CHIETI -
Un nuovo vento lambisce la Chieti calcistica. Quello della rivoluzione. La squadra – è ormai evidente – verrà praticamente ricostruita. Questo è l’unico modo per evitare che una stagione partita male si trasformi in una tragedia.
La società, dopo una serie di errori estivi, è sulla buona strada. Il ritorno a Chieti di Nucifora ha portato fin da subito dei frutti. Vale la pena riepilogare gli ultimi avvenimenti in casa neroverde.
Prima l’arrivo di Marini e Catalano, voluti fortemente dal tecnico; poi l’acquisto di Favaro (esterno destro di indubbie qualità tecniche). Finite qui le operazioni di mercato prima dell’apertura ufficiale della sessione invernale? Macché... 20 novembre: ecco Rosa. 25 novembre: ritorno di Bartoli e ingaggio di Genchi. E siamo a sei, un numero di innesti piuttosto elevato tenendo conto che altri acquisti verranno ufficializzati dopo la gara contro la Santegidiese.
Notiziario. Nel pomeriggio di ieri, presso lo stadio “Guido Angelini”, i ragazzi di mister Giusto hanno affrontato la consueta partitella del giovedì contro i giovani ma vogliosi ragazzi della Juniores. Il tecnico barese ha effettuato degli esperimenti in vista del prossimo incontro di campionato. Ad esempio nel reparto avanzato è stata provata l’accoppiata Campana – Marini, con il conseguente arretramento di Contini in mediana, al fianco di Tatomir. Inoltre in difesa sono quasi scontate le conferme di Safon (a destra) e Verzilli (a sinistra). Nei prossimi allenamenti il tecnico barese avrà l’opportunità di sciogliere gli ultimi dubbi sull’undici iniziale.
Giuseppe Genchi è alla seconda esperienza in Abruzzo dopo la stagione trascorsa a Giulianova, in riva all’Adriatico. “Quando sono stato contattato dal Chieti – osserva l’attaccante barese – non ho avuto titubanze. Nella mia scelta è stato decisivo l’ambizioso progetto presentatomi dalla società teatina. Spero di far bene”. I mesi vissuti a Carpi non sono stati entusiasmanti. “In effetti – commenta – abbiamo incontrato diversi problemi, forse anche perché la rosa non era al completo. Poi, nel momento in cui sono nate delle discussioni con la dirigenza, ho capito che la cosa migliore sarebbe stata quella di cambiare aria”. Genchi quest’anno è tornato tra i dilettanti dopo cinque stagioni, nelle quali oltre ad aver vestito la casacca del Giulianova (C1) si è reso protagonista nella “sua” Puglia, a Manfredonia. “A diciassette anni, quando giocavo col San Paolo Bari, realizzai ben 18 reti”. Sarà di buon auspicio?
Chieti, il suo primo amore. Renato Bartoli (nella foto), corteggiato anche da Casoli e Pro Vasto, torna in neroverde dopo tre anni. Sono lontani i tempi della C1, ma lui mostra l’entusiasmo di sempre. “Sono contentissimo. Appena si è presentata la possibilità di un ritorno ho preso la palla al balzo”. Però, come tutti i neo arrivati, ha davanti una situazione non facile. “La classifica – ammette Bartoli – è preoccupante, ma non mi sono posto questi problemi. Certo, bisognerà rimboccarsi le maniche e lavorare tanto. Le componenti più importanti in Serie D? Voglia e cattiveria agonistica fanno la differenza perché il livello tecnico, in questi campionati, non è molto elevato”.
Prima di iniziare una nuova avventura è meglio togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “La precedente esperienza a Chieti, tenendo anche conto della mia giovane età, è stata positiva. Ma è altrettanto vero che alcune persone hanno cercato di ostacolarmi, mettendomi il bastone tra le ruote in più di una circostanza. I nomi? Non ce bisogno di farli. Loro sanno... Tuttavia sono rimasto legato a molte persone, come ad esempio l’avvocato Nucifora”. Al contrario di Genchi, Bartoli nella cittadina modenese aveva trovato la sua dimensione: “Ero anche capitano del Carpi. Ma quando si è fatto avanti il Chieti...” E' proprio vero: il primo amore non si scorda mai...
