mal di trasferta continua. Infatti nelle ultime cinque gare lontano dal Civitelle sono arrivate altrettante sconfitte.

"Fuori casa dobbiamo darci una svegliata. E’ vero oggi usciamo a testa alta ma senza punti, mi sono rotto quasi le scatole a ripetere sempre le stesse cose".

Domenica al Civitelle arriva il Centobuci e sarete ‘costretti’ ad inseguire il successo?

"Ancora una volta dobbiamo a dover rincorrere la vittoria, ma pensare di poter raggiungere 17 successi su 17 gare è assurdo, dunque in futuro bisognerà muovere la classifica anche lontano dal nostro campo".

Non le piace parlare degli assenti, ma quanto ha pesato l’assenza di Siciliano?

"Partipilo si è battuto anche se con tutta onestà bisogna dire che nessuno può prendere il posto di Carlo (Siciliano, ndr)".

In casa Casoli la faccia della felicità è quella del tre quartista campano Ferraiolo che dell’Agnone dice. "E’ un ottimo organico e per superarlo oggi abbiamo dovuto fare davvero il massimo". Poi alla domanda se il gol del pareggio era dentro o fuori, Ferraioli, rispetto a quanto riferito da Agovino fa retromarcia. "Dopo aver calciato sono caduto a terra e non ho visto se la palla sia entrata o meno, ma l’arbitro era in una buona posizione".

Qualcuno mente.

Maurizio d’Ottavio

postato da Ufficio Stampa alle