LA sesta sinfonia dell’Agnonese al “Civitelle” è firmata Siciliano-Aquaro. Maestro d’orchestra Massimo Agovino che tocca quota ventuno punti e raggiunge i ‘cugini’ del Campobasso al quarto posto in graduatoria. Musica per le orecchie del patron Franco Marcovecchio, che a fine gara ha dichiarato che questa squadra è davvero capace di tutto. Così i granata confermano di non conoscere mezze misure - da inizio stagione non hanno mai pareggiato – e si sbarazzano di un Centobuchi che nell’arco del primo tempo non ha mai tirato nella porta difesa da Rimi. Giornata all’insegna dello sport quella vissuta nell’impianto senza barriere dove ad inizio gara le due tifoserie hanno rinsaldato, con uno scambio di doni, un rapporto di amicizia nato durante la passata stagione. E partita subito in discesa per l’Olympia che dopo solo sei minuti passa in vantaggio. Partipilo è bravo a farsi atterrare dal limite dell’area avversario, per Villa di Rimini è calcio di punizione, sulla palla si presenta Carlo Siciliano, al suo rientro dopo la squalifica di Casoli, che a girare batte Freddi. L’Agnone non si accontenta e al 17’ è ancora una punizione a mettere i brividi a Freddi. Siciliano pesca in area Ruggieri che da due passi di testa spedisce alto sulla traversa. Orlando è in panchina, complice le precarie condizione fisiche di Tammaro, ma Rossetti non lo fa rimpiangere e al 28’ con una girata acrobatica dal limite dell’area sfiora il palo. L’avversario? Inesistente, soprattutto dal centrocampo in su. E se non fosse per Friconi beccato in posizione di fuorigioco al 31’ sul taccuino dei cronisti non ci sarebbe stato nulla da segnalare in chiave biancoceleste. Al contrario è Di Vito sul finale di tempo a lambire il palo con un gran tiro dalla distanza. Intanto le urla di Izzotti negli spogliatoi si fanno sentire e il Centobuchi alla ripresa delle ostilità appare più determinato e al 48’ va vicinissimo al pareggio. Conclusione a volo di Croceri in area, la risposta di Rimi in angolo è strepitosa, il risultato è salvo. A questo punto è Smerilli a salire in cattedra. Il fantasista ex Maceratese ci prova in tre occasioni (49’, 51’, 55’) ma non inquadra mai la porta anche se di poco. Izzotti allora opta per triplice cambio, ma la mossa non si rivela vincente. Anzi è l’Agnonese a sfiorare il raddoppio (62’) con Aquaro che però cicca clamorosamente un passaggio basso di Partipilo nell’area piccola. Il centravanti pugliese ci riprova al 64’. Triangolazione Litterio, Di Vito e Aquaro chiama agli straordinari Freddi, sfera deviata non senza difficoltà in angolo. Sulla bandierina va Partipilo, pallone lunghissimo e Coccia azzarda di un retropassaggio aereo per Freddi, sulla traiettoria si inserisce Aquaro che di testa raddoppia sotto il sette. La gara è chiusa. L’Olympia tira i remi in barca e nonostante prima Cardinali (71’) e poi Del Grande (77’) si fanno vedere dalle parti di Rimi il risultato non cambia. Al Civitelle non si passa. Per chi non lo avesse capito può chiedere alle sei compagini ospiti da inizio stagione della truppa di Agovino e soci.
Maurizio d’Ottavio