venerdì 7 novembre 2008
Ancora dubbi per l'Olympia - nuovomolise
PIFANO Sì, Martella forse,
Siciliano no.
Sono queste le ultime indicazioni
emerse dal test infrasettimanale
dell’Olimpia
Agnonese che si appresta ad
affrontare la Santegidiese
per il decimo turno di campionato.
Mister Agovino
sta pensando seriamente di
proporre dal primo minuto
uno dei tre rientranti dagli
infortui che già domenica
scorsa erano in panchina.
Pifano sembra davvero il
candidato più probabile per
vestire la maglia da titolare
anche perché Martella ancora
non ha i novanta minuti
delle gambe e Siciliano
deve recuperare la migliore
condizione. Il tecnico granata
ha dunque molte più
scelte da poter fare rispetto
a qualche settimana fa anche
se i due unici indisponibili
(Orlando per l’infiammazione
al piede e Del Giudice
per squalifica) rappresentano
sicuramente due
assenze importanti. Con il
suo consueto entusiasmo,
però, l’allenatore granata
non si scompone e si aspetta
una grande prestazione
come di solito l’Agnone sfodera
fuori casa. Sì, non ci
siamo sbagliati, fuori casa.
SEcondo Agovino infatti la
sua squadra gioca meglio in
trasferta: «Il miglior calcio
lo abbiamo espresso in
esterna. Sembra un paradosso
ma non è così. Nelle
ultime trasferte abbiamo
avuto episodi negativi ma
abbiamo espresso un bel
calcio». Tuttavia, è in casa
che l’Agnone ha costruito la
sua bella classifica: «E’
vero. In casa abbiamo ottenuto
punti. Mettiamola così:
dobbiamo giocare come facciamo
fuori casa ma essere
cinici e concreti come lo siamo
di solito in casa». Insomma,
il mister ha le idee
chiare per battere la Santegidiese,
un avversario da
prendere con le molle: «Solo
ora cominciano ad avere la
posizione in classifica che
meritano. Conosco qualche
giocatore della Santegidiese
e posso assicurare che si
tratta di una bella squadra.
Noi dovremo essere attenti
specialmente in difesa dove
ogni tanto commettiamo errori
grossolani». L’ambiente
granata è comunque carico
e voglioso di far bene: «Questa
squadra - conclude Agovino
- deve giocare spensierata.
Io lo dico sempre ai
miei ragazzi: andate e divertitevi.
Non appena cominciano
a pensare a qualcosa
di grande oppure alla
paura di venir risucchiati
in classifica ecco che i risultati
non arrivano». gcm

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