Il protagonista indiscusso delle interviste a fine partita è lui: «mister»
Ferruccio Capone.
Alla fine è stato il presidente rossoblù infatti che ha «sostituito» in panchina Gaetano Musella che era squalificato. Capone, quasi si schernisce quando gli si fa notare che in questa partita ha vestito i panni del mister: «Dite quello che volete ha risposto con un sorriso beffardo l’ingegnere di Montella anche che ho fatto il mister io. L’importante è che abbiamo ottenuto tre punti fondamentali». Il presidente, facendosi più serio, ha poi commentato anche la partita decisamente bruttina della sua squadra: «Nel calcio succede anche questo: giochi bene e perdi e giochi male e vinci. Oggi effettivamente non abbiamo offerto una bella prestazione ma con tutte queste assenze in questo momento l’unica cosa importante è il risultato».
Soltanto un accenno, invece, ai due striscioni apparsi in Curva Nord riguardanti Visone e Musella.
Il primo recitava: «Visone non si tocca». Il secondo, apparso durante la ripresa: «Musella a Montella».
La risposta di Capone è stata la seguente: «Non mi sembra che aiutino la squadra ma a me non mi interessano». Deputati a parlare per la squadra sono stati invece Giulio Russo e Majella. L’airone di Sorrento ha messo in evidenza il carattere mostrato dai suoi compagni:
«E’ stata una partita difficile perché il Tolentino si è dimostrato davvero una grande squadra ma noi volevamo fortemente questa vittoria e con grande forza di volontà ci siamo riusciti». Per quanto riguarda la prestazione decisamente sotto tono dal punto di vista del gioco, Russo non ha dubbi: «Ora l’importante è vincere. Non ci interessa come. Per il bel gioco ci sarà tempo». Rosario Majella invece racconta come è nata la punizione che è valsa tre punti: «Sapevo che il portiere avrebbe fatto un passo verso la sua barriera. Io ho aspetto con calma quel momento. Appena ho visto che si spostava ho calciato nel suo angolino e per fortuna mi è andata bene». Il bomber, arrivato già in doppia cifra anche quest’anno, difende la squadra dalle critiche per la brutta prestazione: «In questo momento non possiamo fare di più. Vi rendete conto che ormai sono due mesi che siamo sempre in emergenza? Siamo contati». L’ultima dichiarazione è per l’allenatore del Tolentino Favi: «La nostra sconfitta è ampiamente immeritata». Prosit.
Ferruccio Capone.
Alla fine è stato il presidente rossoblù infatti che ha «sostituito» in panchina Gaetano Musella che era squalificato. Capone, quasi si schernisce quando gli si fa notare che in questa partita ha vestito i panni del mister: «Dite quello che volete ha risposto con un sorriso beffardo l’ingegnere di Montella anche che ho fatto il mister io. L’importante è che abbiamo ottenuto tre punti fondamentali». Il presidente, facendosi più serio, ha poi commentato anche la partita decisamente bruttina della sua squadra: «Nel calcio succede anche questo: giochi bene e perdi e giochi male e vinci. Oggi effettivamente non abbiamo offerto una bella prestazione ma con tutte queste assenze in questo momento l’unica cosa importante è il risultato».
Soltanto un accenno, invece, ai due striscioni apparsi in Curva Nord riguardanti Visone e Musella.
Il primo recitava: «Visone non si tocca». Il secondo, apparso durante la ripresa: «Musella a Montella».
La risposta di Capone è stata la seguente: «Non mi sembra che aiutino la squadra ma a me non mi interessano». Deputati a parlare per la squadra sono stati invece Giulio Russo e Majella. L’airone di Sorrento ha messo in evidenza il carattere mostrato dai suoi compagni:
«E’ stata una partita difficile perché il Tolentino si è dimostrato davvero una grande squadra ma noi volevamo fortemente questa vittoria e con grande forza di volontà ci siamo riusciti». Per quanto riguarda la prestazione decisamente sotto tono dal punto di vista del gioco, Russo non ha dubbi: «Ora l’importante è vincere. Non ci interessa come. Per il bel gioco ci sarà tempo». Rosario Majella invece racconta come è nata la punizione che è valsa tre punti: «Sapevo che il portiere avrebbe fatto un passo verso la sua barriera. Io ho aspetto con calma quel momento. Appena ho visto che si spostava ho calciato nel suo angolino e per fortuna mi è andata bene». Il bomber, arrivato già in doppia cifra anche quest’anno, difende la squadra dalle critiche per la brutta prestazione: «In questo momento non possiamo fare di più. Vi rendete conto che ormai sono due mesi che siamo sempre in emergenza? Siamo contati». L’ultima dichiarazione è per l’allenatore del Tolentino Favi: «La nostra sconfitta è ampiamente immeritata». Prosit.