Gianluca Lettieri
http://www.abruzzocalciodilettanti.it/NewsDett.asp?cod=5510
Un nuovo vento lambisce la Chieti calcistica. Quello della rivoluzione. La squadra – è ormai evidente – verrà praticamente ricostruita. Questo è l’unico modo per evitare che una stagione partita male si trasformi in una tragedia.
La società, dopo una serie di errori estivi, è sulla buona strada. Il ritorno a Chieti di Nucifora ha portato fin da subito dei frutti. Vale la pena riepilogare gli ultimi avvenimenti in casa neroverde.
Prima l’arrivo di Marini e Catalano, voluti fortemente dal tecnico; poi l’acquisto di Favaro (esterno destro di indubbie qualità tecniche). Finite qui le operazioni di mercato prima dell’apertura ufficiale della sessione invernale? Macché... 20 novembre: ecco Rosa. 25 novembre: ritorno di Bartoli e ingaggio di Genchi. E siamo a sei, un numero di innesti piuttosto elevato tenendo conto che altri acquisti verranno ufficializzati dopo la gara contro la Santegidiese.
Notiziario. Nel pomeriggio di ieri, presso lo stadio “Guido Angelini”, i ragazzi di mister Giusto hanno affrontato la consueta partitella del giovedì contro i giovani ma vogliosi ragazzi della Juniores. Il tecnico barese ha effettuato degli esperimenti in vista del prossimo incontro di campionato. Ad esempio nel reparto avanzato è stata provata l’accoppiata Campana – Marini, con il conseguente arretramento di Contini in mediana, al fianco di Tatomir. Inoltre in difesa sono quasi scontate le conferme di Safon (a destra) e Verzilli (a sinistra). Nei prossimi allenamenti il tecnico barese avrà l’opportunità di sciogliere gli ultimi dubbi sull’undici iniziale.
Giuseppe Genchi è alla seconda esperienza in Abruzzo dopo la stagione trascorsa a Giulianova, in riva all’Adriatico. “Quando sono stato contattato dal Chieti – osserva l’attaccante barese – non ho avuto titubanze. Nella mia scelta è stato decisivo l’ambizioso progetto presentatomi dalla società teatina. Spero di far bene”. I mesi vissuti a Carpi non sono stati entusiasmanti. “In effetti – commenta – abbiamo incontrato diversi problemi, forse anche perché la rosa non era al completo. Poi, nel momento in cui sono nate delle discussioni con la dirigenza, ho capito che la cosa migliore sarebbe stata quella di cambiare aria”. Genchi quest’anno è tornato tra i dilettanti dopo cinque stagioni, nelle quali oltre ad aver vestito la casacca del Giulianova (C1) si è reso protagonista nella “sua” Puglia, a Manfredonia. “A diciassette anni, quando giocavo col San Paolo Bari, realizzai ben 18 reti”. Sarà di buon auspicio?
Chieti, il suo primo amore. Renato Bartoli (nella foto), corteggiato anche da Casoli e Pro Vasto, torna in neroverde dopo tre anni. Sono lontani i tempi della C1, ma lui mostra l’entusiasmo di sempre. “Sono contentissimo. Appena si è presentata la possibilità di un ritorno ho preso la palla al balzo”. Però, come tutti i neo arrivati, ha davanti una situazione non facile. “La classifica – ammette Bartoli – è preoccupante, ma non mi sono posto questi problemi. Certo, bisognerà rimboccarsi le maniche e lavorare tanto. Le componenti più importanti in Serie D? Voglia e cattiveria agonistica fanno la differenza perché il livello tecnico, in questi campionati, non è molto elevato”.
Prima di iniziare una nuova avventura è meglio togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “La precedente esperienza a Chieti, tenendo anche conto della mia giovane età, è stata positiva. Ma è altrettanto vero che alcune persone hanno cercato di ostacolarmi, mettendomi il bastone tra le ruote in più di una circostanza. I nomi? Non ce bisogno di farli. Loro sanno... Tuttavia sono rimasto legato a molte persone, come ad esempio l’avvocato Nucifora”. Al contrario di Genchi, Bartoli nella cittadina modenese aveva trovato la sua dimensione: “Ero anche capitano del Carpi. Ma quando si è fatto avanti il Chieti...” E' proprio vero: il primo amore non si scorda mai...
Gianluca Lettieri
http://www.abruzzocalciodilettanti.it/NewsDett.asp?cod=5510